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Pedo-pornografia e indulgenza per le
donne
L'articolo
sotto presentato riguarda una notizia risalente a circa due
settimana fa, e di come la giustizia in Occidente soffra ormai
da tempo di un odioso doppio-standard in cui le donne accusate
di qualche reato (anche reati gravissimi come la pedofilia,
o l'omicidio) vengano molto spesso assolte, o ricevono pene
infinitamente più leggere rispetto a quelle che ricevono
gli uomini per gli stessi reati (per maggiori approfondimenti
vedi questo articolo). Negli ultimi
anni sembra esserci stato un incremento esponenziale dei casi
di pedofilia al femminile, a tal punto da oscurare nelle pagine
dei giornali anche i casi di pedofilia maschile. Tale fenomeno
è particolarmente accentuato e ben visibile negli Stati
Uniti, dove ormai tenere il conto di tutte le donne accusate
di pedofilia (e poi assolte, o condannate con pene ridicole)
è praticamente impossibile. La realtà che in
Occidente esista una disparità di trattamento di fronte
alla legge, quando l'accusata è una donna, sta ormai
venendo a galla e sempre più persone son disposte ad
ammettere che questo è effettivamente un problema per
il sistema giudiziario occidentale.
Tony Rackauckas, il Procuratore Distrettuale di Orange County
(California), ha recentemente ammesso che in effetti una disparità
di trattamento davanti alla legge esiste: "La realtà
è che le donne semplicemente non ricevono le stesse
condanne a lunghi periodi di detenzione che invece ricevono
gli uomini", ha dichiarato Rackauckas.
Un esemprio recente: l'insegnante Sarah Bench-Salorio, condannata
lo scorso anno per aver sessualmente molestato ragazzini di
11, 12 e 13 anni. L'imputata era di fronte ad una possibile
condanna di oltre 60 anni. Il giudice però l'ha
condannata ad appena 6 anni. In riferimento a questo caso
Rackauckas ha dichiarato che "se fosse stato un insegnante
maschio ad esser accusato di una cosa simile, dubito che avrebbe
rivisto la luce del sole per il resto della sua vita."
Rackauckas ha poi affermato di vedere questa disparità
di trattamento ogni giorno nelle aule di tribunale.
Alle dichiarazioni di Tony Rackauckas si aggiungono quelle
di Tina Eickmeyer, la quale ha affermato, senza troppi giri
di parole: "C'è un doppio standard; le donne
semplicemente la passano liscia". Tina Eickmeyer
è la madre di un ragazzo vittima della pedofilia femminile,
che ha avuto un impatto devastante sulla vita del figlio:
i voti scolastici sono letteralmente crollati, il figlio ha
perso interesse in ogni cosa e lasciato lo sport che praticava,
e per finire è stato espulso da scuola.
Nel frattempo all'insegnante pedofila colpevole di aver molestato
il figlio della signora Eickmeyer non è stato dato
nemmeno un giorno di galera, ma solamente una multa di
225 dollari e il divieto di insegnare nelle scuole pubbliche
del New Jersey. Se fosse
stato un uomo l'avrebbero sbattuto in galera e buttato via
la chiave.
08/08/2006
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Liberata donna accusata di possedere materiale pedo-pornografico
Ieri un Giudice ha causato forti proteste
per la sua decisione di mettere in libertà
una donna trovata in possesso di rivoltante materiale
pedo-pornografico di bambini fino ai 5 anni di età.
Julie Lowe, un'operaia ferroviaria, scaricò
da internet immagini e video di carattere pedo-pornografico
--alcuni che mostrano bambini fino ai 14 anni in scene
di sesso "bondage" e sadomaso. Due dei
filmati scaricati erano della "Categoria 5"
- ovvero il livello più grave di materiale
pedopornografico. La Lowe ha affermato alla Corte
di Leicester Crown di aver visionato i video solamente
per curiosità. Ma le 43 disgustose immagini
di pedo-pornografia sono state scaricate lungo un
periodo di ben 2 anni. La polizia ha fatto irruzione
nella casa della Lowe grazie alle segnalazioni di
agenti di polizia in Norvegia e Danimarca. La Lowe,
una single di 45 anni, ha riconosciuto i 9 capi di
accusa riguardo al materiale pedo-pornografico da
lei posseduto. Ieri il giudice Christopher
Plunkett ha descritto il materiale sequestrato
come "spregevole, e profondamente ripugnante"
-- nonostante ciò ha fatto sapere alla Lowe
che NON l'avrebbe incarcerata. Il giudice ha dichiarato:
"Sto prendendo una decisione più positiva".
La Lowe ha ricevuto un ordine di riabilitazione comunale
della durata di 3 anni, con l'obbligo di partecipare
ad un programma di trattamento per i molestatori sessuali
e 100 ore di servizio per la comunità. Ma l'associazione
"Victims of Crime Trust" ha definito il
rilascio della Lowe come "una disgrazia".

Julie Lowe.
FONTE
[
TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]
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