Spot "pubblicità progresso" attualmente in
onda su MTV:
Non ce la fanno proprio i pubblicitari occidentali a non diffondere,
con ogni loro nuova "creazione", sentimenti di odio
misandrico e anti-maschile.
Anche in uno spot in cui si consiglia l'uso del preservativo
sono riusciti a rappresentare il tutto con il solito stereotipo
del "maschio assassino" e della "femmina
vittima".
Questo invece è lo spot realizzato qualche mese fa
dal Ministero per le Pari Opportunità:
Peccato però che in strada se ne vedano ben poche di
donne con un occhio nero, o con il labbro spaccato, o il naso
rotto... sembrano invece tutte in splendida forma.
Per dare all'opinione pubblica l'impressione che ci sia un'emergenza
riguardo alla "violenza sulle donne" c'è
bisogno di statistiche truccate
e di meschine e viscide campagne pubblicitarie come
quella sopra descritta.
Adesso, per la par condicio, al Ministero delle Pari Opportunità
dovrebbero anche fare uno spot televisivo in cui un neonato
piange e chiama la mamma da dentro un bidone della spazzatura,
nel quale è stato buttato 30 secondi prima dalla "donna
vittima di depressione".
Alla fine di questa ridicola "pubblicità progresso"
c'è poi lo slogan:
"La
violenza sulle donne non ha scuse"
Già,
nemmeno quella su uomini e bambini.
Compresa
la violenza psicologica con cui si propaganda il messaggio
secondo cui tutti gli uomini sarebbero delle bestie
subumane.
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