Novembre 2008
 
   
L'Opinione dei Lettori


















 
 

Riflessioni - 27.10.2007


Buongiorno, mi chiamo Laura Marini e abito in provincia di Brescia. Non sono un'internauta 'navigata', quindi non sapevo dell'esistenza del Vs. blog fino a oggi: leggendo il blog di Grillo ho trovato un post che consigliava questo collegamento.

Ebbene, ho impegnato 3 ore comode del mio tempo (oggi il gestionale di contabilità è guasto) e devo dire che sono d'accordo con buona parte delle Vs. opinioni. In particolar modo, trovo puro terrorismo moderno la manipolazione mediatica (con conseguente psicosi al femminile: e chi non si sentirebbe insicura diversamente???) che grida a più riprese 'stupro in branco' e il giorno dopo ALTRI 2 stupri, ovviamente solo le donne ne sono vittime...

Ebbene, non ci sto! No, è così catalizzante l'indignazione per gli abusi subiti dal 'sesso debole' (???) per l'opinione pubblica, che nessuno (anche Grillo ci è cascato nel trappolone mediatico di qualche settimana fa) si è accorto che, l'informazione cavalca solo il fenomeno del momento, o peggio ancora lo strumentalizza per distrarre la massa; successivamente, l'informazione di 'stampo' moderno non si preoccupa di approfondire e di verificare la veridicità dei fatti e gli esiti delle indagini: Nossignori, non fa notizia!!!

Non c'è moralità e siamo tutti, ripeto tutti, ossessionati dal sesso... (complice la caduta a picco dei valori della persona) e, osservando il genere femminile, che in occidente non ha ancora trovato una sua propria identità (io mi sento una mamma e una moglie prima che una lavoratrice, ma devo vivere la condizione del lavoro prima che quelle che sento mie), si capisce che non trova niente di meglio da fare che scimmiottare quello maschile, che è quanto di più grottesco si possa vedere in giro. Per di più insegue il mito della perfezione nel suo operato: deprecabile e inutilmente fonte di ulteriore ansia della quale tutte siamo da tempo affette o infette...

Perchè la donna non dovrebbe sentirsi realizzata come madre e moglie e casalinga??? Io una risposta ce l'avrei: perche se lavora produce un reddito, tassabile e aumenta la capacità di spesa per sè e la propria famiglia, quindi consuma di più. Perchè non esistono proposte di legge che incentivino le donne a fare le mamme??? Perchè costerebbe troppo alla collettività.

L'unica chance che ci rimane è educare le nostre figlie all'amore materno, quello avvolgente e caldo. Educhiamole ad apprezzare il proprio ruolo così determinante e unico all'interno della famiglia. Anch'io,devo dire, in passato ho rifiutato la mia femminilità, ma ero una ragazzina. Sono cresciuta, ho accettato la mia natura e sono diventata adulta. Sono stata apprezzata come persona prima, come lavoratrice e come donna.

Altro tasto, la questione delle 'molestie sessuali': ho letto i Vs. articoli e ovviamente altri, di altre fonti, in passato e, pur ritenendomi una persona con principi morali radicati, non trovo così 'allarmante' o lesivo alla dignità della persona la pacca sul sedere. Cavoli, io dovrei aver querelato almeno 20 persone, allora!!! E non ho un culo (permettetemi la licenza?) alla Naomi Campbell!!! E' tutto talmente eccessivo e per una volta sono lieta di vivere in Italia, dove magari non ne faremo una questione di principio ogni qualvolta un collega si spinge un tantino oltre: basta dirglielo, senza arrabbiarsi, con disarmante lucidità glielo si comunica. Se il comportamento si ripete nel tempo, allora ci si arrabbia, o no???

Certo, forse io sono non ho un'alta opinione del cittadino medio americano, ma francamente è un popolo di eterni adolescenti arrapati che estremizza ogni concetto, veramente non posso concepire malizia in un ragazzino al di sotto dei 12 anni, magari poi sono ingenua io, sarà...?

Se basiamo l'intera nostra informazione sui media o canali tradizionali, stiamo freschi. Bisogna imparare a leggere tra le righe e non prendere per oro colato le chiacchiere dei giornalisti d'assalto e dei TG vomitevolmente inutili (Studio Aperto...). Solo che buona parte degli italiani sono pigri e mica hanno voglia di prendersi il PC, imparare a usare internet e informarsi in maniera alternativa.

Tuttavia, come donna, devo dire che non è facile conciliare gli impegni del lavoro (per necessità...) con quelli della famiglia. Ho ragionato anch'io con mio marito, entrambi siamo artigiani, ma vista la condizione attuale delle casse dell'Inps (anche se la cassa artigiani è in attivo...) e nonostante paghiamo circa 3.000,00 all'anno, non sapremo se e quanto percepiremo di pensione, quindi dobbiamo arrangiarci e risparmiare il più possibile. Abbiamo una bimba meravigliosa di 1 anno e mezzo e ne vorremmo un altro di figlio e se un giorno volessero avere la possibilità di fare l'università o di dedicarsi ad un'attività sportiva o musicale, una passione da coltivare insomma, purtroppo servono sempre i famigerati soldi.

Se potessi permettermelo starei a casa anche oggi con mia figlia e accudirei anche mio marito che si rivolge spesso a me come se fossi sua madre (e non ne faccio un dramma!) e sarei lieta di accoglierlo la sera sensualmente, con la possiblità di curare meglio anche la nostra sessualità. Il fulcro della famiglia sono io, che lo voglia o no. Così sono stata cresciuta e mi è stato insegnato: mi è venuto spontaneo.

Mio marito non ha mai accompagnato nostra figlia ad una visita pediatrica o alle vaccinazioni: mi dice che non ha tempo, io invece devo trovarlo. La spesa di casa devo farla io, perché lui non ha tempo: ma se ha il minimo malessere, chiude l'attività in anticipo e corre dal medico... e infine si lamenta se manca qualche prodotto per lui in casa!!!

Ho un grandissimo senso di colpa per avere iscritto nostra figlia all'asilo (non nido) da gennaio del prossimo anno, avrà 20 mesi quando inizierà, ma dovevamo far qualcosa: è l'unica nipotina e per lei esistono solo gli adulti, quindi rifiuta i bambini, si acciglia e comincia a indietreggiare quando si avvicinano a lei (avrà timore di essere molestata?!?), poi diventa aggressiva ed è cresciuta coi nonni, di giorno e con noi la sera e il fine settimana. Ho fatto il part-time fino a quando ha avuto 10 mesi. Insomma, non una facile questione e non è giusto limitarsi ad affermazioni del tipo 'volete fare le donne in carriera', perché non siamo tutte uguali e spesso siamo obbligate a lavorare.

D'altra parte, non sono mica tutti santi nemmeno i maschi, certo indubbiamente nell'ultimo decennio siete stati spogliati troppo spesso della virilità, a sproposito spesso, ma chi si è permessa di farlo credetemi si sente sminuita dalla caratteristica che Vi contraddistingue maggiormente rispetto alle donne: il sangue freddo, la fermezza.

La chiesa cattolica, invece, è un'elite quasi unicamente maschile, ma è così corrotta e potente che, oltre a risultare estremamente difficile continuare ad avere fede (per chi ne ha mai avuta...), l'immagine maschile ne è stata danneggiata pesantemente: si pensi agli scandali dei preti pedofili, all'insabbiamento reiterato e aggravato di Ratzinger, allora Cardinale e tutto ai danni di bambini per la maggioranza maschi. In tutto il mondo ragazzi! Si pensi ancora al crack del Banco di Napoli, eccetera.

Infine, l'ostentazione delle proprie abitudini sessuali, i travestimenti modaioli delle Drag Queen in TV non ha giovato di certo all'immagine che il bacchettone (o la bacchettona) medio ha del genere maschile (riferendomi ovviamente agli omosessuali che rispetto esattamente come chiunque altro e che sono liberi di esprimersi come chiunque altro). Ma questo è marginale come aspetto, rispetto al fatto che, se a noi donne vengono richieste gradevolezza estetica, applicazione nel lavoro, accudimento dei figli (quando non si lavora...), oneri casalinghi come la spesa, lo stiro, le pulizie, la cucina, e molto altro, a voi maschi viene a gran voce richiesta, tra le altre, una cosa un tantino più 'espropriante' e con una naturalezza quasi ironica: la feminilizzazione.

Un ultima cosa, capisco essere inca...ti col genere femminile ma le fotografie riportate nell'articolo dal titolo 'La Dolcezza Infinita delle Bambine (Israeliane)' del 25/07/2006 sono un tantino troppo crude, per quanto possano essere state scellerate quelle ragazzine.

Saper prendere la vita alla leggera migliora chiunque.

Saluti a tutti, Laura Marini



RISPOSTA:

Buongiorno, la sua email è molto interessante, e va a toccare diversi punti importanti delle questioni affrontate in questo sito, compresi alcuni fraintendimenti ricorrenti a cui spesso incappano i lettori. Proprio per questo verrà data una risposta esauriente, con la speranza che serva anche per correggere le interpretazioni sbagliate che una parte dei lettori ha riguardo al sito.

Quindi, andiamo con ordine:

"In particolar modo, trovo puro terrorismo moderno la manipolazione mediatica (con conseguente psicosi al femminile: e chi non si sentirebbe insicura diversamente???) che grida a più riprese 'stupro in branco' e il giorno dopo ALTRI 2 stupri, ovviamente solo le donne ne sono vittime..."

Come già è stato scritto in diversi articoli del sito, il bombardamento mediatico a forte impatto emotivo, che colpisce tutti noi, è costituito prevalentemente dalla ripetizione ossessiva di un messaggio semplice, davvero primitivo nella sua forma e sostanza, che però va ad insinuarsi nel nostro cosiddetto "cervello rettile" -ossia il contenitore delle nostre paure e i nostri incubi- ed è in grado di controllare la nostra sfera emozionale in modo invisibile. Esattamente in questo contesto si inseriscono frasi come quella della Ministra delle Pari Opp., che recentemente ha detto:

"Non e' esagerato parlare di una sorta di mattanza consumata spesso tra le mura di casa - prosegue Barbara Pollastrini - o nell'entourage per mano di familiari, mariti, conviventi, fidanzati, ex-mariti o ex-fidanzati."

In Italia non c'è nessuna "mattanza tra le mura di casa", non ci sono bande di licantropi-maschi che scorrazzano per le strade a stuprare ogni cosa che si muove, e i padri, i fidanzati e i mariti non sono una "associazione a delinquere" che passa il tempo a picchiare/stuprare le proprie figlie, fidanzate o mogli. Ma la Pollastrini, per corroborare questa sua rappresentazione della realtà, ha poi citato alcuni famosi fatti di cronaca di ragazze uccise: cioè la ripetizione ossessiva, a tamburo battente, di singoli episodi criminali che vanno appunto presi come tali e non costituiscono necessariamente una rappresentazione complessiva e credibile della realtà.

Proseguendo con l'email di Laura:

"...l'informazione cavalca solo il fenomeno del momento, o peggio ancora lo strumentalizza per distrarre la massa..."

Precisamente. E quando si "cavalca il fenomeno del momento", i politici -o le varie lobby con qualche interesse particolare- sanno benissimo che sull'onda emotiva la massa è capace di approvare qualsiasi legge che in momenti di tranquillità psico-emotiva non si prenderebbe nemmeno la briga di degnare. Le Ministre per le Pari Opp., ad esempio, ogni volta che cercano di sfruttare l'onda emotiva del momento, propongono sempre qualche nuova legge da approvare in fretta e furia, proprio perchè sanno che terminato l'effetto dell'onda emotiva poi sarà difficile far approvare leggi incostituzionali o palesemente sbagliate.

"Perchè la donna non dovrebbe sentirsi realizzata come madre e moglie e casalinga???"

Questo dovrebbe chiederlo (avrebbe dovuto, dato che è morta lo scorso anno...) a Betty Friedan, la femminista americana che con il suo libro "The Feminine Mystique" diede il via alla cosiddetta "seconda ondata femminista". Per la Friedan il mestiere di madre-casalinga era quanto di più basso e degradante potesse esserci (paragonò la vita delle madri-casalinghe alla vita in un "confortevole campo di concentramento"). Quindi da abolire, possibilmente.

Detto questo, va specificata una cosa riguardo al sito: non rientra tra i propositi, le finalità o le intenzioni di questo sito quello di promuovere l'idea che le donne dovrebbero stare a casa a fare le casalinghe, o la calzetta, e che gli sia precluso di lavorare o simili assurdità. Chi incappa per la prima volta in questo sito, può capitare che ne interpreti il contenuto in questo modo, ma niente è più lontano dalla realtà.

L'impressione che chi tratta di questi argomenti lo faccia perchè vuole vietare alle donne di lavorare, o tenerle recluse in casa, rappresenta nient'altro che paure e incubi personali perlopiù istillati ad arte dalla propaganda mediatica di cui si parlava prima. Paure irrazionali che sono andate ad incrostarsi nel subconscio delle persone (maschi o femmine) ma che non hanno niente a che fare con la realtà.

"Certo, forse io sono non ho un'alta opinione del cittadino medio americano, ma francamente è un popolo di eterni adolescenti arrapati che estremizza ogni concetto, veramente non posso concepire malizia in un ragazzino al di sotto dei 12 anni, magari poi sono ingenua io, sarà...?"

Nelle università americane spadroneggiano i Women Studies, i corsi di laurea per il femminismo, che sono l'autentica fucina dell'ideologia femminista, e da dove escono in continuazione le nuove teorie e idee delle Ideologhe Femministe. Idee che poi si diffondono, lentamente, nel resto del pianeta, Italia compresa. Per cui è solo questione di tempo, e tra non molto anche nei giornali italiani si sentiranno notizie come quelle provenienti dagli USA, ovvero bambini di 4 anni accusati di stupro.

"D'altra parte, non sono mica tutti santi nemmeno i maschi..."

Questo è in assoluto il singolo più frequente fraintendimento in cui incappano i lettori del sito. E' vero, in un unico sito d'informazione sono ammassate un gran numero di notizie che hanno come protagoniste (in negativo) delle donne, o i loro tirapiedi maschi.

E' vero, la prima impressione che si ha è inevitabilmente quella:
"il messaggio che si vuole passare è che le donne sono cattive e gli uomini sono tutti buoni".

Questo perchè nel sito non vengono riportate notizie di uomini che uccidono, che rubano, che stuprano etc.etc. Allora cosa significa, che gli uomini non uccidono ? Eccome se uccidono. Che non rubano ? Eccome se rubano. Che non stuprano ? Eccome se stuprano.

Dunque, il lettore si chiede, perchè non riportare queste notize nel sito ?

Risposta: semplicemente perchè a diffondere ai quattro angoli del pianeta queste notizie già ci pensano egregiamente gli organi d'informazione ufficiale. Il male che gli uomini (certi uomini) fanno ogni giorno è ben visibile a tutti, e non può essere nascosto.

Allora, perchè in questo sito invece si è deciso di parlare (prevalentemente) delle malefatte dell'altra metà del cielo ? Si è deciso così per smascherare quella bugia raccontata dal femminismo secondo cui le donne sarebbero incapaci di fare del male, che tutto il male si annida nel Genere Maschile, e che le donne sono soltanto vittime di quel male e quindi perennemente innocenti.

Il messaggio che vuole trasmettere il sito è quindi, non che le "donne sono cattive e gli uomini sono degli angioletti", ma che anche le donne possono essere cattive. E questa è una verità negata dai mass media ufficiali, che sono sempre pronti a sbattere in prima pagina l'uomo assassino, definendolo "mostro" oppure "orco", e poi utilizzare un metro di giudizio e trattamento completamente diverso con le donne che si macchiano di qualche crimine grave. In quel caso non si parla mai di "mostro" oppure di "orco", bensì di "povera donna che soffriva di depressione" etc.etc. Se "umana comprensione" dev'esserci per le donne, allora che ci sia anche per gli uomini. Altrimenti carcere duro ad entrambi, senza sconti o trattamenti a doppio-standard.

"Un ultima cosa, capisco essere inca...ti col genere femminile..."

Ma no, qui l'incazzatura è contro una certa mentalità e una certa ideologia (il femminismo), che colpisce in modo trasversale maschi e femmine.

Grazie per l'interessante email e Cordiali Saluti

-AntiFeminist Online Journal