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Spot Campagna "Io Voto Donna",
2004
Questo
è il famigerato spot pubblicitario della campagna "Io
Voto Donna" trasmesso dalle reti televisive italiane
nel 2004.
Lo spot, voluto, ideato nonchè prodotto (con i soldi
dei cittadini italiani, maschi compresi...)
dal Ministero per le "Pari" Opportunità -a
quel tempo presieduto da Stefania Prestigiacomo- faceva parte
di una più ampia campagna pubblicitaria esplicitamente
sessista e discriminatoria che consigliava agli elettori di
votare una donna per le imminenti
elezioni europee.
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qui ]
Si potrebbero spendere molte parole per commentare questo
spot televisivo, ma
probabilmente ogni cosa detta non avrebbe la stessa efficacia
di questo post, scritto da una donna nel suo
blog, riferito alla campagna "Io Voto Donna":
E se anche delle donne prendono le distanze dal "Ministero
per le Pari Opportunità" allora una domanda sorge
spontanea: chi dovrebbe rappresentare tale Ministero ?
...
Note
[1]
La
donna che ha scritto il post sopra dice: "Togliete
quella pubblicità che mi offende."
Eh
sì , perchè il Ministero per le Pari Opportunità,
oltre ad essere sessista e discriminatorio contro i maschi,
offende anche le femmine stesse, presentando
un'immagine
della donna non troppo dissimile dall'immagine che si ha dei
ritardati mentali (senza offesa per queste persone, che
in ogni caso se messe a capo del Min.Par.Opp. farebbero comunque
un lavoro migliore delle attuali "consigliere"...),
come
già detto in questo
articolo
:
"L'intera
modalità con cui le donne vengono rappresentate come
delle ritardate mentali, da questi enti femministi, dovrebbe
quantomeno far riflettere le donne stesse se intendono continuare
ad essere rappresentate da queste istituzioni ed associazioni
che mettono in giro un'immagine della donna non troppo dissimile
dall'immagine di una persona incapace di intendere e di volere
e con grossissimi limiti mentali."
"E
forse sarebbe anche il caso che le donne stesse iniziassero
a prendere le distanze da questa massa di burocrati femministe,
a meno che non intendano continuare ad essere rappresentate
come delle ingenue, delle creature incapaci di intendere e
di volere, o ancor peggio come delle ritardate mentali."
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