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In Australia esplode la violenza femminile nelle scuole
8.9.2007


Le ragazzine e bambine australiane stanno per raggiungere la "parità" con i loro piccoli colleghi maschi per quanto riguarda il bullismo e le aggressioni violente, compreso l'uso delle armi da taglio con cui sembrano ormai aver preso una buona dimestichezza.

Questa è la traduzione di un articolo del The Daily Telegraph pubblicato il 3 Settembre:


Esplode la violenza delle studentesse

03 Settembre 2007 07:10am - The Daily Telegraph

LE AGGRESSIONI da parte delle studenti -comprese anche bambine fino ai 6 anni- sono esplose, con attacchi o gravi minacce di violenza contro insegnanti e altri studenti che vengono denunciate alla polizia ad un ritmo di nove alla settimana.

Coltelli e altre armi, incluse bottiglie rotte, vengono usate dalle ragazze nei loro attacchi, che gli esperti dicono stanno per raggiungere i ragazzi maschi per frequenza e intensità.

Le cifre pubblicate dal 'NSW Bureau of Crime Statistics and Research' mostrano che nelle scuole ci sono state 373 aggressioni, o minacce di violenza, denunciate alla polizia nel 2006, e in ognuna di queste almeno una femmina veniva indicata come "persona coinvolta nei fatti".

Queste cifre -che riguardano persone di età compresa fra i 10 e i 17 anni- si riferiscono sia alle scuole private che quelle pubbliche. E' quasi un terzo delle complessive 1'242 denunce di episodi criminali o aggressioni gestite dalla polizia per quanto riguarda le scuole sia pubbliche che private.

Le statistiche comprendono 21 aggressioni da parte di ragazze denunciate da scuole private.

I resoconti di alcuni casi, ottenuti grazie al Freedom of Information, hanno mostrato i dettagli di 80 attacchi compiuti da ragazze nelle scuole in un periodo di 20 settimane.

In un'aggressione, una bambina di 8 anni di una scuola della North Coast venne picchiata riducendola in uno stato di "semi coscienza" da un'altra bambina di 8 anni. La vittima, afferrata per i capelli e sbattuta per terra, venne poi presa a calci e pugni in testa e nello stomaco.

Nasi rotti, ferite e altre lesioni alle studentesse vengono mostrate in questi resoconti.

Un preside è stato accoltellato ad una gamba quando una bambina di 9 anni, nell'area di Fairfield, lanciò un bidone dell'immondizia contro un insegnante, minacciando anche altre persone.

Queste aggressioni vanno a sbattere contro le dichiarazioni di oltre un anno fa del Premier Morris Iemma, quando disse che il Governo avrebbe preso severi provvedimenti per combattere la criminalità minorile.

Da allora, le vittime della aggressioni femminili sono finite in ospedale, e la polizia ha contattato le scuole quando la violenza è aumentata fino a diventare fuori controllo.

L'esperta di bullismo, Professoressa Donna Cross, della Edith Cowan University nell'Australia Occidentale, ha detto che la violenza femminile è diventata un fenomeno mondiale.

"C'è una condiscendenza verso questo comportamento che non si è mai vista prima. E' stato in qualche modo normalizzato il fatto che le bambine possono essere aggressive... lo vedono dalla TV che le bambine possono comportarsi in questa maniera", ha detto la Cross.

[ FONTE: The Daily Telegraph (AU) ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


Veloce copia/incolla dal commento a quest'altro articolo, tanto il succo rimane lo stesso:

"Solitamente questo genere di notizie viene commentato con frasi del tipo "ma guarda! le femmine stanno prendendo tutti i lati peggiori dei maschi !".

Ma così non è.

Le femmine non stanno "prendendo" nessun "lato peggiore dei maschi", bensì sta venendo fuori la loro vera natura, una natura faticosamente nascosta per migliaia di anni da quel sistema sociale chia
mato "patriarcato".

Ogni qualvolta una femmina commette un reato (di qualsiasi tipo), il voler sottintendere continuamente che in realtà quella femmina "non è in sè", perchè avrebbe assimilato "tutti i lati peggiori dei maschi", è l'ennesima tattica meschina e menzognera, di matrice femminista, che viene usata per insinuare (più o meno esplicitamente) che tutto ciò che è femmina è bene, e tutto ciò che è maschio è male.

Per cui, anche quando una femmina fa del male, in realtà sta solamente "prendendo in prestito" dai maschi quella propensione alla violenza che spinge a far del male.

Lo stesso discorso vale per quando si parla dell'aumento dell'alcolismo femminile, o della dipendenza dal fumo. Viene sempre sottolineato che "le donne stanno prendendo i lati peggiori degli uomini". Questa stessa tattica di deresponsabilizzazione femminile venne anche utilizzata per cercare di "alleggerire" l'immagine delle torturatrici americane del carcere di Abu Grahib.

Sarebbe il caso di iniziare a rifiutare categoricamente questa ennesima tattica di colpevolizzazione ai danni del Genere Maschile. E sarebbe anche il caso di iniziare a dire una verità forse un pò scomoda:
anche le femmine, al pari dei maschi, possono compiere il male.

E quando lo fanno non si deve tirare in ballo il Genere Maschile
.

Così come non si tira in ballo il Genere Femminile quando a compiere il male sono gli uomini.
"


Sempre nello stesso sito, nei link degli articoli più letti, c'è anche questa notizia del 6 Settembre:


Studentessa ubriaca prende a calci un uomo dove fa male

06 Settembre 2007 11:53am - Di Christine Flatley and Jessica Marszalek

UNA STUDENTESSA UBRIACA ha preso a calci nei testicoli un uomo neozelandese colpevole di aver pronunciato male il suo nome, è stato riferito oggi in tribunale.

Megan Jane Conroy, di Sandstone Point, nel nord Brisbane, ha singhiozzato la propria ammissione di colpevolezza per aggressione oggi nel tribunale distrettuale di Brisbane.

La ragazza arrivò a casa presto, lo scorso 13 Maggio, e trovò l'uomo assieme ad un gruppo di amici della madre mentre celebravano una festa di compleanno.

La Conroy, che allora aveva 17 anni, chiese all'uomo, 40 anni, se era "un Kiwi" [NdR. in slang "neozelandese"], e gli disse di "fottersi" quando l'uomo rispose di sì.

La ragazza si è poi offesa quando l'uomo ha pronunciato il suo nome "Maegan" invece di "Megan", e l'ha quindi colpito con una ginocchiata nei testicoli pretendendo che l'uomo pronunciasse correttamente il suo nome.

La ragazza ha poi spinto l'uomo contro il muro e l'ha di nuovo colpito ai testicoli con un calcio, prima che lui si scusasse.

Conroy l'ha poi lasciato andare dopo aver tentato di colpirlo una terza volta.

L'uomo è stato curato per gravi lesioni ai testicoli.

Alla corte è stato detto che la Conroy era ubriaca quando avvenne il fatto, e che un simile comportamento non era tipico del suo carattere [NdR. e quando mai...].

La ragazza venne rilasciata su una cauzione di 200 dollari con un vincolo di 6 mesi di buona condotta, senza che la condanna venisse registrata [NdR. il solito schiaffetto sulla mano che si da alle criminali di sesso femminile...].

[ FONTE: News.com.au ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


E' proprio vero: questo comportamento lo apprendono dalla TV.

Dopotutto le scene dei film e telefilm dove una donna prende a calci nei testicoli un uomo sono sempre accolte con sonore risate, da parte di tutti, maschi e femmine.

O per meglio dire, maschietti e femminucce...