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Quote Rosa e Poliziotte Inconcludenti
18.10.2007
Scade il primo Gennaio 2008 l'ultimatum dato dal Governo Norvegese
alle compagnie quotate in borsa: o queste avranno tra i loro
dirigenti almeno il 40% di donne, oppure rischiano la chiusura.
L'ultimo aggiornamento su questa nuova follia femminista è
stato pubblicato pochi giorni fa sul giornale norvegese 'Aftenposten'
:
Le aziende si avvicinano alla scadenza per le quote
Il governo
di centro-sinistra della Norvegia ha recapitato un
avviso alle 140 compagnie che ancora non hanno abbastanza
donne nei quadri direttivi: nominatene di più,
o la compagnia verrà chiusa.
12 Ottobre 2007 - Aftenposten Norway
News
Alle
società organizzate come corporazioni "ASA"
è stato chiesto di adottare delle quote
ordinate dallo stato per far si che almeno il
40% dei loro direttori siano donne.
Le
quote vennero introdotte durante il precedente
governo della coalizione di centro-destra, e sono
state adesso accolte entusiasticamente dall'attuale
governo guidato dal Partito Laburista.
Il ministro per la Parità, Karita Bekkemellem,
ha riferito Venerdì al giornale Aftenposten
che quelle società che non riusciranno
ad adottare le quote andranno incontro alla dissoluzione
involontaria a partire dal primo giorno di Gennaio.
Molte (di queste società) sono all'interno
di attività tradizionalmente maschili come
l'industria petrolifera offshore, la spedizione
e la finanza.
Tra le ditte prese di mira nella lista della Bekkemellem,
ci sono compagnie piuttosto grandi come la Det
Norske Oljeselskap ASA, la compagnia per la sicurezza
Carnegie ASA, la Awilco Offshore e la Frontier
Drilling. Alcune compagnie quotate in borsa non
hanno nemmeno una donna nei loro consigli direttivi,
incluse la DNO, la Ocean Rig, la PetroJack e la
Teco Maritime.
"Il mio consiglio a queste è che si
prendano le proprie responsibilità e trovino
le donne di cui hanno bisogno", ha detto
la Bekkemellem. La ministra ha detto che questa
legge è "memorabile e radicale",
e che verrà fatta rispettare.
[
FONTE: Aftenposten
News ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]
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Mai sentito una di queste "ministre" chiedere la
Parità anche nelle miniere, nei cantieri o in qualsiasi
altro lavoro pericoloso.
Oltre il 90% di tutte le vittime sul posto di lavoro sono
uomini: nessuna "ministra" ha mai chiesto che tale
situazione venisse "parificata". No, la parità
la chiedono, e in questo caso la pretendono con metodi
fascisti, solo nei posti di potere.
In Norvegia le compagnie quotate in borsa dovranno adesso
assumere una sfilza di femmine immeritevoli e probabilmente
licenziare o declassare uomini con alle spalle una lunga carriera
che durava una vita. Le "nuove dirigenti" avranno
tutto e subito, con una leggiuncola davvero meschina
che servirà loro una posizione di prestigio in un vassoio
d'argento.
La seconda notizia proviene dagli USA, dove una
poliziotta incapace ha denunciato la famiglia a cui teoricamente
avrebbe dovuto "salvare" il figlio. A fermare la
grintosa poliziotta è stata una pozza d'acqua,
l'ultimo pericoloso ostacolo fra la novella Lara Croft e il
povero bambino che da questa sarebbe dovuto essere salvato
(un'altra vittima, l'ennesima, della sciagurata politica delle
"azioni positive").
Ecco la traduzione dell'articolo dal sito 'Local 6' :
Poliziotta che si fece male in risposta ad una chiamata
al 911 denuncia famiglia
La donna si
ruppe il ginocchio scivolando su una pozza d'acqua
Ottobre 10, 2007 19:39 am EDT
CASSELBERRY,
Fla.
-- Un'agente di polizia ha denunciato la famiglia
di un bambino di 1 anno che quasi morì
affogato perchè la poliziotta scivolò,
rompendosi il ginocchio, in risposta ad una chiamata
d'emergenza al 911.
Il bambino, Joey Cosmillo, cadde nella piscina
di famiglia in Gennaio. Venne rianimato ma soffrì
danni cerebrali e adesso non è in grado
di camminare, parlare, o deglutire. Il piccolo
vive in una casa di cura e mangia e respira per
mezzo dei tubi.
La Sergente di polizia Andrea Eichhorn, di Casselberry,
ha detto che la famiglia del bambino lasciò
una pozza d'acqua nel pavimento, causandone la
sua caduta durante il tentativo di salvataggio.
La donna si ruppe il ginocchio saltando quindi
due mesi di lavoro.
"Con la perdita che abbiamo sofferto, e lei
sta cercando soldi ?" ha detto Richard Cosmillo,
69 anni, il nonno del bambino, che viveva nella
casa assieme alla moglie e alla madre del bambino.
"E' ovvio che c'era dell'acqua dentro casa.
Il bambino era bagnato fradicio quando l'abbiamo
portato dentro."
La scheda personale della Eichhorn include numerose
lodi. La veterana di 12 anni di servizio ha lavorato
come negoziatore d'ostaggi, come esca per clienti
di prostitute, e ha persino tolto dei rasoi dalle
mani di un aspirante suicida.
L'avvocato della Eichhorn, David Heil, ha detto
che adesso la donna ha un persistente dolore al
ginocchio, e molto probabilmente svilupperà
l'artrite. Heil ha detto che i benefit cittadini
pagati dall'assicurazione dei lavoratori, uniti
a qualche assegno di disabilità, hanno
aiutato per pagare i medici, ma che non bastava.
La querela è per danni non specificati.
"E' una situazione dove la famiglia Cosmillo
ha causato questi problemi, se li è cercati,
e poi ha tentato di giocare la carta della vittima",
ha detto Heil.
Il Capo di polizia John Pavlis ha detto che la
Eichhorn era una buona agente, anche se la esortò
a non sporgere denuncia.
[
FONTE: Local
6 ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]
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Dall'articolo:
"La
veterana di 12 anni di servizio ha lavorato come negoziatore
d'ostaggi..."
Ruolo
che evidentemente non comprendeva il pericoloso compito di
non scivolare su delle pozze d'acqua.
"...
come esca per clienti di prostitute,"
Per
chi ancora non lo sapesse, negli USA le poliziotte più
avvenenti si travestono da prostitute e poi vanno "in
servizio" nei bordi delle strade per cercare di "adescare"
clienti. Appena un uomo le vede, accosta, chiede quanto vogliono
e poi le carica in macchina, queste poliziotte-prostitute
lo arrestano per "sfruttamento della prostituzione".
Simili strategie vengono anche usate nei quartieri densamente
popolati da gente di colore, per "adescare" i giovani
uomini che vogliono comprare un pò di erba per farsi
una canna.
Nel
sito dove viene riportata la notizia della poliziotta incapace,
c'è anche un sondaggio che chiede ai lettori se pensano
che la denuncia della donna fosse in qualche modo legittima.
Il 92% dei votanti (5.459 persone) hanno risposto NO,
un 3% ha votato SI (...), e un 5% ha
risposto che gli servivano più dettagli su questa storia.
La
denuncia nel frattempo è stata ritirata, e la poliziotta
messa in congedo, in un caso che ha raggiunto l'attenzione
nazionale. Esperti legali hanno dichiarato che la denuncia
della poliziotta non sarebbe riuscita a stare in piedi in
tribunale.
Alla
fine della storia, rimane comunque l'esempio di una poliziotta
inetta e ignobile (il solo fatto che si travestiva da prostituta
per adescare e poi arrestare i clienti la dice lunga su quanto
fosse meschina), che dopo aver fallito nel rispondere efficacemente
ad una chiamata d'emergenza, ha anche avuto la faccia tosta
di denunciare la sofferente famiglia del bambino e aggiungere
dolore al dolore.

[Nelle
due foto: Joey Cosmillo]
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