Co-ed
Combat:
Nuove Prove che le Donne non Dovrebbero Combattere
le Guerre della Nazione
di Kingsley Browne
Nel
suo ultimo libro, "CO-ED Combat: Nuove
Prove che le Donne non Dovrebbero Combattere
le Guerre della Nazione" (Sentinel- Novembre
2007 -$21.95), il professore di legge della
Wayne State University, Kingsley Browne, espone
un'importante e controversa argomentazione contro
le donne in combattimento.
Mentre
molti sostenitori del crescente trend delle
donne in combattimento vedono il fenomeno come
un avanzamento verso un esercito migliore e
più "sessualmente neutro",
le argomentazioni accademiche di Brown sfidano
e smentiscono le congetture delle femministe
secondo cui l'entrata delle donne in ruoli di
combattimento sono un progresso naturale, mentre
Browns suggerisce invece che questo fenomeno
sta rappresentando una seria minaccia all'efficacia
delle nostre forze armate.
Donne hanno servito in ruoli di combattimento
nell'aviazione e nella marina per oltre un decennio,
ma adesso alcuni stanno chiedendo per l'integrazione
sessuale nelle fazioni armate terrestri della
fanteria, mezzi corazzati e anche dell'artiglieria.
"L'obiettivo di fare la cosa giusta",
dice Browne, "ha troppo spesso prevalso
sull'obiettivo di fare la cosa intelligente
- cioè forgiare un esercito il più
forte possibile".
Dal 2002 oltre 170,000 femmine soldato hanno
prestato servizio in Iraq e Afghanistan, e oltre
70 di queste donne sono morte. Nonostante si
tratti di una piccola frazione delle perdite
degli USA, quelle morti hanno superato in numero
quello delle donne soldato che morirono complessivamente
in Korea, Vietnam e nella prima Guerra del Golfo.
In CO-ED COMBAT Browne sostiene che basandosi
su studi di antropologia, biologia, storia,
psicologia, sociologia, di giurisprudenza, e
anche su scritti di memorie militari, la politica
di avere donne in combattimento contribuirà
a creare delle forze armate più deboli
e umenterà il rischio di incorrere in
disastrose conseguenze per la nostra nazione.
E tutto ciò verrà pagato con la
vita dei nostri figli e delle nostre figlie.
La spinta verso l'integrazione sessuale nelle
forze armate si poggia su uno dei dogmi centrali
delle scienze sociali del ventesimo secolo,
e cioè che uomini e donne sono in gran
parte interscambiabili e che ogni differenza
esistente è primariamente, se non esclusivamente,
un risultato della socializzazione. Un crescente
corpo di evidenze scientifiche rivelano adesso
che ci sono delle fondamentali differenze fra
i sessi e ciò mette sotto discussioni
credenze femministe come:
•
Le guerre sono cambiate a tal punto dal dover
rovesciare la quasi unanime storia delle forze
armate completamente al maschile ?
•
Gli uomini e le donne sono davvero uguali nelle
abilità di combattimento, anche lasciando
fuori dall'equazione la forza fisica ?
•
Le femmine soldato rispondono a motivazioni
di tipo tradizionale ?
•
I legami della coesione di un'unità si
possono formare in unità militari miste
?
•
Un esercito basato sulla coscrizione volontaria
si può permettere di rifiutare le donne
?
Sia che tu sia un conservatore o un liberale,
CO-ED COMBAT sarà sicuramente
in
grado di provocare in te una reazione appassionata.
[
FONTE: ElitesTV.com
]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]