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Scriveva
Frances Gabe, nel 1983:
"Gli
uomini decisero, qualche secolo fa, che ogni lavoro che trovavano
ripugnante doveva esser fatto dalle donne"
--Frances Gabe, 1983
Andiamo
a dare un'occhiata, allora, ai lavori che gli uomini -con
grandissima fortuna delle donne- non trovarono ripugnanti
:


























E' con grande fortuna delle donne [1]
dunque che gli uomini non trovarono "ripugnante"
scavare gallerie sotto terra e spaccare pietre per più
di 10 ore al giorno come degli scarafaggi umani, morendo nei
frequentissimi incidenti per improvvise fuoriuscite di gas,
morendo a 40 anni con i polmoni bucati dalla pneumoconiosi
(malattia polmonare dovuta all’inalazione prolungata di polveri
lesive) o venendo schiacciati vivi da improvvise frane. Un
lavoro che non "ripugnerebbe nessuno", eppure era
(ed è ancora, in tantissime parti del mondo), un lavoro
assolutamente indispensabile, che permette a qualsiasi società
di progredire e dare a chi sta "sopra", cioè
chi respira l'aria pulita, l'opportunità di vivere
una vita migliore. Le femministe, in primis, non hanno mai
rispettato il sacrificio che gli Uomini hanno fatto lungo
tutta la storia, pagando molto spesso con la propria vita
[2].
C'è da chiedersi se quegli uomini morti in miniera,
spaccando pietre per più di 10 ore al giorno in ambienti
insalubri e sporchi, avrebbero continuato a fare quello che
stavano facendo se avessero saputo che 30, 50 o 100 anni più
tardi sarebbe nata una generazione di ingrate e decerebrate
femministe che avrebbe sputato sopra il loro Colossale Sacrificio
bollandoli come "sporchi oppressori maschilisti".
C'è da scommetterci che molti di loro, se avessero
potuto vedere il futuro, avrebbero buttato a terra pale e
picconi e detto "ma chi me lo fa fare ?".
Questa è una breve casistica (molto approssimativa)
degli incidenti nelle miniere che sono avvenuti negli ultimi
due anni :
Gravi
incidenti in miniera in Ucraina e Kazakhstan
- 5.10.2006
Due gravi incidenti in due miniere dell'ex Unione
Sovietica, hanno provocato la morte di almeno 50 persone.
Sotto accusa il degrado delle strutture. In Kazakhstan,
nella miniera che porta il nome di "Lenin" ed è proprietà
del gigante dell'acciao Mittal Steel, un'esplosione
ha provocato un incendio ad oltre 500 metri di profondità,
mentre circa 360 minatori erano al lavoro. Almeno
41 sono morti in questa miniera di carbone, un labirinto
di sette piani, già teatro di tragedie simili. La
miniera Lenin si trova nel centro del Kazaksthan.
Un'ora prima un altro incidente è avvenuto nella regione
orientale dell'Ucraina. In questa miniera di carbone,
una delle più grandi del paese, una perdita di gas,
ad una profondità di oltre un chilometro, ha provocato
la morte di almeno tredici minatori. Alcune decine
sono rimasti intossicati. Anche l'Ucraina non è nuova
a questo genere di incidenti: nel paese dall'inizio
dell'anno oltre 100 minatori sono morti sul lavoro.
Siberia, 12 i morti dopo
l'incendio in una miniera d'oro. 21 ancora dispersi
- 8.9.2006
Sono 12 i minatori morti intrappolati dall'incendio
divampato ieri in una miniera d'oro in Siberia. È
il numero di corpi ritrovati nelle operazioni di soccorso,
11 sono già stati identificati, mentre si cercano
ancora 21 persone. Al momento dell'incidente c'erano
64 uomini sotto terra, 31 sono stati portati in salvo.
Un dipendente della miniera spiega: "C'erano dei lavori
di saldatura in profondità quando è scoppiato l'incendio.
Tanto fuoco e tanto fumo. Qualcuno è riuscito a scappare,
altri sono rimasti intrappolati. Anche mio fratello
è laggiù". L'incidente è avvenuto a un centinaio di
metri di profondità in una miniera nella regione di
Cità, al confine con Cina e Mongolia. Sul posto mancano
attrezzature e soccorritori specializzati. Sono quindi
stati inviati aiuti da tutta la regione, e sono in
arrivo nelle prossime ore 40 esperti da Mosca e altri
ancora da diverse regioni della Russia. La miniera,
di proprietà della compagnia Highland Gold Mining,
quotata sulla borsa di Londra, ha oltre cent'anni
e, secondo alcuni testimoni, un vecchio sistema di
ventilazione.
Minatori in trappola in India
e in Russia - 7.9.2006
Nella Siberia orientale 19 persone sono rimaste bloccate
sottoterra, e in una miniera di carbone indiana si
teme siano morti 54 lavoratori 7/9/2006 Incidente
in una miniera Minatori intrappolati in Russia e in
India. Due incidenti si sono verificati tra ieri notte
e oggi in una miniera d'oro nella Siberia orientale,
dove 19 persone sono rimaste bloccate sottoterra,
e in una miniera di carbone indiana, dove si teme
siano morti 54 lavoratori. Un incendio è stato
la causa dell'emergenza nella miniera russa. Le fiamme,
secondo quanto riferiscono le autorità di Mosca, si
sono scatenate ad una profondità compresa tra gli
85 e i 135 metri in un impianto della Highland Gold
Mining nella regione di Cità, vicino al villaggio
Vershino-Darasunski, al confine con la Cina. Al momento
dell'incendio, alle 6:15 ora italiana, 48 persone
erano al lavoro; le squadre di soccorso ne hanno tratte
in salvo 29, mentre 19 sono tuttora intrappolate.
«Si tratta della nostra miniera», ha confermato un
portavoce della Highland Gold Mining, aggiungendo
che «la situazione è complessa e la stiamo monitorando
ogni 15 minuti». L'incidente in India si è verificato
ieri notte nel distretto di Dhanbad, nello Stato orientale
di Jharkhand. 54 operai sono rimasti bloccati nella
miniera, in seguito al crollo di una volta causato
da un'esplosione. Le cariche di esplosivo dovevano
servire ad aprire una nuova area della miniera, ma
la struttura non ha retto. «Si tratta di una situazione
senza precedenti e le possibilità che sopravvivano
sono pari a zero», ha dichiarato secondo la Reuters
Partha Bhattacharya, presidente della Bharat Coking
Coal Limited, compagnia proprietaria dell'impianto.
«I minatori - ha continuato Bhattacharya - stavano
lavorando ad una profondità di 460 metri quando l'esplosione
e una fuga di gas hanno ridotto il livello di ossigeno
quasi a zero». Le operazioni di soccorso sono partite
in nottata, ma le squadre sono riuscite a raggiungere
solo il terzo dei diciotto piani della miniera. I
minatori, probabilmente, si trovano all'ultimo livello.
Sette minatori intrappolati
a Jilin - 14.9.2006
Almeno sette persone sono rimaste intrappolate in
una miniera nella provincia di Jilin, nel nord-est
della Cina. I soccorritori stanno cercando di pompare
l'acqua che ha inondato il tunnel, mentre in un altro
incidente un minatore è morto per una fuga di gas
in una miniera di Datong, nella provincia dello Shanxi.
Nelle miniere cinesi, le più pericolose al mondo,
muoiono in media oltre 5mila persone all'anno.
Esplosione in miniera: 15
morti Pechino - 16 Giugno 2004
Almeno 15 persone, più due soccorritori sono morti
dentro una miniera della Cina centrale. L’esplosione
è avvenuta alle 4.50 del pomeriggio di ieri nella
provincia dello Shaanxi, mentre vi erano 85 minatori
nelle gallerie sotterranee per estrarre carbone. Il
maggior numero è stato tratto in salvo. Oltre ai 15
morti, vi sono ancora 7 dispersi, i cui corpi non
sono ancora stati ritrovati. La miniera, di proprietà
della Huangling, aveva cominciato ad operare nel 2001,
con una capacità di 6,6 milioni di tonnellate. La
Cina detiene il primato per i morti in miniera. Lo
stato afferma che l’anno scorso vi sono stati 6.702
morti per esplosioni, franamenti e altri disastri.
Organizzazioni internazionali denunciano un tasso
di mortalità molto più grande
Esplosione in una miniera
dell’Henan: almeno 56 morti e 92 dispersi
- 21 Ottobre 2004
L’esplosione di gas in una miniera di carbone ha causato
la morte di 56 persone; 92 minatori risultano dispersi,
ma le autorità affermano che le speranze di ritrovarli
vivi sono “esili”. Questo è considerato il più grave
incidente minerario quest’anno.
Esplosione in miniera: 49
morti e 11 dispersi - 22 Novembre 2004
Almeno 49 minatori morti e 11 tuttora dispersi: è
il bilancio di un grosso incendio divampato in una
miniera di ferro nel nord della Cina. Secondo l’agenzia
statale per la sicurezza sul lavoro i soccorritori
hanno tratto in salvo 46 minatori: essi hanno inoltre
recuperato i corpi senza vita di 49 persone. L’incidente
si è verificato sabato mattina in una miniera di Shahe,
nell’Hebei: un cavo ha preso fuoco e ha provocato
un'esplosione all’interno della cava. L’incendio si
è subito propagato in altre 5 miniere collegate, mentre
nuvole dense di fumo rallentavano l’opera dei soccorritori.
Shaanxi: nessuna speranza
per i 141 minatori dispersi – 29 Novembre
2004
"Non c'è alcuna speranza di trovare ancora in vita
qualcuno dei 141 minatori intrappolati nella miniera".
Lo ha affermato Yan Mangxue, segretario del partito
comunista nel villaggio di Yaoyu, luogo d'origine
di 14 minatori intrappolati nella miniera di carbone
statale di Chenjiashan, nello Shaanxi. La fuoriuscita
di gas tossico ostacola le operazioni di recupero
dei 141 minatori, tuttora intrappolati nella miniera
di carbone statale; i morti accertati sono 25. Oltre
2000 uomini della sicurezza cercano disperatamente
di salvare i minatori ancora intrappolati nella cava,
ma la densità nell’aria del monossido di carbonio
è arrivata allo 0,5%, un livello 5 volte superiore
alla soglia di mortalità. Almeno 43 minatori sono
stati ricoverati negli ospedali della zona con sintomi
di avvelenamento da ossido di carbonio e 11 versano
in condizioni definite “critiche”. Fra i superstiti
84 lavoratori che, al momento dello scoppio, si trovavano
nei pressi dell’entrata come supporto tecnico per
i minatori impegnati nell’estrazione.
Hunan: 4 morti e 16 dispersi
per un incendio in miniera - 14 Dicembre
2004
Ancora vittime nelle miniere cinesi: un’esplosione
in una miniera della Cina centrale ha causato 4 morti
e 16 dispersi; nel frattempo i soccorritori continuano
le operazioni di recupero di 36 minatori intrappolati,
in seguito ad una inondazione, in una cava nel sud-ovest
del paese.
Sichuan: 14 morti nell’esplosione di una miniera
- 20 Dicembre 2004
Continua l’escalation di morti nelle miniere di carbone
cinesi: un’esplosione ha ucciso 14 minatori e ne ha
feriti altri 3. Secondo quanto annunciato oggi dal
governo, l’incidente è avvenuto nel distretto di Xingwen,
nella provincia sud-occidentale di Sichuan alle ore
1.40 di domenica mattina (le 18.40 di sabato in Italia).
Liaoning: almeno 203 morti
in un’esplosione in miniera - 15 Febbraio
2005
È di almeno 203 morti e 22 feriti il bilancio dell’esplosione
avvenuta ieri pomeriggio in una miniera di carbone
a Fuxin, città nella provincia di Liaoning, Cina nordorientale.
Tredici i minatori ancora intrappolati nel sottosuolo.
Zhang Yunfu, vice manager generale del gruppo industria
del carbone di Fuxin, ha raccontato che lunedì mattina
le operazioni di lavoro si stavano svolgendo secondo
la norma, quando alle 14.30 è avvenuta una scossa
nella sezione N. 3316 della miniera di Sunjiawan,
del gruppo Fuxin. L’esplosione di gas si è registrata
intorno alle 15 a circa 242 metri di profondità. Pronto
l’intervento dei soccorsi, mentre sono ancora in corso
le indagini sulle cause della tragedia. Autorità del
governo provinciale, di Fuxin e di altre dipartimenti
di rilievo sono accorse sul luogo dell’incidente.
Shanxi: esplosione in miniera,
29 dispersi - 10 Marzo 2005
Ventinove minatori sono ancora intrappolati sotto
terra in seguito all’esplosione di gas in una miniera
di carbone nella Cina settentrionale. Lo riferiscono
oggi i media di Stato. L’incidente è avvenuto ieri
pomeriggio nella miniera N. 2 della Gola di Xiangyuan,
provincia dello Shanxi, contea di Jiacheng. Secondo
l'agenzia Xinhua, al momento dell'esplosione erano
a lavoro 83 minatori.
Almeno 8 morti e 30 intrappolati
in due miniere cinesi Jiaohe - 25 Aprile
2005
Un’inondazione ha colpito la miniera di carbone “Tengda”
a Jiaohe, città nella provincia di Jilin – nord est
del Paese - ed ha intrappolato sotto terra 69 minatori.
La tragedia è avvenuta ieri, 24 aprile. I gruppi di
soccorso hanno lavorato tutta la notte e nella mattina
di lunedì hanno recuperato 39 lavoratori. Non si ha
però alcuna comunicazione con i 30 ancora intrappolati.
I dipartimenti locali di Pubblica sicurezza e di Prevenzione
sul lavoro non hanno rilasciato commenti sull’accaduto.
Almeno 8 minatori sono morti, invece, a causa di un
incendio all’interno della miniera “Fushun” a Yuzhou,
una città nella provincia dell’Henan – est del Paese.
L’incendio è divampato poche ore prima dell’alluvione
di Jiaohe. Il bilancio delle vittime potrebbe salire,
perché 4 lavoratori risultano ancora dispersi.
Miniere di carbone nel nordest
cinese: 51 morti – 6 Maggio 2005
Sale a 51 morti il bilancio ufficiale delle vittime
in 2 degli ultimi incidenti nelle miniere di carbone
più pericolose del mondo: quelle cinesi. Nella miniera
“Tengda” a Jiaohe, provincia di Jilin – nord est della
Cina - i soccorsi hanno trovato 29 corpi. All’appello
manca ancora un minatore. “Non ci fermeremo finché
non ritroveremo il disperso” ha dichiarato un responsabile
statale della sicurezza sul lavoro. La tragedia, avvenuta
il 24 aprile scorso, era stata causata da un’inondazione.
Intanto sempre nel nord est del Paese, nella provincia
dello Shaanxi, le autorità hanno confermato 22 morti
in una miniera di Hancheng. Causa dell’incidente,
un’esplosione di gas avvenuta la settimana scorsa.
Cina: esplosione di gas uccide
21 persone – 17 Maggio 2005
Un’esplosione di gas ha ucciso giovedì 12 maggio 21
minatori in una miniera di carbone nella città di
Panzhihua, nel Sichuan (provincia a sudovest della
Cina).
Cina, esplosione in miniera
uccide 65 operai Fukang – 12 Luglio 2005
Un’esplosione dovuta ad un accumulo di gas è avvenuta
ieri nella miniera di carbone di Shenlong - 38 chilometri
ad est della città di Fukang, nella provincia nord
del Xinjiang - ed ha ucciso 65 persone: altre 18 risultano
al momento disperse.
Turchia: scoppio in miniera,
muoiono in 17 - 2 Giugno 2006
I minatori sono deceduti in seguito ad un'esplosione
di grisù avvenuta a Odakoy nella provincia di Balikesir
- Tragedia in miniera in Turchia. Diciassette minatori
turchi sono morti in seguito all'esplosione di grisù
in una miniera di carbone avvenuta nel Nord-Ovest
della Turchia . Altri 5 sono dispersi. Lo ha annunciato
il ministro turco dell'Energia, Hilmi Guler. Su 57
minatori che si trovavano all'interno della miniera
al momento dell'esplosione, 35 sono riusciti a scappare,
ha spiegato in tv il ministro aggiungendo: «Purtroppo
abbiamo perduto 17 dei nostri minatori». La tragedia
è accaduta in una miniera gestita da una compagnia
privata a Odakoy, nella provincia di Balikesir.
Messico: morti i 65 minatori
intrappolati - 26 Febbraio 2006
La tragedia è avvenuta domenica scorsa in una miniera
di carbone a San Juan de Sabinas, nel nord del Paese
- Sono tutti morti i 65 minatori rimasti intrappolati
domenica scorsa in una miniera di carbone a San Juan
de Sabinas, nel nord del Messico, in seguito a un'esplosione.
I soccorsi che per tutta la settimana hanno cercato
di raggiungerli, non sono riusciti a salvarli. I dirigenti
della miniera hanno dovuto comunicare alle famiglie
dei minatori che non vi erano più speranze di trovare
qualcuno in vita. Venerdì i dirigenti della miniera
avevano fatto sapere che per motivi di sicurezza le
operazioni di ricerca e soccorso erano state sospese.
Il presidente del gruppo proprietario della miniera
ha affermato che le conseguenze dell'esplosione «rendono
impossibile la sopravvivenza». In particolare non
c'è più speranza che vi sia dell'ossigeno all'interno
delle gallerie. «Un'alta concentrazione di metano
ha provocato una grande esplosione che ha riguardato
l'insieme delle installazioni sotterranee. La temperatura
ha raggiunto i 600 gradi e ha dato origine a un'onda
d'urto che si è estesa a tutta la miniera», ha spiegato.
Non è stato recuperato alcun corpo. Per ogni famiglia
delle vittime il gruppo proprietario della miniera
ha stanziato una somma di circa 60 mila euro più borse
di studio per gli orfani. Le famiglie delle vittime
hanno in passato denunciate le insufficienti misure
di sicurezza della miniera.
Romania: esplosione in miniera,
7 morti - 14 Gennaio 2006
Nel giacimento di carbone di Anina a più di mille
metri di profondità si trovavano circa 200 minatori
- Almeno sette minatori sono morti e cinque sono rimasti
feriti a causa di un'esplosione avvenuta sabato mattina
nella miniera di Anina, nel sud-ovest della Romania.
Lo ha annunciato la direzione della miniera. Il vice
prefetto del dipartimento di Caras-Severin, Petre
Seres, ha detto che i cinque feriti sono gravi e due
hanno ustioni su oltre il 50% del corpo, un terzo
è in coma per aver respirato ossido di carbonio. L'esplosione
è avvenuta verso le 5,30 (le 4,30 in Italia). Nella
miniera, ha detto ancora il vice prefetto, si trovavano
circa 200 minatori, in gran parte usciti indenni dall'incidente.
La miniera di carbone di Anina è situata a più di
mille metri di profondità ed è una della più profonde
d'Europa.
USA: I messaggi dei minatori
prima di morire - 06 gennaio 2006
Trovati accanto ai cadaveri per rassicurare i cari
che la fine non è stata atroce: «Papà si è solo addormentato».
«Papà non ha sofferto, s'è solo addormentato»:
è il messaggio che più di uno dei minatori deceduti
nella tragedia della miniera di carbone di Sago ha
lasciato ai propri cari. Messaggi analoghi, riferiscono
familiari delle vittime alla stampa, sono stati trovati
accanto ai corpi di più di uno dei 12 minatori deceduti.
Peggy Cohen, il cui padre è morto nella miniera, ha
detto di avere saputo dei messaggi da un medico legale.
Gli uomini, consci che la fine era vicina, si sarebbero
preoccupati di rassicurare i loro cari che la loro
fine non era stata atroce. I minatori sapevano
che l'effetto del monossido di carbonio è di fare
piombare le persone in una sorta di torpore e poi
in un sonno, da cui non c'è risveglio. La tragedia
della miniera di Sago a Tallmansville, in West Virginia,
s'è consumata tra lunedì mattina, quando un'esplosione
ha scosso pozzi e gallerie, isolando 13 minatori,
e mercoledì sera, quando le squadre di soccorso hanno
raggiunto gli uomini dispersi, trovandone uno solo
ancora vivo.
|
Dal
momento che l'Italia si avvia ad essere un paese Egualitario,
dove le diversità naturali fra uomini e donne vengono
"smussate" a colpi di Quote Rosa, Discriminazione
Favorevole (ovvero pro-donne e anti-uomini), e Azioni Positive,
sarebbe anche il caso che le Ministre per le Pari Opportunità
iniziassero a chiedere Quote Rosa al 50% anche in quei lavori
logoranti e pericolosi come il manovale, il minatore, il carpentiere,
il fognaiolo, il ponteggiatore etc.etc.
Così si raggiungerebbe la "parità"
anche per quanto riguarda le morti sul lavoro, che al momento
in Italia sono appannaggio quasi esclusivo del Genere Maschile
(il 94% delle vittime sul posto di lavoro sono maschi). E
visto che parità dev'essere, che le donne vadano in
pensione a 65 anni, come gli uomini, invece che a 60.
Ah già, la Parità e le Quote Rosa vengono richieste
solo nei Posti di Potere. Il resto può tranquillamente
rimanere così com'è, con i ragazzi maschi che
muoiono mentre costruiscono le case in cui viviamo, e le pseudo-intellettualotte
femministe che vanno in TV da Vespa o Maurizio Costanzo a
lamentarsi di essere "oppresse".
...
Note
[1] Sarebbe forse più corretto
dire "femministe", ovvero coloro che hanno disprezzato
e sputato sul passato bollandolo tutto come un'ininterrotta
storia di oppressione delle donne da parte degli uomini.
[2] La Vita dei Minatori
"Il lavoro dei minatori era pericoloso e insalubre. La
miniera era imprevedibile ed era una costante e mortale minaccia
per la vita dei minatori. La consapevolezza di essere in continuo
pericolo condusse i minatori ad una devozione che, stando ai
racconti sulla loro litigiosità e sulla loro riottosità, si
stenterebbe a credere. Nessuna categoria di lavoratori aveva
tanti santi protettori ed ha donato un maggior numero di chiese,
cappelle, capitelli e crocifissi lungo i sentieri quanto i minatori."
[Da: bergbaumuseum.it]
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