Potrebbe
mio figlio venir accusato di molestie sessuali
? E' un bravo bambino. Gli piace guardare "Thomas
the Tank Engine" in televisione, e giocare
a "Simon Says". Come molti bambini
di 3 anni, è anche molto affettuoso.
Sfortunatamente, abbracciare la sua insegnante
potrebbe costargli una sospensione dall'asilo.
Dubito che ciò accadrà a mio figlio.
Ma la cosa spaventosa è che potrebbe
accadere. Ho appreso recentemente che su scala
nazionale molti bambini, alcuni di età
prescolare, sono stati sospesi da scuola o portati
in carcere dopo esser stati accusati di molestie
sessuali. Nel loro zelo per evitare problemi
legali, gli insegnanti sembra stiano ignorando
alcune importanti informazioni, come ad esempio
verificare se il bambino accusato avesse davvero
l'intenzione di commettere un crimine o persino
sapesse come pronunciare la parola "molestia".
L'educazione sessuale tende ad essere controversa,
in parte perchè i genitori hanno diverse
e spesso forti opinioni sul come, quando
e persino sul se l'argomento dovrebbe
venir introdotto ai bambini. Ma se le scuole
hanno l'autorità di bollare un bambino
di 3 anni come molestatore sessuale, allora
devono anche avere la responsabilità
di fornire ai genitori delle linee guida circa
l'appropriata condotta fisica.
E' grandioso che oggi siamo più consapevoli
che mai circa le molestie sessuali nelle scuole.
Ma è un terribile sbaglio quello di etichettare
in modo permanente dei bambini che si sono appena
tolti il pannolino.
Considerate questi egregi esempi: Nel Dicembre
2006, un bambino di 4 anni di Waco, Texas, è
stato punito con una sospensione interna dopo
che una maestra lo accusò di molestie
sessuali. Secondo quanto riportato da una stazione
televisiva del luogo, il bambino abbracciò
la donna mentre stava salendo sull'autobus,
dunque lei si lamentò con i direttori
della 'La Vega Primary School' per il fatto
che il bambino posò la faccia sul suo
seno. Ufficiali scolastici più tardi
acconsentirono a rimuovere ogni riferimento
sessuale, ma si rifiutarono di cancellare l'accusa
di "inappropriato contatto fisico"
dal registro scolastico del bambino.
Nel mio stato nativo del Maryland, dati statali
mostrano che durante l'anno scolastico 2005-06,
28 bambini in età prescolare (asilo nido)
sono stati sospesi per offese sessuali, inclusi
15 per molestie sessuali.
Lo scorso Dicembre, un bambino di un asilo nido
è stato accusato di molestie sessuali
per aver dato un pizzicotto nel sedere di una
compagna di classe della Lincolnshire Elementary
School di Hagerstown, secondo quanto riferito
dal giornale locale, l'Herald-Mail. L'accusa
rimarrà nel registro finchè il
bambino arriverà alle scuole medie. "E'
importante capire che un bambino potrebbe non
rendersi conto che quel che sta facendo potrebbe
essere considerata una molestia sessuale, ma
se rientra nella definizione (di molestia sessuale),
allora lo è, secondo le linee guida statali",
ha detto Carol Mowen, la portavoce della scuola,
all'Herald-Mail. "Se a qualcuno è
stato detto che questa persona non vuole ricevere
questo tipo di contatto fisico, allora non importa
se è a lavoro oppure a scuola, quella
è una molestia sessuale".
Infatti il Dipartimento per l'Istruzione del
Maryland definisce la molestia sessuale come
"proposte sessuali sgradite, richieste
di favori sessuali e/o altre inappropriate condotte
verbali, scritte o fisiche di natura sessuale
diretta verso altri". Sono allarmata perchè
la dichiarazione della Mowen sembra implicare
che le scuole accuseranno un bambino come colpevole
di molestie sessuali anche se il bambino non
capisce il significato delle sue azioni.
I soldi potrebbero essere alla base di queste
sospensioni scolastiche.
Un decreto del 1992 della Corte Suprema preparò
lo scenario per far si che i distretti scolastici
pagassero i danni per i casi di molestie sessuali.
Nel caso Franklin v. Gwinnett County Public
Schools, una studente di liceo, Christine Franklin,
venne molestata sessualmente dal suo insegnante
maschio.
Il tribunale sostenne che la molestia sessuale
era una forma di discriminazione proibita grazie
al Title IX degli Emendamenti sull'Istruzione
del 1972. Dal momento che la Franklin provò
che la scuola fallì nel suo compito di
impedire la molestia, la ragazza potè
denunciare il distretto scolastico e chiedere
i danni -- una cosa precedentemente impossibile
per i vincitori delle cause sul Title IX.
Sette anni dopo, nella causa Davis v. Monroe
County Board of Education, l'alta corte estese
il raggio della Title IX affinchè includesse
le molestie "fra studenti". Nel 1999,
LaShonda Davis, una studentessa che frequentava
la quinta elementare, si lamentò con
la madre e un insegnante dicendo che uno studente
maschio aveva ripetutamente fatto commenti volgari
verso di lei e tentato di toccarle le parti
intime. Il preside della scuola venne anch'egli
informato delle presunte molestie sessuali,
ma il bambino non venne mai punito e il suo
comportamento andò a peggiorare. Il tribunale
sentenziò che la "deliberata indifferenza"
della scuola verso "noti atti di molestie"
rappresentava anch'essa un'infrazione sotto
la legge Title IX, e alla Davis venne permesso
di aprire una causa legale per chiedere i danni.
Dubito che la Corte Suprema avesse immaginato
che le proprie decisioni nei casi Franklin e
Davis sarebbero state utilizzate per criminalizzare
il comportamento dei bambini dell'asilo. Nel
nostro sistema legale, i bambini non vengono
trattati come adulti in miniatura. I tribunali
per i minorenni vennero fondati 100 anni fa
perchè i bambini venivano considerati
meno responsabili per le proprie azioni degli
adulti -- e quindi meno colpevoli.
Le scuole, invece, adesso sembra che stiano
mettendo anche i bambini piccoli nello stesso
piano degli adulti per quel che riguarda la
responsabilità e la colpevolezza. Per
me, certi casi sono molto chiari. Se un bambino
di 11 anni tocca le parti intime di una bambina
di 4 anni, e le chiede di praticare un atto
sessuale, allora le sue intenzioni sono evidenti.
Ma le motivazioni di due bambini di 4 anni colti
mentre fanno il "gioco del dottore"
sono meno chiare; è probabilmente solo
naturale curiosità, non abuso.
La situazione diventa anche più contorta
quando sono coinvolti degli adolescenti e la
presunta vittima fa parte del gioco. Lo scorso
Febbraio, due bambini di 13 anni di McMinnville,
Oregon, sono stati arrestati, ammanettati e
chiusi per cinque giorni in un carcere minorile
per aver apparentemente dato delle pacche nei
sederi di diverse ragazze, secondo quanto riportato
nei giornali. I due adolescenti vennero accusati
con diversi capi d'accusa per abuso sessuale
e rischiavano fino a 10 anni in prigione, con
il prospetto poi di venire registrati come molestatori
sessuali appena fuori dal carcere.
In Agosto, molte delle ragazze che inizialmente
depositarono le loro lamentele, hanno chiesto
al giudice di lasciar cadere le accuse, cosa
che poi ha fatto. I due adolescenti hanno detto
che dare le pacche nel sedere era un gioco ispirato
dal film "Jackass". Come molte delle
attività in cui partecipano gli adolescenti,
le pacche nel sedere erano una cosa idiota ma
non criminale.
Le molestie sessuali sono una cosa seria, e
gli insegnanti non dovrebbero venir meno al
loro dovere di assicurarsi che le scuole siano
ambienti sicuri. Ma ogni distretto scolastico
dovrebbe sviluppare delle linee guida chiare,
e ben pubblicizzate, che spieghino ciò
che è la molestia sessuale, e che diano
esempi di quella che viene definita condotta
inaccettabile, e descrivano anche in modo chiaro
come verranno gestite le punizioni.
Io non ho ricevuto istruzioni di nessun tipo
--non un manuale, un opuscolo o un volantino--
dalla scuola di mio figlio per quanto riguarda
le molestie sessuali. E la stessa cosa vale
per i miei amici con figli, tranne che in termini
vaghi. Considerate le implicazioni a lungo-termine
dell'accusare un bambino di molestie sessuali,
le scuole hanno l'obbligo di avvisare gli studenti
e i genitori circa quei comportamenti che loro
ritengono inappropriati o illegali, piuttosto
che semplicemente piazzare una lettera scarlatta
sulla fronte di un bambino dopo che il fatto
è accaduto.
Come milioni di altri genitori,
mio marito e io stiamo facendo il nostro meglio
per insegnare a nostro figlio (all'asilo) di
rispettare gli altri. Ma se tenere la mano di
un compagno di classe è fuori dalle regole,
allora la sua scuola deve dircelo.
[
FONTE: WashingtonPost
]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]