Novembre 2008
 
   
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USA - Vietate le serate-omaggio per le donne
12.5.2007


Questo sotto presentato è un servizio della CNN mandato in onda tre anni fa.

Nel video si parla della battaglia legale portata avanti da un ragazzo americano, David Gillespie, per abolire le serate-omaggio per le donne nei locali del New Jersey. La battaglia di David ebbe successo, e la divisione per i diritti civili dello stato del New Jersey dichiarò "contro la legge" questa forma di discriminazione fra i sessi.

Ecco il video della CNN con i sottotitoli in italiano
:


CNN - Serate-omaggio per le donne
Caricato da AntiFemminista


Da notare come il servizio televisivo in questione non si limita a presentare la storia in maniera bilanciata, lasciando allo spettatore la libertà di farsi una propria opinione in completa autonomia, ma piuttosto è elaborato in modo tale che tutto ruota attorno alla ridicolizzazione sul piano personale di David Gillespie, ovvero il "villano" di questa storia.

Il mezzo televisivo viene utilizzato come un manganello per colpire chi non si allinea al sistema, tanto che nel servizio della CNN la giornalista si prende anche la libertà di "minacciare" scherzosamente il signor Gillespie
dicendogli di "mettersi al riparo", e subito dopo parte l'intervista di una "donna emancipata" che in poche parole da dello sfigato a David.

Il fatto, però, è che sempre più uomini si stanno accorgendo dei doppi-standard femministi che ci sono nella società occidentale, e stanno iniziando ad usare le stesse identiche armi delle femministe, cioè gridare "al lupo al lupo" ogni qual volta si presenta anche la minima discriminazione anti-maschile all'orizzonte.
[1]

Che poi proteste come quelle di David Gillespie abbiano in realtà solo valore simbolico, poco importa - l'importante è far passare il messaggio: se "parità" dev'essere, allora lo sia fino in fondo.

Invece se questo tipo di "parità" non è gradito al Gentil Sesso, allora ci si sieda di nuovo attorno al tavolo delle trattative -senza femministe questa volta- e si inizino nuovi negoziati, interpellando entrambe le parti in gioco (maschi e femmine).

Una cosa è però certa: la situazione attuale, dove la parità c'è e non c'è a seconda delle convenienze (pensioni a 60 anni per le donne, quote rosa, discriminazione favorevole, test fisici a standard ribassato per entrare nell'esercito e nei carabinieri etc.etc.etc.) non va assolutamente bene.

Non va bene per gli uomini, e questo basta e avanza per riaprire il dibattito attraverso l'ottica maschile, in aperta opposizione a quella femminista.




Note
[1] Nel 2006 ad esempio un altro uomo americano, usando la stessa identica tattica, è riuscito a far chiudere una palestra per sole donne, costringendo i proprietari ad aprirla anche agli uomini. E sempre nello stesso anno, dopo che è stato permesso ad una donna di partecipare ad un torneo di golf professionistico maschile, un golfista uomo ha fatto richiesta di poter partecipare ad un torneo professionistico femminile. Ovviamente la sua richiesta non è stata accettata, ma il messaggio che ha lanciato è stato chiaro: questi ridicoli doppi-standard femministi devono finire.