Home Archivio Notizie Risorse Statistiche Boicottaggio Links Contatti Ottobre 2006  
Notizie dal Mondo


















 
 

Preside donna afferra bambino per i testicoli

Il 23 Settembre scorso, in Scozia, la Preside di una scuola è stata inserita nel 'Registro dei Molestatori Sessuali' dopo esser stata giudicata colpevole di molestie a diversi suoi alunni di età compresa fra i 4 e gli 11 anni.

Catherine Taylor -questo il nome della donna- è stata giudicata colpevole di diverse molestie, anche a sfondo sessuale, nei confronti degli alunni della scuola primaria/elementare di Aberdeen di cui la Taylor era la Preside.

Tra le accuse mosse alla donna c'è quella di aver aggredito fisicamente una bambina colpevole di aver mentito sul fatto che aveva mangiato la propria merenda. A quanto si è venuto a sapere, la vittima era una bambina "tranquilla e timida" che aveva la tendenza a non mangiare la propria merenda. Il giorno dell'incidente, la bambina non aveva finito di mangiare la minestra. La Taylor allora afferrò la bambina per un braccio, trascinandola per tutta la mensa per poi metterla sopra un bidone della spazzatura.

"Solo adesso, dopo 18 mesi, sta iniziando a riprendersi", ha dichiarato la madre della bambina. "Sta lentamente tornando ad essere la piccola e felice bambina che era prima. Ma adesso è sempre in guardia con gli insegnanti, ha paura di farli arrabbiare, e anche se sono bravi insegnanti che non le farebbero mai del male, lei proprio non riesce ancora a superare le brutte esperienze che ha subito. Sono felice che la Taylor abbia ricevuto ciò che si merita". [ndr. la sentenza definitiva è stata rinviata al 27 Ottobre]

Ma l'accusa più grave mossa alla Taylor è stata un'altra,
ovvero quella di aver afferrato e violentemente stretto per i testicoli un bambino, colpevole -a detta della Taylor- di aver "toccato" altri alunni della scuola.

Lo Sceriffo Graham Buchanan ha dichiarato che le azioni della Taylor sono state "innaturali, anormali e volgarmente eccessive". Ha poi aggiunto che il gesto della Preside è stato progettato con l'intenzione di "scioccare e umiliare" il bambino di fronte agli altri alunni della scuola.

Tra le varie accuse, un altro bambino di 7 anni ha testimoniato che la Taylor -come punizione per aver infastidito un altro alunno- gli abbassò i pantaloni [1] e afferrandolo per i piedi lo mise a testa in giù e lo tenne in questa posizione per circa 10 secondi, il tutto davanti agli altri bambini della scuola.

La Taylor è anche accusata di aver afferrato un bambino per il mento ed avergli sbattuto due volte la testa contro il muro, di aver scaraventato per terra un altro bambino ed essercisi seduta sopra, e per finire di avere afferrato per il collo -graffiandolo con le unghie e procurandogli piccole ferite- un altro bambino ed averlo scagliato contro un muro continuando a stringergli il collo.

Il 23 Settembre scorso la Taylor ha rischiato di venir linciata, all'uscita del tribunale, da un gruppo di madri inferocite che hanno urlato e inveito contro la Preside accusata di aver molestato i loro figli. Una donna è anche stata arrestata per aver lanciato una bottiglia contro la Taylor
.


[Catherine Taylor, la Preside accusata di molestie]


Qui sotto ecco presentati alcuni casi recenti di abusi sui minori da parte di maestre.


Troppo preparato, cerotto su bocca Bosnia, maestra punisce scolaro modello
Troppo preparato e saputello per i suoi gusti, al punto da meritare una punizione esemplare, che però le è costata una sospensione. Per questo incredibile motivo una maestra elementare di Banja Luka, in Bosnia, ha deciso di punire uno scolaro tappandogli la bocca col nastro isolante. Era stufa di quel bambino che ogni giorno arrivava in classe vantandosi di aver fatto compiti extra di matematica. Boban Jakovljevic, ovviamente primo della classe nella scuola elementare della città, ha incautamente comunicato di aver risolto a casa 52 problemi di matematica che la maestra non aveva assegnato. Per tutta risposta l'insegnante, con del nastro adesivo, gli ha tappato la bocca e lo ha costretto al silenzio per oltre un'ora. "In 33 anni di esperienza non mi era mai capitata una cosa del genere" ha commentato la preside dell'istituto che ha sospeso l'insegnante ventiseienne. Ovviamente infuriato per l'episodio anche il padre del bambino: "Mio figlio è vivo per miracolo. La maestra gli ha tappato la bocca ben sapendo che aveva difficoltà a respirare soltanto con il naso". 30/3/2005
[FONTE: TGcom]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Foglio in bocca scolaro, condannata
Alunno disegnava, maestra lo punì Maestra condannata a 20 giorni di reclusione, con il beneficio della sospensione, per abuso di mezzi di correzione. L'insegnante aveva prima rimproverato un alunno che disegnava invece di seguire la lezione, poi gli aveva strappato il foglio, infilandolo in bocca al bambino. Per questo Luisa Taddei, 56 anni, di Villa Santa Maria (Chieti), è stata condannata dal giudice del Tribunale di Atessa, Francesco Marino. L'introduzione forzata della carta nella bocca del bimbo, che allora aveva dieci anni – l’episodio avvenne nella scuola Benedetto Croce nel novembre del 2000 - gli provocò una leggera ferita al labbro. L'alunno, inoltre, turbato dal gesto della maestra, non voleva più tornare a scuola. La madre, appreso l'episodio dai compagni di classe del bimbo e dai loro genitori, presentò denuncia alla magistratura. La maestra si è sempre difesa sostenendo l'infondatezza dell'accusa e dichiarando di avere strappato il foglio per gettarlo nel cestino e permettere all'alunno di seguire regolarmente la lezione. 8/3/2003
[FONTE: TGcom]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Salemi: maestra lega e imbavaglia bimbo di 7 anni,denunciata
Alunno era 'troppo vivace'. Coinvolto anche dirigente scuola (ANSAweb)
- TRAPANI, 11 NOV - Un bambino di 7 anni sarebbe stato legato e imbavagliato dall'insegnante di una scuola elementare di Salemi, nel trapanese, perche' troppo vivace. La maestra e' stata denunciata, insieme al direttore didattico. I carabinieri hanno compiuto indagini dopo che in paese si era sparsa la voce che l'insegnante usasse metodi duri nei confronti dei bambini. In assenza di denunce i militari hanno raccolto le testimonianze di genitori e insegnanti e sono venuti a conoscenza del fatto, avvenuto il 7 ottobre: la maestra aveva legato alla sedia con una corda il bambino della terza elementare, imbavagliandolo con del nastro adesivo. Il dirigente scolastico, al corrente dell'accaduto, aveva taciuto. Mentre il bimbo era legato, la maestra, secondo quanto appreso dai Carabinieri, aveva scritto alla lavagna la frase 'A mali estremi, estremi rimedi', facendola copiare agli altri 12 bambini della classe e dicendo loro di impararla a memoria. S.A., queste le iniziali della maestra, 31 anni, deve rispondere di sequestro di persona e e abuso dei mezzi di disciplina. Il dirigente scolastico e' accusato di omessa denuncia. 11/11/2004
[FONTE: ANSAweb]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Maestra picchia i bambini, aperte due inchieste.
L'insegnante di una scuola materna picchiava, minacciava e ricattava gli alunni: una madre ha deciso di denunciarla

LECCO, 27 marzo 2006 - 'Non solo aveva l'abitudine di dare botte sulla testa ai bambini, ma li minacciava e li terrorizzava': questa la testimonianza della mamma di un bambino della scuola materna di Annone Brianza che ha deciso di denunciare la maestra di suo figlio. 'Li costringeva al silenzio - continua la donna - dicendo loro che, se avessero raccontato a casa quello che succedeva in classe, non sarebbero stati creduti. Non permetteva nemmeno che piangessero altrimenti, 'la mamma oggi pomeriggio non vi verrà a prendere'. La signora, D. M., venuta a conoscenza di quanto avveniva in classe, è andata dalla polizia. Sul caso sono state aperte due inchieste: una dalla Questura, una dai dirigenti scolastici. Il sindaco di Annone Brianza, Carlo Colombo, pur ammettendo che alcune famiglie in passato hanno trasferito i figli in altri istituti, è comunque prudente. 'Aspettiamo il risultato delle indagini. - dice - Una volta qualche sgridata, e magari qualche scappellotto era considerata una cosa normale, ora invece, certi metodi educativi non vengono più tollerati'. La bambina è stata intanto trasferita in una scuola materna di un Comune vicino e ora dice di trovarsi bene.
[FONTE: Il Giorno]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Picchia alunni: maestra arrestata Pescara,sotto inchiesta già 5 anni fa
Schiaffi, pugni, calci, e una costante atmosfera di tensione in classe: questi i metodi utilizzati da Ida Di Francescantonio, maestra elementare della provincia di Perugia, per "educare" alunni di appena 7 anni. L'insegnante, che era già stata accusata di maltrattamenti nel 2000 e aveva patteggiato sei mesi di detenzione, è ora agli arresti domiciliari. La notizia è stata riportata dalle pagine del Messaggero. Secondo quanto riportato dall'accusa, l'insegnante elementare avrebbe fatto subire ai bimbi soprusi e maltrattamenti di ogni genere tra i quali pugni, schiaffi e calci con le scarpe a punta, che i piccoli allievi definivano "scarpe a spada". Ecco alcuni degli episodi avvenuti in classe, raccontati da genitori e alunni, e riportati nel capo d'imputazione: ad un bambino alzatosi per andare in bagno la maestra avrebbe dato uno schiaffo talmente violento da fargli uscire sangue dal naso; una bambina chinatasi per raccogliere una biro avrebbe ricevuto un calcio sulla caviglia, la cui prognosi sarebbe poi risultata di tre giorni; un altro bimbo sarebbe stato colpito e fatto cadere dalla sedia. Ma l'episodio più grave è avvenuto lo scorso 25 maggio, quando la maestra ha impedito ad un alunno che si sentiva male di telefonare ai genitori. Il piccolo, recatosi in ospedale nel pomeriggio, è stato ricoverato per cinque giorni. L'ospedale del paese ha spesso dovuto prestare i primi soccorsi ai bimbi giunti con ecchimosi evidenti sul corpo, inferte loro dalla maestra nella classe che ormai era diventata per loro "un piccolo lager". La procura ha dichiarato che "l'insegnante creava nei giovani alunni uno stato di prostrazione e di turbamento psico-fisico" costante. La donna, arrestata con l'accusa di maltrattamenti nei confronti di minori, sta ora scontando gli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Campli; ma il pm Giampiero Di Florio aveva addirittura domandato nei confronti della maestra la detenzione in carcere. Sconcertante in questa vicenda è anche il fatto che la donna fosse già stata sottoposta a un'inchiesta cinque anni fa per le stesse ragioni. Al termine del procedimento nei suoi confronti l'insegnante aveva patteggiato i sei mesi di reclusione che le erano stati imposti. In quell'occasione, però, l'unica decisione presa nei suoi riguardi fu il solo trasferimento dalla scuola elementare di Bussi a quella della vicina Popoli.
[FONTE: Nonsolosalento.it]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Molestava i suoi alunni. Arrestata maestra in Puglia

BARI, 12 NOVEMBRE 2004 - Un'insegnante di scuola materna di Gravina di Puglia (Bari) è stata arrestata dai carabinieri perchè ritenuta responsabile di aver indotto ad atti sessuali alcuni alunni di quattro anni. Alla donna, 41enne nubile, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Altre due le persone implicate nella vicenda: un bidello, di 61 anni, ed un'altra maestra, di 53 anni, entrambi coniugati, che sono stati denunciati a piede libero per concorso nello stesso reato. Secondo l'accusa, gli atti sessuali sarebbero avvenuti in classe, durante le proiezioni di filmati didattici sulla nascita dell'uomo, quando la maestra avrebbe fatto spogliare e toccare fra loro i bambini. Il bidello avrebbe anche fotografato i piccoli e nel corso delle perquisizioni eseguite dai carabinieri è stata sequestrata l'attrezzatura per le riprese e materiale ora al vaglio degli investigatori. Chi si sottraeva alla lezione «particolare» veniva punito o minacciato di «tottò», botte che almeno un bambino ha ammesso di aver subito, mentre un altro, che non si era voluto spogliare, sarebbe stato cacciato dall'aula e lasciato nel corridoio vicino al bagno. Le indagini, avviate dopo i sospetti di alcuni genitori che avevano notato strani comportamenti dei figli, si sono concretizzate quando il bidello della scuola materna ha trovato in modo casuale la telecamera nascosta dai carabinieri, e l'ha fatta sparire, ma ormai la polizia giudiziaria aveva già raccolto le dichiarazioni dei bambini in presenza dei loro genitori. L'inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Lidia Deiure, che ha fatto ascoltare a una psicologa il racconto di quattro dei 19 bambini costretti - secondo l'accusa - a compiere gli atti sessuali. Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal gip presso il Tribunale di Bari, Michele Parisi. Resta ora da chiarire se gli altri insegnanti e il dirigente scolastico sapessero o meno delle inquietanti lezioni delle loro colleghe.
[FONTE: LaNazione]
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Arrestata maestra d'asilo, "atti sessuali" con i bimbi.
In casa sequestrato 'materiale probatorio'. Acquisite le testimonianze degli alunni

GRAVINA (BARI) - Arrestata una maestra di scuola dell'infanzia di Gravina in Puglia: è accusata di "atti sessuali" nei confronti di alunni di 4 anni. La donna, di 44 anni, nubile, è agli arresti domiciliari. Un'altra insegnante, di 53 anni, ed un bidello, di 61 anni, sono stati denunciati a piede libero. Secondo l'accusa, la maestra, che insegna in una scuola materna di Gravina, faceva spogliare gli alunni nel corso della proiezione di un filmato su Adamo ed Eva, aiutata dalla collega e dal bidello. I bambini, invitati a simulare pratiche sessuali, venivano fotografati e sottoposti a molestie dalla maestra d'asilo con il pretesto di insegnargli la creazione dell'uomo. L'indagine è partita dalla denuncia dei genitori ai quali i bambini avevano raccontato gli strani metodi 'educativi'. Chi si sottraeva alla lezioni "particolari" veniva punito o minacciato di "tottò", botte, che almeno un bambino ha ammesso di aver subito mentre un altro, che non si era voluto spogliare, sarebbe stato cacciato dall'aula e lasciato nel corridoio vicino al bagno. La proiezione del film 'La creazione dell' uomo, Adamo ed Eva', avveniva in un'aula appartata davanti a 19 bambini di quattro anni. Le due maestre chiedevano ai bambini di spogliarsi completamente e di mettere davanti ai genitali foglie di fico tenute insieme con spilli. Gli alunni venivano quindi invitati a palparsi a vicenda e ad assumere posizioni tipiche dell'atto sessuale, pose che venivano filmate e fotografate dal bidello. Maestre e bidello oscuravano le finestre con attaccapanni e armadi. I bambini - sempre secondo gli investigatori - erano totalmente assoggettati alle minacce e alle raccomandazioni degli insegnanti che costringevano i piccoli a mantenere una certa riservatezza sull'argomento facendo con loro una sorta di 'gioco del silenzio'. In una circostanza un bambino si punse i genitali con uno spillo mentre si attaccava la foglia di fico e perse del sangue. Durante un'intercettazione ambientale nella scuola, una collega della maestra arrestata disse: "Temo di aver coperto qualcosa che avevo scoperto". Gli altri insegnanti, quindi, sapevano delle inquietanti lezioni delle loro colleghe? "Non è chiaro - spiegano i carabinieri - quale fosse il ruolo degli altri insegnanti e dello stesso dirigente scolastico, del grado di conoscenza del grave fenomeno che con difficoltà si poteva ritenere strettamente riservato all'aula". Riprese video di quanto accadeva nell'aula non ce ne sono perchè la microcamera che i carabinieri installarono fu subito scoperta dal bidello indagato ed oscurata. Inoltre, almeno al momento, non è stata trovata traccia di fotografie e filmati che ritraggono i bambini nudi e in pose di atti sessuali. Durante le perquisizioni compiute all'alba di oggi a casa degli indagati sono state sequestrate numerose videocassette, dvd e cd rom. Agli atti dell' inchiesta ci sono i racconti di quattro bambini che avrebbero confermato quanto accadeva nella loro classe. Scrive il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento cautelare: "I loro racconti non possono essere stati ingenerati da negative , pregresse esperienze, anche a sfondo sessuale, che possano averli turbati e segnati al punto tale da riviverle nel proprio ricordo attribuendole alla propria maestra; appare inoltre difficilmente ipotizzabile un concerto calunniatorio da parte di soggetti così piccoli da rendere meramente ipotetica la possibilità che costoro possano essersi accordati al fine di architettare un racconto falso". La maestra, arrestata oggi all'alba, sarà interrogata dal giudice prima di domenica. (12 novembre 2004)
[FONTE: Repubblica.it]

...


Note
[1] Sia nel caso del bambino afferrato per i testicoli, che in quello del bambino messo a testa in giù con i pantaloni calati, c'è da sottolineare il carattere di umiliazione a sfondo sessuale ed anti-maschile che quasi sempre ricorre in questi casi. Infatti nel caso della Preside scozzese Catherine Taylor, la punizione della bambina non era a sfondo sessuale, mentre quella dei due bambini maschi lo era. Entrambi costretti a rendersi 'vulnerabili' all'umiliazione sessuale anti-maschile tramite l'abuso (fisico o solo visivo) delle loro parti intime. Cioè la stessa cosa che succede -in scala maggiore- nelle carceri americane in Afghanistan, in Iraq ed a Guantanamo, dove i prigionieri maschi vengono fatti spogliare davanti alle soldatine americane e poi umiliati, derisi e torturati dalle stesse.