|
USA - Uomo denuncia palestra di Las
Vegas per discriminazione
12.11.2007
Traduzione di un articolo pubblicato qualche giorno fa sul
sito Las Vegas Now:
Uomo denuncia una palestra di Las Vegas per l'iscrizione
gratuita delle donne
8 Novembre 2007 07:51 AM - Melissa
Duran, LasVegasNow.com
I
servizi gratuiti che qualche volta vengono offerti
alle donne di Las Vegas stanno venendo messi in
discussione. Un uomo sta cercando di far abolire
tutte le promozioni dirette alle donne nei bar,
nei clubs e nelle palestre.
L'uomo ha messo il Las Vegas Athletic Club sotto
sorveglianza. Eyewitness News è andata
sul posto per scoprire qual'è il motivo
delle lamentele.
Una delle ragioni è il cartellone "le
donne entrano gratis" posto all'ingresso
del club. L'uomo dice che si tratta di palese
discriminazione sessuale, e vuole che si ponga
fine a tutto ciò, nonostante la maggior
parte delle persone siano in disaccordo con lui.
Può anche trattarsi solo di una piccola
stanza con attrezzi ginnici, ma per le donne che
si allenano nella 'palestra per sole donne', è
una via di fuga dagli uomini che si allenano proprio
nella stanza accanto.
"Là fuori è come un piccolo
mercato della carne. Qui dentro si ha più
privacy, e si finisce prima", ha detto Amanda
Toomey.
Ma la palestra per sole donne sta venendo messa
in discussione da Todd Phillips, che sostiene
che la stanza in questione è contro la
legge. L'uomo ha presentato una querela alla Nevada
Equal Rights Commission [NdR.
l'equivalente del nostro Ministero per le Pari
Opportunità] affinchè la
sala per sole donne venga rimossa.
"Avere una palestra per sole donne, è
altrettanto sbagliato quanto avere un club per
soli uomini bianchi", ha detto Phillips.
Chad Smith è il vice-presidente esecutivo
del Las Vegas Athletic Club. L'uomo ha respinto
le accuse, "Gli uomini e le donne sono diversi.
Quando gli uomini sono nel club, molto raramente
vedi donne che li fissano stupidamente. Le donne,
invece, spesso non si sentono a proprio agio con
questo tipo di comportamento".
Smith sta passando al contrattacco sostenendo
che il suo club sta solamente venendo incontro
alle esigenze delle donne. Ma le rimostranze di
Phillips vanno oltre. L'uomo è contrariato
dal fatto che solo le donne possono usufruire
della promozione "le donne entrano gratis"
offerta dal club.
"Non sto cercando di far cambiare le leggi
del Nevada. Il Nevada ha già una legge
che proibisce la discriminazione sessuale. Allora
quando un'attività mantiene una politica
del tipo 'le donne entrano gratis', quella è
discriminazione sessuale", ha detto Phillips.
Ma Chad Smith ha risposto, "Non è
discriminazione. E' solo che facciamo del nostro
meglio per trattare le donne in modo speciale".
[NdR. ...]
E la maggior parte delle persone, anche uomini
con cui Eyewitness News ha parlato, sembrano non
aver niente in contrario.
Donna Solomon, un'istruttrice del club, ha detto,
"Non provo nessuna empatia per quegli uomini
che sentono che i loro diritti stanno venendo
violati. Se volete cambiare posto con le donne
del mondo, accomodatevi pure".
Ma Todd Phillips ha detto che questa è
soltanto la punta dell'iceberg. Questo tipo di
discriminazione sessuale può venir trovata
nei locali notturni e nei bar, non solo nelle
palestre. Phillips spera che questa sua iniziativa
di querelare il Las Vegas Athletic Club risolverà
ciò che lui chiama il problema della discriminazione
sessuale che pervade tutta Las Vegas.
Chad Smith non è molto sicuro di ciò.
"Se qualcuno viene e ci dice che non possiamo
trattare le donne in maniera speciale, lasceremo
che sia la gente del Nevada a decidere. Se non
volete che trattiamo le donne in modo speciale,
allora rispetteremo questa decisione, ma non permetteremo
che qualche brontolone venga e ci dica che non
possiamo farlo".
[
FONTE: Las
Vegas Now ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org
]
|
Il servizio video presentato nel sito, con i sottotitoli in
italiano (clicca sull'immagine per far partire il video):
Online Videos by Veoh.com
Nel sito dell'articolo sopra riportato c'è anche un
sondaggio che chiede ai lettori cosa ne pensano dell'intera
faccenda, ecco i risultati:
|
Trovi
che ci sia qualcosa di sbagliato riguardo ai
servizi gratuiti che qualche volta vengono offerti
alle donne di Las Vegas nei bar, nei locali
notturni e nelle palestre ?
|
|
Assolutamente
no.
|
Adesso
che ci penso, sì.
|
|
48%
|
52%
|
Ulteriori dettagli su questa storia si possono ricavare da
un articolo pubblicato sul Las
Vegas Weekly:
"Nello
specifico, Todd Phillips, un avvocato che si è
trasferito dalla California a Las Vegas un anno fa, dice
di aver visto violati i suoi diritti lo scorso primo Maggio,
quando andò ad iscriversi nella palestra Las Vegas
Athletic Club situata nel nord-ovest. La sua tassa d'iscrizione
era di 10 dollari, mentre una promozione speciale permetteva
alle donne di iscriversi gratis, e dentro la palestra
c'era una stanza pesi per sole donne. Entrambi questi
fatti, dice Phillips, sono violazioni della legge contro
la discriminazione."
E
ancora:
"Lo
statuto del Nevada numero 233.010 dice: "Viene qui
dichiarata la linea di condotta pubblica ... che favorisca
il diritto di ogni persona di poter cercare e usufruire
dei servizi in posti di accoglienza pubblica, senza incontrare
discriminazioni, distinzioni o restrizioni per via della
razza, credo religioso, colore, età, sesso, disabilità,
orientamento sessuale, nazionalità o discendenza."
Dove
per "accoglienza pubblica", secondo la NRS 651.050,
vengono incluse la maggior parte, se non tutte, le ditte
private, inclusa "ogni palestra, centro benessere,
o qualsiasi altro spazio per l'attività fisica
o ricreazionale".
Su queste basi Phillips ha deciso di passare all'azione.
"Cosa succederebbe se sostituissimo 'bianchi' con
'donne', oppure cosa succederebbe se nelle palestre ci
fosse 'una stanza solo per Ebrei' ?" ha detto Phillips.
"La gente non lo accetterebbe".
Chad
Smith, il vice-presidente del club preso di mira:
"E' ovvio che c'entra la
questione economica—siamo un'impresa", ha detto Smith,
"ma intraprendiamo anche azioni per far sapere alle
donne che ci preoccupiamo di loro."
Che
teneri, questi maschietti, quando vogliono "far
sapere che si preoccupano delle donne" con i soldi
di altri uomini. Se la tassa d'iscrizione era di 10 dollari
per gli uomini, e GRATIS per le donne, significa che buona
parte dello stipendio di misandriche come Donna
Solomon
(leggere il primo articolo, la frase sulla sua "mancanza
di empatia...") viene pagato con i soldi degli iscritti
di sesso maschile.
E invece di alleggerire un pò la tassa di iscrizione
per chi gli paga lo stipendio decidono di far entrare gratis
le donne. In una situazione normale, visto che dovrebbe esserci
la "parità", la tassa di iscrizione sarebbe
dovuta essere 5 dollari per gli uomini e 5 dollari per le
donne. Invece quei 5 dollari delle donne si è deciso
che debbano pagarli gli uomini.
Avanti con l'articolo:
"Se
la Nevada
Equal Rights Commission (NERC) riconosce che la denuncia
di Phillips è valida, allora la commissione ha
l'autorità di vietare al Las Vegas Athletic Club
di perseguire le sue politiche di favore per le donne.
Se la NERC invece non riconosce valida la denuncia, allora
Phillips potrebbe portare la sua battaglia nel tribunale
distrettuale."
"E
lì è dove cambiamenti stravolgenti nella
cultura del nostro stato—soprattutto a Las Vegas—potrebbero
avere inizio."
"Rumjungle, Tabu, Tangerine, House of Blues, la Red
Room—quasi ogni club e bar di questa città offre
delle promozioni e privilegi del tipo "serata per
le donne", e praticamente ognuno di questi club pubblicizza
le proprie "serate per le donne" senza limitazioni."
"Sto andando contro ognuno di questi club",
ha detto Phillips. "Non m'interessa apparire come
il nemico pubblico numero 1, perchè credo che ogni
ragazzo in questo paese debba avere il diritto di poter
chiedere che la legge venga rispettata."
Prosegue l'articolo:
"La
gente mi dice che lo stanno facendo tutti", ha detto
Phillips. "Ma solo perchè tutti stanno violando
la legge, non significa che sia giusto ?"
"Phillips ha detto anche che sta ancora aspettando
di sentire ragioni legittime da parte dei club a difesa
della pratica di discriminazione sessuale. Il profitto
non è mai stato una ragione sufficiente per discriminare,
ha detto Phillips."
Mentre
nessun tribunale del Nevada ha ancora definito le "serate
per le donne" una pratica discriminatoria, la Corte
Suprema della California, nel 1985, quando dovette affrontare
un simile caso di discriminazione sessuale contro un autolavaggio
che offriva sconti alle donne -caso conosciuto come Koire
v. Metro Car Wash- sostenne che "un'attività
commerciale che adotta come politica quella di offrire
prezzi scontati alle clienti femmine puramente sulla base
del sesso costituisce una discriminazione illegale contro
i clienti maschi, secondo le leggi sulla discriminazione
sessuale della California."
"Da quando venne emesso il decreto sul caso dell'autolavaggio,
le promozioni delle "serate per le donne" sono
terminate in California—persino nei bar e nei locali notturni."
Lo stesso Phillips giocò
un ruolo importante in quel caso. Come avvocato contro
le discriminazioni, l'uomo ha denunciato parecchie attività
commerciali in California, e non ha mai perso una causa.
"Nove compagnie su dieci cambiano la loro condotta
appena gli mando una lettera", dice l'uomo. "Raramente
il caso arriva in tribunale, perchè i loro avvocati
capiscono che stanno chiaramente violando la legge".
Il caso di Todd Phillips è molto simile a quello di
David Gillespie, un ragazzo del New Jersey che denunciò
un locale che faceva sconti sui drink alle donne. Per maggiori
dettagli leggere questo articolo.
Per cercare di spiegare come ormai si sono formate le società
occidentali, ecco un piccolo grafico che presenta in modo
sintetico la situazione attuale:
Come si può chiaramente vedere, all'interno della società
formalmente e ufficialmente riconosciuta da tutti, si è
venuta a creare un'altra piccola società, incapsulata
in quella Ufficiale, che segue leggi proprie e il cui ingresso
è garantito solo in base al proprio genere di appartenenza.
Nella "società ufficiale" sono state abolite
tutte le forme di "discriminazione sessuale", è
stato aperto l'esercito alle femmine (perchè considerata
'istituzione maschile' e quindi discriminante), e ufficialmente
la legge è "uguale per tutti". Almeno questo
è il manifesto sbandierato dai mass-media e dalle istituzioni,
quello di una società "paritaria" dove maschi
e femmine vengono trattati alla stessa maniera, senza discriminazioni.
Però così non è.
All'interno di questa società si è venuta a
creare un'altra società, chiamiamola "società
ombra", dove l'ingresso è riservato esclusivamente
alle donne, e dove esse godono di privilegi e diritti che
gli uomini nemmeno si sognano nella Società Ufficiale.
Ad esempio i test fisici che devono affrontare per entrare
nell'esercito sono inferiori rispetto a quelli degli
uomini. Stessa cosa per l'Arma dei Carabinieri. E all'interno
dello stesso esercito le femmine utilizzano questa loro appartenenza
alla Società Ombra per continuare a godere di privilegi
illegittimi.
Ma l'estensione dei privilegi va ben oltre, si parte
dal fatto che le femmine vanno in pensione a 60 anni (invece
che a 65 come gli uomini), e si arriva al fatto che pagano
meno per l'assicurazione dell'auto, passando poi agli sgravi
fiscali per le imprenditrici, agli incentivi per le ragazze
che scelgono di frequentare corsi di laurea in materie
scientifiche, le iscrizioni gratuite nelle palestre, gli
sconti nei locali, le "pink card" per acquistare
libri, dvd o cd di musica a prezzo ridotto e i "taxi
rosa" con gli sconti per le donne... la lista è
davvero infinita, basta navigare un pò tra le pagine
di questo sito per rendersi conto dell'estensione raggiunta
dalla Società Ombra. L'applicazione della legge, che
cambia a seconda del sesso dell'imputato, fa parte di questa
Società Ombra. Per lo stesso reato le donne ricevono
sentenze più leggere rispetto agli uomini, e i tribunali
discriminano in modo del tutto palese i padri in caso di separazione.
E che dire del doppio-standard utilizzato per giudicare le
offese a carattere sessista nei mass-media ? In TV una donna
può presentarsi sorridente e dire che "i maschietti
sono inferiori e meno intelligenti delle donne",
oppure che "i maschietti sono destinati all'estinzione",
e nessuno osa ribattere dicendo che simili offese non verrebbero
tollerate se rivolte alle donne.
Vengono tollerate se rivolte agli uomini perchè la
Società Ombra ha anche una diversa scala di valori,
e una diversa morale. La discriminazione è sessista
e sbagliata quando rivolta contro le "donne", ma
diventa automaticamente buona e giusta quando il bersaglio
sono gli uomini.
Tenete bene a mente le parole di Donna Solomon:
nella Società Ombra non cè posto per l'empatia
nei confronti degli uomini che sentono violati i propri diritti.
Non c'è posto perchè la loro morale e i loro
valori sono diversi da quelli che "formalmente"
dominano la Società Ufficiale. E anche le loro leggi
sono diverse.
Solo una cosa accomuna queste due Società:
entrambe sono finanziate, per la maggior parte, con i soldi
degli uomini.
Come lo stipendio di Donna Solomon.
|
|