Home Archivio Notizie Risorse Statistiche Boicottaggio Links Contatti Aprile 2007  
Risorse


















 
 

Asili Nido: I bambini che li frequentano a tempo pieno diventano "asociali"

Una ricerca effettuata del Governo inglese ha finalmente scoperto, in via del tutto ufficiale, l'acqua calda: i bambini piccoli parcheggiati per troppe ore al giorno nei trendyssimi "asili-nido di quartiere" finiscono per diventare degli asociali, dei bulletti e per di più con grossi problemi d'ansia.

Ecco la traduzione dell'articolo, recentemente pubblicato sul Times Online:


I bambini che frequentano gli asili nido full-time 'diventano asociali'

di Alexandra Frean, Education Editor - 5 Aprile 2007

Uno studio governativo ha scoperto che i bambini che frequentano gli asili nido a tempo pieno hanno più probabilità di mostrare tendenze asociali e ansia rispetto ai bambini che invece vengono cresciuti in casa oppure frequentano gli asili part-time.


Una valutazione sul progetto governativo sugli asili nido di quartiere, costato 370 milioni di sterline, ha scoperto che i bambini che passano più di 7 ore al giorno negli asili sono più inclini a diventare prepotenti, fastidiosi verso altri bambini, a sbattere i piedi, importunare altri compagnetti e diventare ansiosi quando vengono distribuiti giocattoli o merendine.


La ricerca, eseguita dall'Università di Oxford e dall'Istitute for Fiscal Studies, ha riacceso il dibattito se la sovra-esposizione all'assitenza formale all'infanzia [NdR. gli asili nido e simili] sia negativa per i bambini, e ciò probabilmente provocherà nuove preoccupazioni sul fatto se le pressioni da parte del governo affinchè i genitori ritornino (subito) al lavoro stiano o meno rovinando la vita familiare.


La ricerca è coincisa ieri con l'allarme, lanciato dagli insegnanti, riguardo al fatto che i bambini sono in pericolo di diventare "istituzionalizzati"
[1] per via dei progetti del governo, che dovrebbero offrire un'assistenza giornaliera "totale" che permetterebbe ai bambini di passare almeno 50 ore settimanali in un istituto scolastico. In conformità con l'agenda governativa sull'estensione dei servizi, tutte le scuole dovranno garantire un orario di apertura dalle 8 del mattino fino alle 6 di sera, questo per dare agli scolari delle scuole pubbliche le stesse opportunità di quelli delle scuole private.

Cecily Hanlon, un'insegnante di un asilo nido nel Leeds, si è chiesta se questo nuovo piano d'azione non stia alienando i bambini dalle proprie famiglie.


"E' possibile avere accesso a degli asili nido a tempo pieno fin dall'età di 3 mesi, e poi passare lì la maggior parte dell'infanzia", ha detto Cecily durante la conferenza annuale dell'Association of Teachers and Lecturers, in Bournemouth.


"Questo nuovo piano di scuole a tempo pieno, assieme alla crescente offerta di progetti 'holyday pay'
[2], sta contribuendo ad erodere ancora di più i legami familiari ? I genitori stanno venendo indotti a credere che la cosa migliore per i propri figli sia quella di farli crescere in gruppi di coetanei controllati da estranei ?"

Richard Martin, della Invicta Grammar School, nel Leeds, ha dichiarato che il dibattito non viene fatto per criticare i genitori che lavorano. Martin ha infatti appoggiato una mozione, passata dalla conferenza, per fare ancora più studi sugli effetti della politica intrapresa dal Governo sui servizi estesi per l'infanzia.


"Mi preoccupa quando si sente di storie di neonati di pochi mesi che vengono messi per 10 ore al giorno in un asilo, 5 giorni alla settimana, 48 settimane all'anno", ha detto Martin.


Shirley Crowther, della scuola elementare 'Sow-erby village Church of England', nel Calderdale (West Yorkshire), è preoccupata riguardo alle pressioni che vengono fatte sui genitori affinchè usino questi nuovi asili nido.

"Sono i genitori che dovrebbero avvolgere i loro figli nel loro abbraccio affettuoso e non aspettare invece che siano altre persone a farlo per loro", ha dichiarato Shirley.


Ma Alan Johnson, il Ministro per l'Istruzione, ha detto che è "assurdo" suggerire l'idea secondo cui le madri starebbero danneggiando i propri bambini perchè vanno a lavorare.
[3]

Espandere l'offerta di asili nido e dei sussidi è un modo per assicurarsi che i bambini provenienti da famiglie povere possano avere un'ottima partenza nella loro vita, ha detto Johnson.

Alan Johnson ha altresì dichiarato di non accettare che tutte le madri stiano a casa ad allevare i propri figli, e ha detto che all'età di 5 anni, trascorrere 2 anni di buona cura potrebbe aumentare lo sviluppo del bambino di oltre sei mesi.


"Quel che stiamo cercando di fare e di assicurarci che i genitori, le madri in particolare, abbiano una scelta da fare... e abbiano l'opportunità di combinare la propria vita professionale con altri impegni", ha detto Johnson.
[4]

C'è una lunga lista di studi che hanno scoperto che i bambini che passano molto tempo negli asili nido hanno probabilità maggiori di sviluppare disturbi comportamentali.


L'ultimo di questi studi, condotto da Kathy Sylvia e Sandra Mathers dell'Università di Oxford
[5], ha esaminato 810 bambini in 100 asili nido ed ha identificato un "punto critico" in rapporto al tempo speso nell'asilo per quanto concerne i disturbi comportamentali. I bambini che passavano 30 o più ore alla settimana negli asili erano anche i più asociali, mentre quelli che passavano 35 o più ore alla settimana mettevano in mostra comportamenti più ansiosi e rabbiosi.

Lo studio riferisce che mischiare bambini di diversa età e metterli tutti nello stesso gruppo creava turbamenti all'adattamento emotivo dei bambini sotto i 3 anni e mezzo di età. Teresa Smith, una delle principali ricercatrici di questo studio, ha detto che i genitori non dovrebbero comunque essere troppo ansiosi circa queste scoperte, perchè son stati trovati anche alcuni aspetti positivi. I bambini che spendevano molto tempo negli asili tendevano ad essere più sicuri di sè e cordiali.
[6]


Segnali allarmanti
Lo studio ha esaminato il comportamento di 810 bambini in 100 asili nido. Le maestre di questi asili hanno compilato dei questionari sui bambini in loro custodia. I bambini che passavano almeno 30 ore alla settimana in asilo avevano maggiori probabilità di esibiri i seguenti comportamenti:

Antisociali

- Infastidire altri bambini e prenderli a parolacce

- Impedire ad altri bambini di svolgere le proprie routine

- Essere prepotenti ed imporre agli altri il proprio volere

Ansiosi o rabbiosi

- Espressione corrucciata, scrollare le spalle, fare il broncio,
sbattere i piedi quando gli viene proposta un'idea

- Essere arrabbiati per non ricevere abbastanza attenzioni

- Essere ansiosi per non avere sufficiente accesso ai giocattoli, al cibo o alle bevande

Come lato positivo, questi bambini erano più sicuri di sè e cordiali.
[NdR. stanno crescendo tanti piccoli Mussolini, ma almeno sono sicuri di sè e cordiali.
C'è da rallegrarsi allora...]

Fonte: Department of Educational Studies, University of Oxford

[ FONTE: TimesOnline ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


In risposta a questo articolo nel sito del TimesOnline sono stati postati anche alcuni interessanti commenti che vale la pena di leggere:

"Qualsiasi persona che sostiene che faccia bene ai bambini di età sotto i 3 anni stare in un asilo per 10 ore al giorno è un illuso. Le paghe in questo settore sono orrende e come dice il vecchio detto-si raccoglie quel che si semina [NdR. "you get what you pay for"]. Potrebbe comunque essere una scelta preferibile per quei bambini che altrimenti spenderebbero le loro giornate legati in una carrozzina e trascinati nei negozi da una madre teenager con la fissa per la moda, ma la maggior parte dei bambini è molto meglio che vengano allevati dalla madre, dal padre o dai nonni, cioè da qualcuno che ha un interesse sincero nel loro sviluppo e nel loro benessere. Per molte coppie non è necessario che entrambi lavorino a tempo pieno, lo fanno solo per le macchine, le vacanze, la casa, proprietà etc. e perchè egoisticamente non vogliono mettere da parte la carriera per un paio d'anni. Se tu SCEGLI di fare così almeno sii onesto e non far finta di credere che questa tua scelta possa beneficiare un bambino che finirebbe invece a passare l'intera giornata sotto la cura di insegnanti semi-analfabete!" -henry alexander, london

"Com'è che le persone che preferiscono mettere i propri figli negli asili sembrano essere incapaci di distinguere fra i presunti bisogni della madre e quelli veramente genuini del bambino ? Quando si ha una persona adulta ed autonoma, e una piccola indifesa, dei due quali sono i bisogni che hanno la precedenza ? Duh... questa è una domanda difficile. No, non lo è. Ricerche dopo ricerche dicono che i bambini piccoli stanno molto meglio se cresciuti dai genitori, chiunque sia. Accettate questo fatto, non ce la fate ? E accettate che a)nessuno è obbligato ad avere un figlio se sa che odierà il fatto che a crescerlo ci devono pensare i genitori; b)ci sono sempre diversi modi per farcela anche con meno soldi se ci provi; c)non è assolutamente obbligatorio che i genitori abbiano tutto ciò che vogliono, e fare dei sacrifici è una cosa che fa parte dell'essere genitori. Oh mi dispiace, per un momento mi son ritrovata trasportata indietro nel tempo all'anno 1973 - grazie a Dio. Crescete, voi genitori che vi servite degli asili-nido. Voi avete una scelta da poter fare - i vostri figli no." -Fiona Cummings, Edinburgh, UK


Un argomento come questo è naturale provochi una certa animosità in chi lo tratta, dato che la posta in gioco è altissima (vitale) per la società.

E adesso veniamo all'Italia.

Potevano le nostre adorabili femministe italiane lasciarsi sfuggire l'ultimo trend sfascia-società proveniente dall'estero ?
Certo che no!

Come anticipato in questo articolo, e anche in quest'altro, le nostre Eroìne hanno infatti già da tempo messo gli occhi su quest'ultima moda degli asili nido full-time
, ed infatti nella Finanziaria del 2007 [7], al comma 771, si può leggere quanto segue:


• Comma 771 (ex art. 193) – Piano per gli asili nido. Verranno stanziati 300 milioni di euro nel triennio per una nuova rete di servizi alla prima infanzia. L’obiettivo è di aumentare i posti disponibili negli asili nido dell’attuale 9.9% a 33% entro il 2010, in linea con quanto fissato dall’Agenda di Lisbona. Il Piano straordinario per i servizi socio-educativi sarà realizzato dal Ministero della Famiglia di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, quello della Solidarietà Sociale e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità.


Per gentile concessione del Ministero per le Pari Opportunità,
con
il beneplacito degli scodinzolanti politici maschi.

...



Note
[1] "Affinchè i bambini vengano cresciuti con parità,
dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi
"

-Dr.Mary Jo Bane, femminista e assistente professore di educazione al Wellesley College


[2] "The holiday pay scheme was introduced under statute as a way of paying holiday to transient employees in the construction industry and allied trades. The legislation does not limit the funds to the construction industry. Under these schemes, employers pay funds in to a third-party administrator and reclaim these when staff take leave. Neither employees nor employers are liable for National Insurance (NI) on the amount." [ Fonte ]

[3] Il maschio-femminista è sempre in agguato, laddove non giungono le sue colleghe giunge lui, sempre puntale con la sua retorica da quattro soldi. Nell'articolo non si parla infatti del diritto (sacrosanto) delle donne di lavorare, piuttosto del fatto che i bambini piccoli parcheggiati per 10 ore al giorno in un asilo nido crescono con maggiori problemi comportamentali rispetto ai loro coetanei cresciuti dai genitori. In questo caso, ad esempio, una donna che ha dei figli appena nati potrebbe metterli in un asilo part-time durante la mattina e poi spendere il resto della giornata con il proprio piccolo, evitando per alcuni anni di lavorare a tempo pieno. Invece il maschio-femminista Alan Johnson è così preoccupato delle carriere lavorative delle donne che questo suo fanatismo ideologico passa pure sopra i bisogni primari dei bambini piccoli.

Alan Johnson, tanto per "inquadrare il personaggio", è lo stesso individuo che proprio in questi giorni sta lanciando il suo appello affinchè siti come Youtube.com rimuovano tutti i video dove vengono mostrati atti di bullismo. Come dire, il problema c'è ed è evidente a tutti, ma nascondiamolo per bene -come si nasconde la sporcizia sotto i tappeti- così magari la gente non vedrà lo schifo che si verifica negli asili e nelle scuole e potrà continuare a mandare
beatamente i propri figli in asili-nido full-time o lager di simile fattura.

[4] Alan Johnson:
"...e abbiano l'opportunità di combinare la propria vita professionale con altri impegni".

La "vita professionale" (la Carriera) delle madri di figli appena nati è così tremendamente importante che queste Carrieriste devono avere l'opportunità di poterla combinare con altri impegni.

Capito ? I bambini appena nati sarebbero dei ridicoli "altri impegni", robetta da niente, alla stessa stregua di un appuntamento dal Parrucchiere. La Carriera deve venir tutelata ad ogni costo, e combinata con i vari impegnuccoli quotidiani: andare dal parrucchiere, fare una visitina dall'estetista, un pò di shopping, e poi se rimane tempo ricordarsi che si ha una creatura di pochi mesi da crescere ed accudire (uno fra i tanti, altri "impegni").


[5] Notare come quasi tutti gli studi presentati in questo articolo sono stati condotti da donne, non da uomini, giusto per fugare subito i dubbi che ciò di cui si parla attiene al semplice Buon Senso, piuttosto che a qualche oscuro e terribile Complotto Patriarcale™ messo in piedi dai "soliti maschi"...

[6] Nessuno ha mai messo in dubbio che i Bulli siano (falsamente, apparentemente) sicuri di sè.
Sono anche troppo sicuri di sè... (si sconfina abbondantemente nell'arroganza e nella prepotenza).

[7] A tal proposito, va fatto notare ai cari uomini italiani quanto segue:
"Provvedimenti a favore delle donne sono presenti nella Finanziaria 2007. Il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità potrà disporre di un fondo che, partito da venti milioni di euro iniziali, è stato raddoppiato alla Camera dei Deputati da un emendamento cui hanno aderito anche deputate del Centrodestra, a quaranta milioni di euro."

Ma non preoccupatevi, i 40 milioni di euro (che usciranno dalle vostre tasche) verranno spesi bene: stampando volantini in cui si suggerisce alle vostre mogli/fidanzate di mettervi al lastrico, producendo spot televisivi sessisti e discriminatori
in cui si suggerisce di votare delle "donne" alle prossime elezioni, oppure pubblicando ridicoli francobolli in cui si insinua l'idea che le donne italiane sarebbero pesantemente oppresse dall'onnipresente e terribile Patriarcato™.