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Riflessioni - 27.10.2007
Buongiorno,
mi chiamo Laura Marini e abito in provincia di Brescia. Non
sono un'internauta 'navigata', quindi non sapevo dell'esistenza
del Vs. blog fino a oggi: leggendo il blog di Grillo ho trovato
un post che consigliava questo collegamento.
Ebbene, ho impegnato 3 ore comode del mio tempo (oggi il gestionale
di contabilità è guasto) e devo dire che sono d'accordo con
buona parte delle Vs. opinioni. In particolar modo, trovo
puro terrorismo moderno la manipolazione mediatica (con conseguente
psicosi al femminile: e chi non si sentirebbe insicura diversamente???)
che grida a più riprese 'stupro in branco' e il giorno dopo
ALTRI 2 stupri, ovviamente solo le donne ne sono vittime...
Ebbene, non ci sto! No, è così catalizzante l'indignazione
per gli abusi subiti dal 'sesso debole' (???) per l'opinione
pubblica, che nessuno (anche Grillo ci è cascato nel trappolone
mediatico di qualche settimana fa) si è accorto che, l'informazione
cavalca solo il fenomeno del momento, o peggio ancora lo strumentalizza
per distrarre la massa; successivamente, l'informazione di
'stampo' moderno non si preoccupa di approfondire e di verificare
la veridicità dei fatti e gli esiti delle indagini: Nossignori,
non fa notizia!!!
Non c'è moralità e siamo tutti, ripeto tutti, ossessionati
dal sesso... (complice la caduta a picco dei valori della
persona) e, osservando il genere femminile, che in occidente
non ha ancora trovato una sua propria identità (io mi sento
una mamma e una moglie prima che una lavoratrice, ma devo
vivere la condizione del lavoro prima che quelle che sento
mie), si capisce che non trova niente di meglio da fare che
scimmiottare quello maschile, che è quanto di più grottesco
si possa vedere in giro. Per di più insegue il mito della
perfezione nel suo operato: deprecabile e inutilmente fonte
di ulteriore ansia della quale tutte siamo da tempo affette
o infette...
Perchè la donna non dovrebbe sentirsi realizzata come madre
e moglie e casalinga??? Io una risposta ce l'avrei: perche
se lavora produce un reddito, tassabile e aumenta la capacità
di spesa per sè e la propria famiglia, quindi consuma di più.
Perchè non esistono proposte di legge che incentivino le donne
a fare le mamme??? Perchè costerebbe troppo alla collettività.
L'unica chance che ci rimane è educare le nostre figlie all'amore
materno, quello avvolgente e caldo. Educhiamole ad apprezzare
il proprio ruolo così determinante e unico all'interno della
famiglia. Anch'io,devo dire, in passato ho rifiutato la mia
femminilità, ma ero una ragazzina. Sono cresciuta, ho accettato
la mia natura e sono diventata adulta. Sono stata apprezzata
come persona prima, come lavoratrice e come donna.
Altro tasto, la questione delle 'molestie sessuali': ho letto
i Vs. articoli e ovviamente altri, di altre fonti, in passato
e, pur ritenendomi una persona con principi morali radicati,
non trovo così 'allarmante' o lesivo alla dignità della persona
la pacca sul sedere. Cavoli, io dovrei aver querelato almeno
20 persone, allora!!! E non ho un culo (permettetemi la licenza?)
alla Naomi Campbell!!! E' tutto talmente eccessivo e per una
volta sono lieta di vivere in Italia, dove magari non ne faremo
una questione di principio ogni qualvolta un collega si spinge
un tantino oltre: basta dirglielo, senza arrabbiarsi, con
disarmante lucidità glielo si comunica. Se il comportamento
si ripete nel tempo, allora ci si arrabbia, o no???
Certo, forse io sono non ho un'alta opinione del cittadino
medio americano, ma francamente è un popolo di eterni adolescenti
arrapati che estremizza ogni concetto, veramente non posso
concepire malizia in un ragazzino al di sotto dei 12 anni,
magari poi sono ingenua io, sarà...?
Se basiamo l'intera nostra informazione sui media o canali
tradizionali, stiamo freschi. Bisogna imparare a leggere tra
le righe e non prendere per oro colato le chiacchiere dei
giornalisti d'assalto e dei TG vomitevolmente inutili (Studio
Aperto...). Solo che buona parte degli italiani sono pigri
e mica hanno voglia di prendersi il PC, imparare a usare internet
e informarsi in maniera alternativa.
Tuttavia, come donna, devo dire che non è facile conciliare
gli impegni del lavoro (per necessità...) con quelli della
famiglia. Ho ragionato anch'io con mio marito, entrambi siamo
artigiani, ma vista la condizione attuale delle casse dell'Inps
(anche se la cassa artigiani è in attivo...) e nonostante
paghiamo circa 3.000,00 all'anno, non sapremo se e quanto
percepiremo di pensione, quindi dobbiamo arrangiarci e risparmiare
il più possibile. Abbiamo una bimba meravigliosa di 1 anno
e mezzo e ne vorremmo un altro di figlio e se un giorno volessero
avere la possibilità di fare l'università o di dedicarsi ad
un'attività sportiva o musicale, una passione da coltivare
insomma, purtroppo servono sempre i famigerati soldi.
Se potessi permettermelo starei a casa anche oggi con mia
figlia e accudirei anche mio marito che si rivolge spesso
a me come se fossi sua madre (e non ne faccio un dramma!)
e sarei lieta di accoglierlo la sera sensualmente, con la
possiblità di curare meglio anche la nostra sessualità. Il
fulcro della famiglia sono io, che lo voglia o no. Così sono
stata cresciuta e mi è stato insegnato: mi è venuto spontaneo.
Mio marito non ha mai accompagnato nostra figlia ad una visita
pediatrica o alle vaccinazioni: mi dice che non ha tempo,
io invece devo trovarlo. La spesa di casa devo farla io, perché
lui non ha tempo: ma se ha il minimo malessere, chiude l'attività
in anticipo e corre dal medico... e infine si lamenta se manca
qualche prodotto per lui in casa!!!
Ho un grandissimo senso di colpa per avere iscritto nostra
figlia all'asilo (non nido) da gennaio del prossimo anno,
avrà 20 mesi quando inizierà, ma dovevamo far qualcosa: è
l'unica nipotina e per lei esistono solo gli adulti, quindi
rifiuta i bambini, si acciglia e comincia a indietreggiare
quando si avvicinano a lei (avrà timore di essere molestata?!?),
poi diventa aggressiva ed è cresciuta coi nonni, di giorno
e con noi la sera e il fine settimana. Ho fatto il part-time
fino a quando ha avuto 10 mesi. Insomma, non una facile questione
e non è giusto limitarsi ad affermazioni del tipo 'volete
fare le donne in carriera', perché non siamo tutte uguali
e spesso siamo obbligate a lavorare.
D'altra parte, non sono mica tutti santi nemmeno i maschi,
certo indubbiamente nell'ultimo decennio siete stati spogliati
troppo spesso della virilità, a sproposito spesso, ma chi
si è permessa di farlo credetemi si sente sminuita dalla caratteristica
che Vi contraddistingue maggiormente rispetto alle donne:
il sangue freddo, la fermezza.
La chiesa cattolica, invece, è un'elite quasi unicamente maschile,
ma è così corrotta e potente che, oltre a risultare estremamente
difficile continuare ad avere fede (per chi ne ha mai avuta...),
l'immagine maschile ne è stata danneggiata pesantemente: si
pensi agli scandali dei preti pedofili, all'insabbiamento
reiterato e aggravato di Ratzinger, allora Cardinale e tutto
ai danni di bambini per la maggioranza maschi. In tutto il
mondo ragazzi! Si pensi ancora al crack del Banco di Napoli,
eccetera.
Infine, l'ostentazione delle proprie abitudini sessuali, i
travestimenti modaioli delle Drag Queen in TV non ha giovato
di certo all'immagine che il bacchettone (o la bacchettona)
medio ha del genere maschile (riferendomi ovviamente agli
omosessuali che rispetto esattamente come chiunque altro e
che sono liberi di esprimersi come chiunque altro). Ma questo
è marginale come aspetto, rispetto al fatto che, se a noi
donne vengono richieste gradevolezza estetica, applicazione
nel lavoro, accudimento dei figli (quando non si lavora...),
oneri casalinghi come la spesa, lo stiro, le pulizie, la cucina,
e molto altro, a voi maschi viene a gran voce richiesta, tra
le altre, una cosa un tantino più 'espropriante' e con una
naturalezza quasi ironica: la feminilizzazione.
Un ultima cosa, capisco essere inca...ti col genere femminile
ma le fotografie riportate nell'articolo dal titolo 'La Dolcezza
Infinita delle Bambine (Israeliane)' del 25/07/2006 sono un
tantino troppo crude, per quanto possano essere state scellerate
quelle ragazzine.
Saper prendere la vita alla leggera migliora chiunque.
Saluti a tutti, Laura Marini
RISPOSTA:
Buongiorno,
la sua email è molto interessante, e va a toccare diversi
punti importanti delle questioni affrontate in questo sito,
compresi alcuni fraintendimenti ricorrenti a cui spesso incappano
i lettori. Proprio per questo verrà data
una risposta esauriente, con la speranza che serva anche per
correggere le interpretazioni sbagliate che una parte dei
lettori ha riguardo al sito.
Quindi, andiamo con ordine:
"In
particolar modo, trovo puro terrorismo moderno la manipolazione
mediatica (con conseguente psicosi al femminile: e chi
non si sentirebbe insicura diversamente???) che grida
a più riprese 'stupro in branco' e il giorno dopo ALTRI
2 stupri, ovviamente solo le donne ne sono vittime..."
Come
già è stato scritto in diversi articoli del
sito, il bombardamento mediatico a forte impatto emotivo,
che colpisce tutti noi, è costituito prevalentemente
dalla ripetizione ossessiva di un messaggio semplice, davvero
primitivo nella sua forma e sostanza, che però va ad
insinuarsi nel nostro cosiddetto "cervello rettile"
-ossia il contenitore delle nostre paure e i nostri incubi-
ed è in grado di controllare la nostra sfera emozionale
in modo invisibile. Esattamente in questo contesto si inseriscono
frasi come quella della Ministra delle Pari Opp., che recentemente
ha detto:
"Non
e' esagerato parlare di una sorta di mattanza
consumata spesso tra le mura di casa - prosegue Barbara
Pollastrini - o nell'entourage per
mano di familiari, mariti, conviventi, fidanzati, ex-mariti
o ex-fidanzati."
In
Italia non c'è nessuna "mattanza tra le mura
di casa", non ci sono bande di licantropi-maschi
che scorrazzano per le strade a stuprare ogni cosa che si
muove, e i padri, i fidanzati e i mariti non sono una "associazione
a delinquere" che passa il tempo a picchiare/stuprare
le proprie figlie, fidanzate o mogli. Ma la Pollastrini, per
corroborare questa sua rappresentazione della realtà,
ha poi citato alcuni famosi fatti di cronaca di ragazze uccise:
cioè la ripetizione ossessiva, a tamburo battente,
di singoli episodi criminali che vanno appunto presi
come tali e non costituiscono necessariamente una rappresentazione
complessiva e credibile della realtà.
Proseguendo con l'email di Laura:
"...l'informazione
cavalca solo il fenomeno del momento, o peggio ancora
lo strumentalizza per distrarre la massa..."
Precisamente.
E quando si "cavalca il fenomeno del momento", i
politici -o le varie lobby con qualche interesse particolare-
sanno benissimo che sull'onda emotiva la massa è capace
di approvare qualsiasi legge che in momenti di tranquillità
psico-emotiva non si prenderebbe nemmeno la briga di degnare.
Le Ministre per le Pari Opp., ad esempio, ogni volta che cercano
di sfruttare l'onda emotiva del momento, propongono sempre
qualche nuova legge da approvare in
fretta e furia, proprio perchè sanno
che terminato l'effetto dell'onda emotiva poi sarà
difficile far approvare leggi incostituzionali o palesemente
sbagliate.
"Perchè
la donna non dovrebbe sentirsi realizzata come madre
e moglie e casalinga???"
Questo
dovrebbe chiederlo (avrebbe dovuto, dato che è
morta lo scorso anno...) a Betty Friedan, la femminista americana
che con il suo libro "The Feminine Mystique" diede
il via alla cosiddetta "seconda ondata femminista".
Per la Friedan il mestiere di madre-casalinga era quanto di
più basso e degradante potesse esserci (paragonò
la vita delle madri-casalinghe alla vita in un "confortevole
campo di concentramento"). Quindi da abolire, possibilmente.
Detto questo, va specificata una cosa riguardo al sito: non
rientra tra i propositi, le finalità o le intenzioni
di questo sito quello di promuovere l'idea che le donne dovrebbero
stare a casa a fare le casalinghe, o la calzetta, e che gli
sia precluso di lavorare o simili assurdità. Chi incappa
per la prima volta in questo sito, può capitare che
ne interpreti il contenuto in questo modo, ma niente è
più lontano dalla realtà.
L'impressione che chi tratta di questi argomenti lo faccia
perchè vuole vietare alle donne di lavorare, o tenerle
recluse in casa, rappresenta nient'altro che paure e incubi
personali perlopiù istillati ad arte dalla propaganda
mediatica di cui si parlava prima. Paure irrazionali che sono
andate ad incrostarsi nel subconscio delle persone (maschi
o femmine) ma che non hanno niente a che fare con la realtà.
"Certo,
forse io sono non ho un'alta opinione del cittadino medio
americano, ma francamente è un popolo di eterni adolescenti
arrapati che estremizza ogni concetto, veramente non posso
concepire malizia in un ragazzino al di sotto dei 12 anni,
magari poi sono ingenua io, sarà...?"
Nelle
università americane spadroneggiano i Women Studies,
i corsi di laurea per il femminismo, che sono l'autentica fucina
dell'ideologia femminista, e da dove escono in continuazione
le nuove teorie e idee delle Ideologhe Femministe. Idee che
poi si diffondono, lentamente, nel resto del pianeta, Italia
compresa. Per cui è solo questione di tempo, e tra
non molto anche nei giornali italiani si sentiranno notizie
come quelle provenienti dagli USA, ovvero bambini di 4 anni
accusati di stupro.
"D'altra
parte, non sono mica tutti santi nemmeno i maschi..."
Questo
è in assoluto il singolo più frequente fraintendimento
in cui incappano i lettori del sito. E' vero, in un unico
sito d'informazione sono ammassate un gran numero di notizie
che hanno come protagoniste (in negativo) delle donne, o i
loro tirapiedi maschi.
E' vero, la prima impressione che si ha è inevitabilmente
quella:
"il messaggio che si vuole passare è che le
donne sono cattive e gli uomini sono tutti buoni".
Questo perchè nel sito non vengono riportate notizie
di uomini che uccidono, che rubano, che stuprano etc.etc.
Allora cosa significa, che gli uomini non uccidono ? Eccome
se uccidono. Che non rubano ? Eccome se rubano.
Che non stuprano ? Eccome se stuprano.
Dunque, il lettore si chiede, perchè non riportare
queste notize nel sito ?
Risposta: semplicemente perchè a diffondere ai quattro
angoli del pianeta queste notizie già ci pensano egregiamente
gli organi d'informazione ufficiale. Il male che gli
uomini (certi uomini) fanno ogni giorno è ben
visibile a tutti, e non può essere nascosto.
Allora, perchè in questo sito invece si è deciso
di parlare (prevalentemente) delle malefatte dell'altra metà
del cielo ? Si è deciso così per smascherare
quella bugia raccontata dal femminismo secondo cui le donne
sarebbero incapaci di fare del male, che tutto il male
si annida nel Genere Maschile, e che le donne sono soltanto
vittime di quel male e quindi perennemente innocenti.
Il messaggio che vuole trasmettere il sito è quindi,
non che le "donne sono cattive e gli
uomini sono degli angioletti", ma che anche
le donne possono essere cattive. E questa è una verità
negata dai mass media ufficiali, che sono sempre pronti a
sbattere in prima pagina l'uomo assassino, definendolo "mostro"
oppure "orco", e poi utilizzare un metro di giudizio
e trattamento completamente diverso con le donne che si macchiano
di qualche crimine grave. In quel caso non si parla mai di
"mostro" oppure di "orco", bensì
di "povera donna che soffriva di depressione"
etc.etc. Se "umana comprensione" dev'esserci per
le donne, allora che ci sia anche per gli uomini. Altrimenti
carcere duro ad entrambi, senza sconti o trattamenti a doppio-standard.
"Un
ultima cosa, capisco essere inca...ti col genere femminile..."
Ma
no, qui l'incazzatura è contro una certa mentalità
e una certa ideologia (il femminismo), che colpisce in modo
trasversale maschi
e femmine.
Grazie per l'interessante email e Cordiali Saluti
-AntiFeminist
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