|
La Legge è Uguale per Tutti/e
(?)
Uno
studio del governo degli Stati Uniti [UNITED STATES SENTENCING
COMMISSION - November 2004] risalente a due anni fa ha portato
alla luce una realtà allarmante su come le donne vengano
"discriminate positivamente" nelle aule dei
tribunali, vedendosi comminare pene più leggere degli
uomini per lo stesso reato. Simili studi effettuati in altre
nazioni sono giunti pressapoco alle stesse conclusioni, ad
esempio è risultato che in Canada solamente il 15%
delle donne condannate per un crimine vengono incarcerate.
La Bureau of Justice Statistics (un dipartimento del governo
USA che si occupa delle statistiche in ambito giudiziario)
ha scoperto che in media le mogli che uccidono i mariti ricevono
condanne di 10 anni più corte rispetto ai mariti che
uccidono le mogli (6 anni di carcere per le mogli, e ben 16.5
anni per i mariti).
Ma c'è di più. Uno studio del 1994 del Dipartimento
di Giustizia USA [Murder in Families - Dept. of Justice, July
1994] scoprì che le vittime della violenza domestica
sono per il 55.5% uomini e il 44.5% donne. Quando
l'assassino è il marito solamente nel 1.4% dei
casi viene assolto, mentre quando l'assassina è la
moglie la percentuale sale al 12.9%. Percentuali simili
si trovano anche per quanto concerne la libertà condizionata:
la ricevono l'1.6% dei i mariti che uccidono la moglie,
e ben il 16.0% delle mogli che uccidono il marito.
Una simile disparità di trattamento avviene in tutto
l'Occidente: quando è Lui ad uccidere la sentenza
è sempre più pesante di quando invece è
Lei ad uccidere (anche la condanna morale della società
è più pesante quando è un maschio ad
uccidere. Espressioni quali "mostro" e simili
vengono sempre e solo affibbiate ai maschi assassini, e mai
alle femmine assassine).
Il
grafico sopra presentato mostra come ai maschi vengano in
genere comminate pene più pesanti rispetto alle femmine
(per lo stesso crimine). I motivi di tale disparità
di trattamento sono molteplici e ognuno di essi meriterebbe
ben più di due righe per esser compreso a fondo. Lo
studio del Governo Americano, a commento di tale grafico recita:
"L'analisi dei dati e dei casi giudiziari suggerisce
che le attitudini paternalistiche dei giudici verso le donne
possano risultare nel ritenere le donne più vulnerabili
e degne di comprensione, e in definitiva meno responsabili
degli uomini (Nagel & Johnson, 1994; Segal, 2000; Schazenbach,
2004)."
Tutto
ciò è senz'altro vero, ed a ciò si aggiunge
la totale mancanza di empatia dei maschi nei confronti
di altri maschi, i quali sono sempre visti come possibili
rivali, e quindi da contrastare in ogni modo. Stessa cosa
non si può dire dell' "empatia" (le virgolette
son d'obbligo) strumentale che invece i maschi rivolgono nei
confronti delle femmine, viste sempre come possibile "terra
di conquista" (anche a costo di calpestare altri maschi).
A
confermare che la tendenza nel progressivo e moderno Occidente
è proprio quella presentata nello studio del governo
Americano, ecco due recenti casi di cronaca dove l'uomo viene
condannato, e la donna viene assolta (e riabilitata):
Nome: David Crespi
Età: 45
Nazionalità: USA (Texas)
Delitto commesso: omicidio delle sue 2 figlie
(Tessara, 5, Samantha, 5)
Sesso:
MASCHIO
Sentenza ricevuta: 2
ERGASTOLI
David
Crespi soffriva di una forte depressione ed era affetto
da disordine schizoaffettivo e da una psicosi maniaco-depressiva,
due patologie devastanti dal punto di vista psicologico per
una persona. Nonostante ciò, al mostro non
è stato concesso nessun attenuante, e tantomeno si
son messi in funzione quei classici meccanismi di solidarietà
umana e comprensione che invece si attivano sempre
quando ad uccidere i propri figli è una donna. Al
mostro non può venir mai concesso il privilegio
della "comprensione", ed ecco infatti puntuale la
condanna a ribadire ciò.
Dopo
il mostro maschio vediamo come la "Giustizia"
ha punito qualche settimana fa una Donna resasi colpevole
dell'omicidio dei suoi figli:
Nome: Andrea Yates
Età: 42
Nazionalità: USA (Texas)
Delitto commesso: omicidio dei suoi 5 figli
(Noah, 7, John, 5, Paul, 3, Luke, 2, e Mary, 6 mesi)
Sesso:
FEMMINA
Sentenza ricevuta: ASSOLTA
Anche
Andrea Yates soffriva di depressione e di psicosi post-parto.
In America il caso di Andrea Yates è stato impugnato
dalle potenti lobby femministe che ne hanno chiesto
l'assoluzione fin dall'inizio del processo, essendo la povera
Andrea depressa (e donna...). Motivi più che sufficienti
per rimettere in libertà una pluriomicida. David Crespi
nel frattempo, il mostro, nonostante soffrisse di vari
disturbi psichici e depressione era capacissimo di intendere
e di volere (e maschio...).
Non
c'è però da allarmarsi più di tanto per
i residenti del Bel Paese, infatti qui da noi la "parità
tra uomini e donne" viene attentamente promossa e
garantita da prestigiosi organi di stato quali il Ministero
per le Pari Opportunità.
Siamo in una botte di ferro.
...
| Father
sentenced to 2 life terms - Man says he pleaded guilty
for family |
29.7.2006 |
Sat, Jul. 29, 2006 - The Associated Press
CHARLOTTE, N.C. - A
father who confessed to killing his 5-year-old twin daughters
was sentenced Friday to two life terms in prison after pleading
guilty to two counts of first-degree murder. David
Crespi, 45, has said he decided to plead guilty to spare his
family the trauma of a trial where the result could have been
the death penalty. Crespi's wife, Kim, has said she supported
the decision. In court, Crespi apologized to his family and
his late daughters, Samantha and Tessara. He said the girls
"deserved to grow up" and do what they did best, which was
"to give love and receive love," WCNC-TV in Charlotte reported
Friday on its Web site. Crespi told police he was struggling
with depression when he fatally stabbed his daughters on Jan.
20. He said he had thought of killing his children, wife and
parents and believed he was about to lose his job as a senior
vice president in Wachovia's audit division. On Friday, Charlotte-Mecklenburg
police detective Valerie Gordon testified that Crespi told
her in an interview at the police department that he planned
to kill the girls together during a game of hide-and-seek,
WCNC-TV reported. Crespi stabbed Samantha in the kitchen and
Tessara ran away from him and hid upstairs, Gordon said. She
said Crespi told her that after stabbing Samantha he found
Tessara hiding upstairs in a bedroom closet. Crespi pulled
Tessara from the closet and stabbed her as she yelled, 'No,
daddy, no,'" Gordon said. Officer J.T. Franklin testified
that he found Samantha after she had been stabbed. "She looked
like a little china doll lying there," he said on the stand.
Both girls were stabbed more than a dozen times. "I know what
I did was wrong," Crespi told The Charlotte Observer in an
earlier interview from prison. "I wasn't well and I did a
very bad thing. I was very sick. My God, I would never do
that in my right mind." Defense lawyer Jean Lawson said
David and Kim Crespi spent two decades trying to treat his
depression, but the medications he took were not sufficient.
In his confession, Crespi described his battle with depression,
which caused him to think about killing his wife, children
and parents or running over strangers with his car. He had
always been able to stop himself, he told detectives.
FONTE
|
|