Un tassista di Edmonton sta discutendo pubblicamente di una causa civile che ha intentato lo scorso anno contro quattro giovani donne che lo accusarono falsamente di aggressione sessuale dopo aver viaggiato nella sua auto tre anni fa.
"Voglio solo insegnare una lezione a quelle ragazze", ha detto Soner Yasa a CBC News. "Noi tassisti siamo troppo vulnerabili".
La causa, presentata da Yasa nel Tribunale di Edmonton di Queen's Bench, nell'Aprile 2008, chiede circa 240,000 dollari per danni alle quattro donne (60,000 dollari a testa) per risarcire lo stress emotivo e mentale subito. Le sue affermazioni non sono state provate in tribunale. Una delle quattro giovani donne ha presentato una dichiarazione di difesa lo scorso mese nel quale ammetteva di essere entrata nel taxi di Yasa ma negava il resto delle sue accuse.
Nell'Aprile 2006, Yasa prese a bordo le giovani donne, tutte di 19 anni, su Whyte Avenue, una strada molto consciuta piena di bar e ristoranti a Edmonton. Le ragazze erano intossicate, e i problemi iniziarono quando una di loro tentò di accendere una sigaretta, ha riferito Yasa. E' illegale fumare nei taxi di Edmonton, e Yasa le disse di mettere da parte la sigaretta oppure rischiava una multa di 500 dollari.
Proprio in quel momento le ragazze chiesero a Yasa di fermare il taxi, e uscirono, rifiutandosi di pagare i 13 dollari del viaggio. Accusarono poi Yasa di averle molestate sessualmente, disse Yasa. Chiamarono i loro amici, e Yasa venne subito circondato da ciò che ha definito una "banda". Sia Yasa che gli amici delle quattro ragazze chiamarono la polizia.
Tuttavia, quel che accadde nel taxi venne registrato da una videocamera che Yasa aveva installato dentro la macchina, dopo che qualche anno prima un passeggero tento di aggredirlo. Basandosi sulla prova filmata di quel che accadde nel taxi, Yasa non venne accusato di niente.
Ma Yasa si preoccupa di quello che avrebbe potuto accadere al suo lavoro e al suo matrimonio senza quella prova filmata.
"Cosa avrebbe fatto ?" Ha detto Yasa di sua moglie. "Probabilmente mi avrebbe detto, 'Quella è la porta, vai via.'"
Secondo un resoconto della polizia sul caso, una delle quattro giovani donne contattò la polizia il giorno dopo dicendo di essere dispiaciuta per il disturbo che lei e le sue amiche causarono e che non avrebbero sporto querela.
Un poliziotto raccolse i 13 dollari del viaggio dalle ragazze e li diede a Yasa. Il tassista prese i soldi ma li restituì il giorno dopo, perchè voleva che la polizia presentasse delle accuse contro le ragazze. Questo non accadde, allora intentò la causa civile.
Mentre Yasa presentava la causa civile lo scorso anno, disse che avrebbe reso pubblica la sua storia per far rendere conto alle persone quanto siano vulnerabili i tassisti durante il lavoro.
Nessuna delle giovani donne nominate nella causa hanno risposto ai tentativi di CBC News di contattarle Giovedì. Venerdì, uno degli avvocati delle donne ha detto che la sua cliente non parlerà ai giornalisti riguardo la causa civile.
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FONTE: CBC News ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]