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2007: Le italiane chiedono più "sicurezza" e "pari opportunità"

Ieri sul sito dell'agenzia ANSA è stata pubblicata una notizia che riporta i risultati di un sondaggio realizzato per conto di "Donna Moderna", sondaggio in cui si chiede alle donne italiane che cosa si aspettano venga fatto per loro nel 2007. Ecco l'interessante notizia con le bizzarre richieste delle "italiane":


AL 2007 ITALIANE CHIEDONO PIU' SICUREZZA E PARI OPPORTUNITA'
ANSA - 27-12-2006 15:24

ROMA - Più sicurezza, maggiore attenzione alla salute e interventi in favore della famiglia: è quello che chiedono le donne italiane per il 2007, secondo un sondaggio realizzato da Swg per conto di "Donna moderna", e che il settimanale pubblica nel numero in edicola.

Sul fronte della sicurezza, il 97% delle donne intervistate chiede maggiore illuminazione e più telecamere nelle zone cittadine considerate a rischio e la creazione di un fondo governativo per aiutare le vittime di violenza sessuale e domestica. Altri due provvedimenti molto appoggiati sono le tariffe agevolate per le donne che la sera prendono il taxi e la creazione su metrò e treni di un vagone rosa, sul quale gli uomini non possano salire in fasce orarie considerate rischiose.

La salute è un altro punto centrale: il 91% chiede che nei distributori automatici siano introdotti snack più sani come yogurt e frutta, il 90% vorrebbe maggiori agevolazioni fiscali per i centri medici che offrono visite ed esami in orari comodi per le donne lavoratrici, il 61% ritiene importante la presenza sul posto di lavoro di un ginecologo, di un senologo e di un dietologo. Inoltre, l'82% propone la creazione di un fondo per aiutare le donne con disturbi alimentari e il 79% reclama la presenza in tutti i negozi di taglie sopra la 44.

Le italiane vorrebbero, inoltre, più diritti sul posto di lavoro a partire dagli orari flessibili per le madri (94%), alle corsie preferenziali per le donne che vogliono riprendere la loro carriera dopo i 40 anni (85%), la possibilità (97%) di verificare che, a parità di qualifica, lo stipendio di una donna sia uguale a quello di un uomo e che non sia più ammessa in un colloquio di lavoro la domanda: "ha intenzione di avere figli?".

Chiedono poi gravi fiscali per le aziende che creano un asilo nido interno (96%), centri di riferimento specifici per madri separate che diano consulenza a madri e figli (92%), la possibilità di detrarre dalle tasse le spese per la babysitter o l'asilo nido (91%) e permessi dal lavoro per recarsi ai colloqui con gli insegnanti dei figli (90%). Non solo mamme e lavoratrici, ma anche impegnate nella vita pubblica: le italiane, infatti, vorrebbero che la metà dei parlamentari fossero donne (79%) e che ci fosse una donna tra i candidati alla carica di capo di Stato, come in Francia.

[ FONTE: ANSA.it ]



Innanzitutto, per prima cosa va subito fatto notare uno dei tanti trucchetti linguistici che salta immediatamente all'occhio leggendo l'articolo: il titolo recita "Al 2007 Italiane chiedono più sicurezza e pari opportunità". Questo tipo di mistificazione, di mimetizzazione linguistica,
è una delle armi più potenti che da anni viene usata dalle femministe per mascherare propositi, intenzioni e/o politiche vere e proprie che se venissero chiamate col proprio nome farebbero storcere il naso a parecchia gente. Nel titolo dell'articolo si parla di "pari opportunità", quando invece il contenuto dello stesso di tutto tratta fuorchè di "opportunità" e di "parità" (=eguale accesso rispetto ai maschi all'opportunità/possibilità di fare qualcosa). L'articolo parla invece di privilegi che dovrebbero venir concessi alle donne, come agevolazioni varie, tariffe speciali, vagoni per sole donne nei treni e nel metrò: non c'è traccia di "pari opportunità" nell'articolo, ma solo una lista della spesa di privilegi che le intervistate si aspettano verranno loro concessi nel 2007.

Infatti uno degli aspetti più importanti per combattere le falsificazioni femministe è quello di prestare attenzione non solo al contenuto del messaggio, ma anche e soprattutto alla forma e al mezzo con cui tale messaggio viene veicolato.

Espressioni come "pari opportunità" sono ormai diventate dei Cavalli di Troia, vuote di significato ma ricche di insidie, perchè la stragrande maggioranza delle gente le ha recepite come "portatrici di buoni valori", e solamente al sentirle pronunciare spegne il cervello e accetta passivamente ogni contenuto che a queste espressioni vuote viene di volta in volta assegnato. Vogliamo fare vagoni treno per sole donne ? Chiamiamole "pari opportunità": la gente accetterà senza fiatare. Vogliamo dare agevolazioni fiscali alle donne ? Chiamiamole "pari opportunità": la gente accetterà senza fiatare. Vogliamo creare enti speciali per sole donne, siano essi per madri separate o donne con problemi alimentari ?
Chiamiamole "pari opportunità": la gente accetterà senza fiatare. Non importa però che le "opportunità" non siano "pari", e cioè che i cittadini di sesso maschile non godano delle stesse "opportunità": l'importante è spegnere il cervello delle persone con espressioni vuote che ormai sono però percepite come "portatrici di buoni valori". Espressioni come "pari opportunità" sono solo la maschera dietro al quale si cela l'inganno.

Per ricapitolare, secondo questo sondaggio ecco cosa vorrebbero le "italiane":

"il 97% delle donne intervistate chiede maggiore illuminazione e più telecamere nelle zone cittadine considerate a rischio"

Questa è un'ottima richiesta. Infatti i filmati ripresi dalle telecamere nelle zone cittadine considerate a rischio potrebbero servire alle forze di polizia in quei casi (tanti purtroppo) in cui le femmine s'inventano di sana pianta "stupri" e "violenze sessuali" accusando poi uomini innocenti (magari extracomunitari). Nonostante l'Occidente si stia trasformando sempre più in un Grande Fratello a cielo aperto, con telecamere nascoste in ogni angolo della città, almeno in questo caso la presenza di sistemi di video-sorveglianza potrebbe scagionare molti uomini ingiustamente accusati di stupri o violenze.


"e la creazione di un fondo governativo per aiutare le vittime di violenza sessuale e domestica"

Anche questa sarebbe un'ottima idea se però il "fondo governativo" e l'aiuto venisse destinato a tutti quanti (maschi e femmine), dato che come ben dimostrato da parecchi studi le vittime di violenza domestica sono per la metà di sesso maschile. E a questo punto servirebbe anche un fondo governativo per cercare di arginare il problema del suicidio maschile, per cercare di arginare il problema dei senzatetto (fenomeno quasi esclusivamente maschile), per cercare di dare sostegno agli uomini divorziati che non riescono ad arrivare a fine mese e perdono ogni contatto con i propri figli perchè l'ex-moglie nega loro ogni visita, e ultimo ma non meno importante un altro fondo governativo per aiutare quei tanti lavoratori maschi che ogni anno si infortunano sul lavoro. Ovviamente, per fare tutto ciò con i "fondi governativi", ci sarebbe anche bisogno che le femmine iniziassero ad andare in pensione a 65 anni come gli uomini, invece che a 60 anni.


"Altri due provvedimenti molto appoggiati sono le tariffe agevolate per le donne che la sera prendono il taxi..."

E per quale motivo le donne dovrebbero avere "tariffe agevolate" quando la sera prendono il taxi ? Nella stragrande maggioranza delle aggressioni, delle rapine e degli omicidi la vittima è di sesso maschile. Eppure nessuno sta chiedendo "tariffe agevolate" per gli uomini.


"...e la creazione su metrò e treni di un vagone rosa, sul quale gli uomini non possano salire in fasce orarie considerate rischiose."

In Svizzera e in Inghilterra già esistono "alberghi per sole donne". In Germania stanno preparando le "banche per sole donne", esistono palestre fitness per sole donne, in Inghilterra esistono anche "i taxi per sole donne" e recentemente una ministra inglese ha proposto un piano per dotare alcune zone di Londra con "marciapiedi per sole donne". In Giappone già esistono vagoni del treno per sole donne, e adesso questa spazzatura sessista e misandrica viene importata anche in Italia.

C'è un'espressione che viene spesso usata per descrivere
quel che le femministe occidentali vanno perseguendo: apartheid di genere.


"...il 90% vorrebbe maggiori agevolazioni fiscali per i centri medici che offrono visite ed esami in orari comodi per le donne lavoratrici"

"Agevolazioni fiscali", "aiuti con fondo governativo", "tariffe agevolate", "vagoni rosa nei treni": i soldi non crescono sugli alberi, e i cittadini maschi che pagheranno con le loro tasse questa spazzatura sessista e misandrica dovrebbero iniziare a chiedersi se è questo tipo di Stato Femminista ciò di cui hanno bisogno. Uno Stato che si preoccupa solo delle esigenze femminili e per di più crede di poter foraggiare le proprie politiche sessiste con le tasse dei cittadini di sesso maschile.

Perchè il signor Mario Rossi dovrebbe andare in pensione a 65 anni (quindi 5 anni di contributi in più della signora Rossi, ma in realtà son di più perchè questa per qualche anno lascia il lavoro dopo il parto), dovrebbe morire a 77 anni (quindi 6 anni prima della signora Rossi
[1]), e per di più vedere i soldi delle sue tasse sprecati in "vagoni rosa nei treni", "agevolazioni fiscali per le donne", "tariffe agevolate per le donne" e tutta questa serie di politiche sessiste e femministe che discriminano contro i maschi ?


"il 61% ritiene importante la presenza sul posto di lavoro di un ginecologo, di un senologo e di un dietologo."

Solo un ginecologo, un senologo e un dietologo ? e il parrucchiere e l'estetista no ?
E visto che ci siamo, anche un bravo psichiatra non ci starebbe male.


"Inoltre, l'82% propone la creazione di un fondo per aiutare le donne con disturbi alimentari"

Ecco un altro "fondo governativo" (pagato con i soldi delle tasse degli "sporchi maschi") per aiutare le donne con "disturbi alimentari". Nessun fondo però per aiutare gli uomini con problemi di salute, o quelli con tendenze suicide.

Alla fine della fiera si scoprirà che dopo tutto, dopo i roboanti annunci sulla Superiorità Femminile, sull'immensa Forza delle Donne, sulla rivelazione che il Vero Sesso Forte sono le donne e che i "maschietti sono in via d'estinzione"... a conti fatti poi non sembra così "forte" questo "Vero Sesso Forte" se pretende agevolazioni, aiuti, tariffe agevolate, test fisici a standard ribassato per entrare nell'esercito e nell'arma dei carabinieri ed ogni genere di piccolo o grande privilegio che ottengono solo in virtù del proprio genere di appartenenza.


"Le italiane vorrebbero, inoltre, più diritti sul posto di lavoro a partire dagli orari flessibili per le madri (94%)"

Non si chiamano Diritti, si chiamano Privilegi.
E oltre a pretendere privilegi ovunque, poi le solite "intellettuali femministe" si lamentano nei giornali e nei salotti televisivi chiedendosi sbalordite il perchè gli uomini guadagnano più delle donne. Donne che lavorano part-time, che pretendono orari flessibili, che vanno in pensione 5 anni prima degli uomini e che lasciano il posto di lavoro per anni quando partoriscono.


"alle corsie preferenziali per le donne che vogliono riprendere la loro carriera dopo i 40 anni (85%)"

Come volevasi dimostrare.
Gli uomini per far "carriera" dovrebbero sbattersi lavorando full time, facendo gli straordinari e andando in pensione a 65 anni, le donne invece dovrebbero avere "corsie preferenziali" per fare una carriera "light" e andare in pensione a 60 anni, pretendendo nel contempo di guadagnare quanto o più di quegli uomini che invece si son fatti un mazzo per tutta la vita senza "corsie preferenziali", senza "agevolazioni", senza "orari flessibili" e senza quei 10.000 privilegi che le "donne lavoratrici" pretenderebbero (questa è una generalizzazione in realtà scorretta perchè molte donne lavoratrici non pretendono alcun privilegio, è quindi diretta solamente a coloro che al sondaggio di Donna Moderna -sicuramente fazioso e manipolato in qualche modo- hanno espresso il desiderio di ottenere i privilegi sopra elencati).


"la possibilità (97%) di verificare che, a parità di qualifica, lo stipendio di una donna sia uguale a quello di un uomo"

Parità di qualifica, esperienza, ore di lavoro, straordinari, produttività.


"Chiedono poi gravi fiscali per le aziende che creano un asilo nido interno (96%)"

D'altronde i bambini sono una grande rottura, quando c'è l'opportunità di confinarli in un asilo-lager per 12 ore al giorno, perchè mai rifiutare l'offerta ? O ancor meglio: quando i figli non si vogliono, perchè farli ?


"centri di riferimento specifici per madri separate che diano consulenza a madri e figli (92%)"

Anche questi con i "fondi governativi" probabilmente.
Visto che siamo in regime di Parità Sessuale, allora che vengano fatti anche centri di riferimento specifici per padri separati, di modo che questi uomini a cui molto spesso vengono tolti i figli, la casa, e buona parte del proprio stipendio mensile possano trovare aiuto e sostegno.


"le italiane, infatti, vorrebbero che la metà dei parlamentari fossero donne (79%)"

E' molto semplice: che le "italiane" inizino ad intraprendere la carriera politica in gran numero.
Invece di pretendere "corsie preferenziali", "quote rosa", e frignare per ottenere favoreggiamenti di ogni tipo.




Note
[1] Aspettativa di vita in Italia (Dati ISTAT 2003-2004):
Maschi: 77.3 anni
Femmine: 83.1 anni