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Uomo vittima di molestie sessuali viene licenziato
9.8.2007


Un'altra storia proveniente dagli Stati Uniti, dove un uomo è stato licenziato dopo aver denunciato la sua 'boss' per molestie sessuali. L'articolo è stato pubblicato due giorni fa sul New York Post.

Ecco la traduzione:


BOSS MOSTRO' IL SENO

LAVORATORE VIENE LICENZIATO DOPO AVER SUBITO 'MOLESTIE SESSUALI'
di Denise Buffa, 6-08-2007, NY Post

6 Agosto 2007 -- Un uomo ha detto di esser stato ingiustamente licenziato dopo aver rifiutato le advance della sua boss - che le ha mostrato in varie occasioni il seno, ha tentato di toccargli i genitali, e gli ha offerto di farlo smettere di fumare sostituendo le sigarette con baci "veri", il tutto secondo le carte processuali di una causa potenzialmente esplosiva.

"Lasciava la sua camicetta sbottonata al di sotto del decoltè", ha detto José Carrion, 46 anni, sposato e con due figli. "In pratica, si metteva in mostra".

Carrion ha detto che il suo precedente supervisore, Rose Medina, ha continuato a fare advances mentre lui lavorava come capo tecnico per il Bronx River Nephro-Care, un'unità per la dialisi renale, dal Novembre 2006 fino a Maggio.

"Nonostante Carrion disse alla sig.ra Medina che i suoi comportamenti lo facevano sentire estremamente a disagio, la sig.ra Medina si rifiutò di smettere", ha dichiarato Carrion nella denuncia depositata nella Bronx Supreme Court.

Dopo aver depositato una rimostranza per molestie-sessuali in Aprile, Carrion ha detto che la sig.ra Medina "ha iniziato ad essere più aggressiva nel mostrare il proprio seno" abbassando ancor di più la scollatura.

Carrion ha dichiarato che la donna, in Gennaio, ha anche cercato di toccargli i genitali. Carrion ricorda come Rose Medina l'abbia abbracciato da dietro, poi abbia messo le mani sul suo petto, la faccia contro la sua, e poi ha continuato facendo scivolare le mani verso i genitali.

Carrion ha dichiarato di aver afferrato le mani di Medina e aver detto, "Che cosa stai facendo ?", domanda alla quale la donna avrebbe risposto: "E' solo che sei così grosso", secondo quanto riportato nelle carte processuali.

Dopo essersi liberato dall'abbraccio, Carrion dichiara di aver detto a Medina che non era interessato in niente che non fosse una relazione d'affari - al che la donna rispose, "Non essere sciocco".

Ed in Febbraio, Carrion dichiara che Medina le disse che gli avrebbe dato un bacio "vero" ogni volta che lui non avrebbe fumato una sigaretta.

"Usiamo i miei baci come incentivo", le avrebbe detto la donna, secondo quanto riportato nelle carte processuali.

Medina, che non è stata nominata come imputato, ha inviato degli interrogativi all'avvocato Cheryl Davis, che non è stato possibile contattare per un commento.

Carrion sta chiedendo i danni alla Nephro-Care, per discriminazione sessuale, che sostiene avergli fatto soffrire umiliazioni, imbarazzo, perdite salariali e bonus, così come altri danni. Una richiesta di commentare sul caso da parte di Nephro-Care è rimasta senza risposta.

Carrion ha dichiarato di aver dato, in Maggio, una lettera di dimissioni con preavviso di 30 giorni, ma venne licenziato il giorno dopo dal direttore medico, che gli disse, "La policy della compagnia è che tu sei stato licenziato per aver depositato delle accuse di molestie sessuali"
[1], questo quanto c'è scritto nelle carte processuali.

[ FONTE: NYPost.com ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


Nell'articolo del NY Post vengono anche riportate le foto dei due protagonisti di questa storia.

José Carrion, l'uomo che ha presentato la denuncia per molestie sessuali:




E Rose Medina, la "boss" accusata:




Adesso, il maschio-medio italiano, o anche americano (c'è poca differenza), reagirebbe a questa storia -dopo aver visto la foto della "molestatrice"- con frasi tipo: "Ha Ha Ha! Guarda quello sfigato, una bella f*** gliela sbatte in faccia e lui la denuncia!" oppure con "Che finocchio! Se ci fossi stato io...!".

Cioè con la solita, classica stupidità che da tempo immemore buona parte del Genere Maschile continua a buttare addosso ai propri simili e di conseguenza a sè stessi.

Che i rifiuti alle advances di Rose Medina, da parte di Josè Carrion, siano frutto della "sfiga" o di una presunta "finocchiaggine" ha rilevanza pari a zero.


L'unica cosa che ha rilevanza è che un uomo, per ragioni sue (ad esempio, il fatto di esser sposato e con figli) ha rifiutato delle advances sessuali che lui riteneva moleste, e di conseguenza ha presentato denuncia.

Le ragioni per il rifiuto sono sue personali e questa scelta va rispettata, esattamente come nessuno/a si sognerebbe di dare della "frigida" o della "lesbica" ad una donna che subisce molestie sessuali sul posto di lavoro e in seguito denuncia il molestatore.

Questa storia riportata dal New York Post ricorda, in piccolo, lo scandalo che nel 2005 coinvolse Carina Perelli, la direttrice dell’ufficio per l’assistenza elettorale delle Nazioni Unite [2]. La Perelli venne accusata da vari colleghi di molestie sessuali e di aver
creato un ambiente di lavoro ostile, intimidatorio e abusivo.

Venne creata una commissione per indagare sull'operato della Perelli, nella quale membri del suo gruppo di lavoro testimoniarono di aver "sofferto emotivamente" a causa del suo comportamento, e si lamentarono di aver dovuto lavorare in un ambiente "offensivo" in cui le intimidazioni e le allusioni a sfondo sessuale erano all'ordine del giorno.

Oltre ad aver creato un ambiente di lavoro ostile, la Perelli venne anche specificamente accusata di molestie sessuali verso un collega maschio.

La Mannet SARL, una compagnia svizzera a cui venne chiesto di esaminare le lamentele dei colleghi della Perelli circa le loro condizioni di lavoro, concluse che la donna mostrò un evidente favoritismo verso una "ristretta cerchia di colleghi" e nel frattempo creò un ambiente "abusivo" e "offensivo" nei confronti di tutti gli altri.

Il 6 Dicembre 2005, Stephane Dujarric, il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, annunciò il licenziamento della Perelli, confermando che le accuse verso la donna includevano molestie di vario tipo, molestie sessuali, e abuso di autorità. [3]

Mai sentito parlare negli studi sulla "violenza di genere" di questa violenza ?

...



Note
[1] Questa "policy" dovrebbe essere illegale negli Stati Uniti. Per cui ci sono due possibilità: la compagnia in questione applicando queste misure stava violando la legge, oppure nella direttiva c'era presente un doppio-standard secondo cui le accuse di molestie sessuali potevano venir depositate solo dalle lavoratrici di sesso femminile. In ogni caso, qualora ci fossero aggiornamenti su questa storia, verranno pubblicati nel sito.

[2] Carina Perelli:


[3]
Fonte: http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=16832&Cr=elect&Cr1=