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Baby-stupratori e Punizioni Femministe
Due
notizie, una proveniente dall'Australia, l'altra dagli Stati
Uniti.
La prima è l'ennesima storia di un bambino maschio
(6 anni) accusato di molestie sessuali ed espulso dalla scuola.
Simili casi son già avvenuti in passato (leggi questo,
questo e quest'altro
articolo), e pare che il virus -partito dagli USA- si stia
adesso diffondendo nei restanti paesi del "primo mondo".
La seconda notizia invece arriva dagli USA, dove una maestra
ha punito due bambini maschi legandogli nei capelli dei fiocchetti
rosa e poi tagliandogli i capelli di fronte alla classe.
Ma andiamo con ordine, ecco la traduzione del primo articolo:
Bambino di 6 anni espulso per molestie sessuali
EXCLUSIVE: Braden Quartermaine, 7 Aprile 2007
UN BAMBINO DI 6 ANNI, di Perth [NdR.
città australiana], è
stato espulso dal suo primo anno scolastico per
aver, a quanto si dice, molestato sessualmente
una bambina che sedeva di fianco a lui.
Jonathan Townsend è probabilmente la persona
più giovane ad essere mai stata accusata
di molestie sessuali in tutta l'Australia Occidentale.
Nonostante aver negato ogni accusa, Jonathan è
stato espulso dalla sua classe della Branfield
Park Primary School, nel Maddington, dopo che
i genitori della bambina si sono lamentati al
preside della scuola.
La
madre di Jonathan, Veronica, è fuori di
sè. Dice che suo figlio non ha nemmeno
idea di cosa sia il sesso.
La bambina ha asserito che Jonathan, mentre erano
in classe, l'ha toccata in modo inappropriato
e le ha fatto anche alcune sconvenienti proposte
sessuali.
La bambina ha anche aggiunto che Jonathan l'avrebbe
minacciata con un paio di grandi forbici.
La Sig.ra Townsend ha detto che il figlio, che
è da 3 settimane che non frequenta la scuola,
non avrebbe nemmeno idea di come si molesta sessualmente
una bambina.
"Sono
molto severa riguardo a ciò che può
guardare in TV, gli permetto solamente di vedere
i film di Walt Disney, non guarda nessun programma
per adulti," ha detto la donna. [NdR.
il bambino guardava i film Disney, la bambina
invece magari ha il cofanetto DVD con tutte le
puntate di 'Sex and the City']
"E'
stato giudicato colpevole, adesso lui non è
più a scuola e non è stata mostrata
nessuna prova. Jonathan sente di esser stato punito,
ma non sa che cosa ha fatto di male. Mio figlio
è stato espulso da scuola. E' diventato
un incubo. E' bizzarro - questi sono bambini di
6 anni".
Gli
avvocati della Sig.ra Townsend hanno scritto al
Ministero per l'Istruzione, dicendo che Jonathan
è "profondamente scosso e confuso",
e chiedendo che il bambino possa esser riammesso
a scuola.
Il Ministero per l'Istruzione si è rifiutato
di rispondere a qualsiasi domanda del 'The Sunday
Times' [NdR.
quotidiano nazionale australiano] riguardo
alla situazione di Jonathan.
Greg
Thorne, il direttore del Canning Education District,
ha dichiarato che non è appropriato discutere
dei dettagli di ogni singolo caso.
"Quando delle dispute
fra studenti si verificano, le scuole devono seguire
delle linee di condotta sul controllo del comportamento
[NdR.
'behaviour management'] e sulla sicurezza
dei bambini", ha detto Thorne in una dichiarazione.
"A
seconda della natura dell'incidente, si potrebbe
far ricorso all'aiuto degli psicologi e altri
professionisti. Simili questioni potrebbero anche
venir indirizzate ad altre agenzie"
Yvonne Henderson, una funzionaria per le Pari
Opportunità dell'Australia Occidentale
[NdR.
sì, anche in Australia hanno queste "esperte"
nullafacenti che gravano sulle tasche dei cittadini],
ha detto che casi come questi sono molto rari.
"Durante
la mia carica come commissaria, non ho mai visto
simili accuse di molestie sessuali provenienti
da individui così giovani", ha detto
la Henderson.
La
Sig.ra Townsend ha detto che il fatto che dei
bambini possano finire vittime di accuse così
campate per aria è allarmante.
[NdR.
sfortunatamente anche gli adulti maschi sono vittime
di simili accuse, vedi questo,
questo, questo
e questo
articolo]
"Ognuno/a
può fare un'accusa e distruggere la vita
di un bambino," ha detto la donna.
"Nessuno è preoccupato per Jonathan.
Ci sono solo io e non so cosa fare.
Era felice a scuola, stava iniziando a leggere
e scrivere.
Adesso invece sta seduto in casa e cerca di imparare
le cose da solo.
Vuole tornare a scuola ad imparare."
La
Sig.ra Townsend ha dichiarato che il preside della
scuola all'inizio le disse che considerava le
accuse della bambina infondate, e che Jonathan
avrebbe potuto continuare a frequentare la stessa
classe.
Poi però la decisione è stata rovesciata,
ha detto la donna.
[
FONTE: PerthNow-The
Sunday Times ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]
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L'altra notizia proviene degli Stati Uniti, e lo scenario
della storia è sempre la stessa: una scuola elementare.
Qui una maestra un pò misandrica ha deciso di
punire due bambini maschi legandogli dei fiocchetti rosa
nei capelli e poi tagliandogli i capelli, e tutto questo davanti
alla classe, affinchè l'umiliazione non fosse
troppo 'leggera'.
Ecco la traduzione dell'articolo:
Maestra punisce due bambini con fiocchetti rosa e
tagliandogli i capelli
WLWT.com, 12 Aprile 2007
MILAN, Ind. -- Il figlio di Debbie Hackman,
Caleb, è uno dei due bambini che questa
settimana sono tornati da scuola a casa loro con
un nuovo taglio di capelli - e il barbiere era
la loro maestra della Milan Elementary School.
Secondo
gli studenti, l'insegnante Jennifer Blockman ha
punito i due bambini maschi legandogli dei fiocchetti
rosa nei capelli e poi tagliandogli i capelli
con delle forbici, il tutto davanti alla classe.
"Non vuole tornare a scuola adesso
perchè ha paura che i suoi compagni lo
prenderanno in giro e cercheranno di attaccar
briga", ha detto Hackman, che adesso vuole
che l'insegnante si scusi.
"Mi rendo conto che gli adulti commettono
degli errori, ma quando lo fanno se ne devono
prendere la responsabilità", ha detto
Hackman. "Deve scusarsi con l'alunno. Non
credo che l'abbia già fatto".
Altri genitori alla Milan Elementary School
hanno espresso rabbia in attesa di vedere come
il distretto scolastico avrebbe gestito l'incidente.
"Una cosa del genere non ha niente
a che fare con l'istruzione", ha detto Stephanie
Crossman, una dei genitori. "Se l'insegnante
aveva un problema, allora ne avrebbe dovuto parlare
con i genitori dei bambini. E' anche umiliante
per i bambini quel che è successo perchè
è stato fatto di fronte ad altri alunni".
La Blockman adesso dovrà incontrarsi ad
una riunione con i funzionari della scuola, hanno
riferito fonti a News 5.
[
FONTE: WLWT.com
]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]
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La scelta di umiliare i due bambini maschi mettendogli dei
fiocchetti rosa in testa non è un caso.
E' infatti una prassi ricorrente per alcune maestre/donne
misandriche [1]
quella di cercare di umiliare sessualmente i bambini maschi
prendendone in giro la loro Identità Maschile.
Già in questo articolo
si riportava la vicenda di un'altra maestra (sempre negli
USA) che per umiliare alcuni bambini maschi decise di dirigere
le proprie "attenzioni" misandriche verso i genitali
di quei bambini, in quel caso afferrandoglieli e stringendoli
con violenza, oppure costringendoli ad abbassarsi i pantaloni
di fronte ad altri bambini.
Qui si tratta chiaramente di casi "estremi", ma
è altresì sintomatico che le punizioni inferte
ai bambini maschi sono molto spesso connotate da una volontà
di umiliazione sessuale anti-maschile (demascolinizzazione)
che è ai limiti della nevrosi, e il cui apice (le torture
dei prigionieri di Abu Grahib da parte delle soldatine americane)
è stato visto dal mondo intero.
[La Soldatina Americana Lynndie
England, cresciuta nel paese più femminista e misandrico
del pianeta, fa solamente quel che ha visto fare migliaia
di volte nei film e telefilm americani, ovvero l'umiliazione
sessuale anti-maschile, in questo caso mimando un fucile e
puntandolo nei genitali dei prigioniero maschio.]
Sempre sulla stessa onda di odio misandrico e anti-maschile
si configurano tutte quelle scene, molto presenti nelle "commedie"
americane, in cui una donna prende a calci nei testicoli
un uomo.
Chissà per quali motivi, ciò che in ogni società
civile verrebbe considerata come la 'rappresentazione di
una tortura crudele', viene invece accolta dalla nostra
Società Misandrica
con risatine compiacenti da parte di tutti, maschi
e femmine.
...
Note
[1] "Il termine
misandria (dal greco misein, odiare, e
andros, uomo) indica un atteggiamento psicologico
preconcettuale di avversione ed ostilità verso l'uomo ed il
genere maschile.
L'atteggiamento ed i comportamenti misandrici sembrano indirizzati
in misura prevalente verso l'uomo sessualmente maturo, essendo
orientati solo in rari casi anche verso i maschi in età minore
o verso categorie maschili non eterosessuali.
In ragione di questa specifica delimitazione della categoria
umana oggetto di avversione si distingue dalla misantropia e
costituisce il concetto speculare e contrapposto della misoginia.
Benché prioritariamente osservato nei comportamenti femminili,
il pregiudizio misandrico appare occasionalmente anche in alcuni
comportamenti maschili, tendenti all'autosvalutazione ed alla
contestuale esaltazione delle qualità femminili, ritenute superiori
alle proprie soprattutto sotto il profilo etico oltre che estetico.
Il termine misandria, compreso quasi esclusivamente nei
testi specializzati (psicologia) sino al secolo scorso, è entrato
a far parte dei dizionari dall'inizio del terzo millennio e
si ritiene questo un possibile portato culturale del femminismo."
[
da Wikipedia.it
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