Sei mesi di carcere per false
accuse di stupro
Londra, 13 Novembre 2006
Una ragazza le cui "malvagie bugie" condannarono
un uomo innocente a 10 settimane di carcere, dopo
averlo falsamente accusato di stupro, è stata
incarcerata oggi e dovrà scontare una pena
di 6 mesi di detenzione.
Katie Davis, 18 anni, ebbe una relazione sessuale
con Frank Chisholm, nella sua casa, dopo averlo incontrato
il 6 Marzo dello scorso anno.
Ma
durante il processo al Lewes Crown Court, durato per
circa una settimana, una giuria ha appreso che la
Davis si inventò la falsa accusa di stupro
perchè aveva paura di essere incinta.
Un'indagine
della polizia portò gli agenti all'ex lavoratore
ferroviario Frank Chisholm, che venne dunque accusato
di stupro dopo che il suo DNA venne trovato in collegamento
con la Davis. Ma il Sig. Chisholm, 24 anni, negò
subito di averla stuprata, affermando invece che i
due fecero sesso consensuale nella sua casa di Battle
Road, in St. Leonards.
Frank
Chisholm venne tenuto in carcere per dieci settimane
prima che emersero prove scientifiche che portarono
alla sua scarcerazione. La Davis non ha mostrato nessuna
emozione quando è stata condannata dal Giudice
Richard Brown a 6 mesi di carcere, da scontare in
un penitenziario giovanile .
Il
Giudice Brown ha dichiarato: "E' indiscutibile
che le tue bugie hanno avuto, e continueranno ad avere,
un effetto drammatico sulla vita del Sig. Chisholm.
Anche la sua famiglia ha sofferto enormemente. Tu
sei stata responsabile della sua detenzione per parecchie
settimane, e quando hai continuato con le tue malvagie
bugie l'hai messo davanti al trauma di "giving
evidence" [NdR. "mostrare le prove"]
durante il processo."
La
Davis, originaria di Blackman Avenue, St. Leonards,
è stata trovata colpevole di aver deviato il
corso della giustizia per aver fatto una falsa accusa
di stupro, dopo che la giuria spese un'ora a deliberare
nel suo processo del mese scorso.
I
giurati hanno appreso che le accuse di stupro contro
il Sig. Chisholm sono state abbandonate dopo che delle
fibre della giacca della Davis furono esaminate, e
si scoprì che la sua giacca ebbe un "contatto
prolungato" con la coperta nel letto del Sig.
Chisholm. 
Venne quindi affermato che l'evidenza trovata contraddiceva
il racconto della Davis secondo cui sarebbe stata
stuprata in una stradina buia.
Ma
la Davis -che al tempo della sua falsa accusa di stupro
aveva 16 anni- restò fedele alla sua versione
dei fatti nonostante l'evidenza delle prove a suo
sfavore, e si ostinò a ripetere di non aver
mai incontrato il Sig. Chisholm prima di allora e
di non esser mai stata nella sua casa.
La
Davis non riuscì nemmeno a spiegare le altre
contraddizioni nella sua versione della storia.
Il
detective Shoni Grant, della Sussex Police, testimoniò
al processo che la Davis disse inizialmente di esser
stata attaccata frontalmente dal suo aggressore, tranne
poi cambiare la versione della storia ed affermare
di esser stata attaccata di lato, dalla sua destra.
In
aggiunta, la Davis affermò di aver fatto resistenza
allo "stupratore", tranne poi ricambiare
anche questa parte della storia dicendo di non aver
opposto nessuna resistenza.
La
Davis non è poi riuscita a controbbattere la
deposizione di due testimoni oculari che la videro
passeggiare a braccetto con il Sig. Chisholm per Blackman
Avenue, il tutto prima che il presunto stupro ebbe
luogo.
Il
detective Shoni Grant ha riferito alla giuria che
la mole di discrepanze e contraddizioni nella versione
dei fatti raccontata dalla Davis portò gli
investigatori a nutrire "seri dubbi" sulla
veridicità delle sue affermazioni.
Il
Sig. Chisholm oggi non era in tribunale per assistere
alla condanna della Davis, ma durante
il processo riferì alla corte che le accuse
mosse contro di lui dalla Davis gli provocarono "rabbia
e frustrazione".
[
FONTE: ThisIsLondon.co.uk - 13 Novembre 2006 ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]
[Nella
foto a destra, Katie Davis]