Novembre 2008
 
   
Notizie dal Mondo


















 
 

Violenza di Genere e Segnali Stradali Paritari
20.12.2007



Notizia proveniente dalla Spagna:

Moglie incarcerata per violenza di genere
dopo aver schiaffeggiato il marito
17 Dicembre 2007, Expatica.com - EL PAÍS

SIVIGLIA - Con una singolare applicazione della legge contro la violenza di genere, una donna di Gines, Siviglia, è stata condannata a 4 mesi di carcere per aver schiaffeggiato il marito di fronte alle sue due figlie nel Febbraio 2006.

Un tribunale di provincia ha ridotto la sentenza che originariamente era di 9 mesi "a causa delle circostanze che hanno preceduto lo schiaffo".

L'incidente ebbe luogo quando M.A.A.S. e suo marito F.A.D., che si stavano separando, iniziarono a discutere circa l'affidamento dei bambini. La donna schiaffeggiò F.A.D., causandogli una contusione che prese un giorno per guarire.

[ FONTE: EXPATICA.com ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


Dall'articolo:

"Con una singolare applicazione della legge contro la violenza di genere..."

Perchè "singolare applicazione" ? Una legge contro la "violenza" non dovrebbe essere neutrale e punire chiunque la commetta, indipendentemente dal genere di appartenenza ?

Oppure questo della "violenza di genere" è l'ennesimo trucchetto femminista per tenere insieme due pensieri contraddittori, ed usarne, a seconda della necessità/convenienza, o l'uno o l'altro ? La "violenza" è una, non esiste una "violenza di genere" su cui una certa legge dovrebbe venir applicata, e nel frattempo lasciare impunita la "restante violenza" che non rientra in quei parametri prestabiliti
[1] .

Il trucchetto di questa espressione sembra voglia far passare, subdolamente, il messaggio secondo cui l'unica violenza non ammissibile -tra uomini e donne- sia quella che gli uomini fanno verso le donne. L'espressione "violenza di genere" si riferisce solo a quella violenza. Lasciando sottintendere quindi che ogni altro tipo di violenza nei rapporti fra i due sessi (la violenza delle donne verso gli uomini) sia ammissibile oppure meno grave.

L'altra notizia proviene dall'adorabile Svezia, un paese che rappresenta davvero una fonte inesauribile di follie femministe:

Respinto segnale stradale per donne
Pubblicato il: 15 Dicembre 2007 12:26 CET - The Local

Un'autorità locale che vuole montare segnali stradali con raffiguranti personaggi femminili, nell'interesse della parità di genere, si è visto porre il veto alla sua iniziativa dalle autorità nazionali.

L'amministrazione comunale di Hässleholm ha disegnato un nuovo segnale stradale per i pedoni che attraversano le strade in città. Al posto della tradizionale figura maschile - conosciuta in Svezia come "Herr Gårman", che significa 'Mr Gårman' e anche 'Qui è dove si cammina' - il capo del consiglio stradale Anders Servin ha disegnato 'Fru Gårman'. [NdR. 'Moglie che cammina']

Servin ha detto che la figura di donna era "molto femminile".

"La parità è importante", ha detto Servin.

"Tutto questo è anche stato molto divertente per (la città) di Hässleholm, dato che siamo stati i primi nel paese".

Ma il progetto si è scontrato con il veto dell'Amministrazione Nazionale per le Strade Svedesi (Vägverket). L'obiezione fa riferimento a delle leggi secondo cui un nuovo segnale stradale non può essere usato se rischia di venir confuso con un design già esistente.

Adesso Hässleholm sta chiedendo che l'amministrazione includa 'Fru Gårman' come un segnale legale, ma i funzionari dell'amministrazione hanno detto che il governo probabilmente metterà il veto all'idea.

"Per prendere in considerazione questo caso dobbiamo prima credere in un suo possibile successo, e per adesso il governo non è stato molto positivo al riguardo. Abbiamo già ricevuto varie richieste per i segnali stradali
'Fru Gårman'", ha detto Chester Bernsten dell'amministrazione.

[ FONTE: The Local ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]


Non c'è comunque alcun dubbio che il comune di Hässleholm alla fine l'avrà vinta.
Già il fatto che questa notizia sia stata pubblicata sul giornale The Local la dice lunga su quanto gli svedesi siano fissati, a livelli quasi di nevrosi, con la questione della "parità"... qualunque cosa questa parolina stia a significare, considerando il fatto che maschi e femmine sono diversi e cercare di renderli "uguali" tramite politiche coercitive (femministe) rappresenta nient'altro che il frutto dell'ennesima ideologia totalitaria sorta in occidente.

Ideologia totalitaria che, come spesso accade, poggia su basi false ("maschi e femmine sono uguali e le uniche differenze sono da attribuire alla società") e che nonostante l'evidenza punti all'esatto contrario, tale ideologia viene accettata da tutti senza fiatare, perchè è pervasiva e perchè durante un Regime Ideologico la stragrande maggioranza del popolo danza intorno ad idee balzane fino al giorno della Catastrofe, del collasso totale della società. Solo allora, dopo essere caduti ed essersi fatti male, molta gente si sveglia e guardandosi indietro si rende conto del livello di demenza che caratterizzava l'ideologia a cui credeva ciecamente.

La questione dei segnali stradali "politicamente corretti" (ottima espressione della demente Ideologia della Parità) era già stata affrontata in questo e questo articolo alcuni mesi fa. In vari paesi Europei e anche in alcuni paesi Asiatici, i segnali stradali "paritari" sono comunque già una realtà:


[Foto scattate a Luang Prabang, Laos]


[1° Foto: Svezia - 2° Foto: ? ]


In Svezia la proposta di cambiare i segnali stradali sostituendo la figura "maschile" con una "femminile" venne fatta nel 2005 dal Partito dei Verdi (il Miljöpartiet), ed in particolare l'iniziativa venne promossa da Maria Wetterstrand e dalla parlamentare Karin Svensson.

Nonostante la proposta sia recente, il principale disegnatore di cartelli stradali in Svezia, ovvero Karl Gustaf Gustafsson (nella foto a destra), disegnò già nel 1979 un segnale con una figura di donna al posto del tipico personaggio usato da sempre.

Il classico segnale stradale con l'omino che attraversa la strada è conosciuto in Svezia con il nome di "Herr Gårman" (Signor Gårman), ed è un gioco di parole con la frase "Här går man", che significa letteralmente "Qui è dove si cammina".

Sarà interessante vedere quanto tempo ci metteranno i nostri Verdi ad accorgersi dell'esistenza di questa nuova ed importantissima battaglia per l'Umanità e la Democrazia.

Dopo tutto anche qui in Italia ci sarebbe tanto tempo (e chiacchere) da spendere proponendo di cambiare il sesso dei personaggi nei cartelloni stradali, facendo passare una simile fesseria come una "Fondamentale Battaglia per la Civiltà e la Parità fra i Sessi".

...


Note
[1] http://antifeminist.altervista.org/multimedia/aggressione_gang_ny.htm