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Notizie scioccanti... - 25.9.2007
Salve,
mi chiamo Marco, ho 17 anni e ho scoperto il vostro sito per
caso, cercando informazioni sulla misandria.
Ho trovato le notizie contenute nel vostro sito a dir poco
scioccanti e per questo ho deciso di leggerle un po' per volta
perché temo che possano danneggiarmi il fegato. Scrivo questa
e-mail riferendomi in particolar modo a questi articoli 1/
2. Bhè, che
dire..sarei curioso di vedere fin dove arriverebbero le donne
senza gli uomini. La mia curiosità si basa su un fatto molto
interessante: saprei elencare a memoria decine di uomini famosi
per le loro scoperte, per i loro scritti, per le loro sculture,
per i contributi che hanno dato a questo pianeta in generale..e
per quanto riguarda le donne? Bhè, in questo momento non mi
viene in mente nessuna donna famosa quanto Freud, Newton,
Nietzsche o Schopenhauer, questo la dice lunga.. Gli uomini
saranno anche guerrafondai, irrazionali e chi piu' ne ha piu'
ne metta, ma sono assolutamente necessari alla sopravvivenza,
su questo non c'è mai stata la minima ombra di dubbio. La
cosa che mi fa ribollire il sangue è che sono sempre stato
a favore delle pari opportunità.. il vostro sito mi ha dato
modo di aprire gli occhi.. all'inizio ero abbastanza scettico
sulla genuinità delle vostre informazioni a dire la verità,
ma il fatto che ogni notizia riporta la propria fonte originale,
non da adito a perplessità.
Detto questo, vi saluto e vi ringrazio per l'eccellente servizio
di disinformazione che offrite. Cercherò nel limite delle
mie possibilità di farvi della pubblicità.
Coridiali saluti,
Marco
RISPOSTA:
Ciao Marco.
Sì le
notizie presentate su questo sito a prima vista potrebbero scioccare,
se non altro perchè questo non è un sito generalista
ma si occupa solamente di un dato argomento, cioè l'attivismo
anti-femminista e la "questione maschile". E se ne
occupa da un punto di vista maschile e assolutamente fuori dalle
gabbie del "politicamente corretto".
Per un ragazzo di 17 anni, che probabilmente ha vissuto finora
sotto costante bombardamento mediatico femminista e anti-maschile*,
scoprire un sito di informazione che dice che quella perenne
aggressione che subisce è sistematica,
cioè pianificata e portata avanti con scrupolo da "certi
gruppi", potrebbe essere in effetti quasi uno "shock".
Per la questione delle "pari opportunità":
questa espressione, nel suo senso originario, significa
che ogni persona, indipendentemente dal proprio sesso, dovrebbe
avere le stesse opportunità di chiunque a perseguire
le proprie aspirazioni.
Le pari opportunità, in questo senso, sono sacrosante.
Il problema è che questa espressione sta invece venendo
usata come "cavallo di troia" per nascondere
le vere intenzioni delle lobby femministe.
L'espressione "Pari Opportunità" viene ad includere
quindi tutta una serie di azioni politiche e sociali che niente
hanno a che vedere con la possibilità degli individui
di perseguire liberamente le proprie aspirazioni. Esse includono:
-Quote Rosa
(strumento anti-meritocratico e anti-costituzionale)
-Azioni Positive
(discriminazione anti-maschile per favorire le donne)
-Discriminazione Favorevole
(più o meno la stessa cosa delle Azioni Positive. Notare
il nome, la discriminazione anti-maschile diventa "favorevole".
Bella e giusta perchè viene dispensata dalle mani di
Lei, quindi Buona per sua natura... si torna alla Bontà
intrinseca del Femminile contro la naturale Malvagità
del Maschile).
-Empowerment Femminile
(la stessa cosa di azioni positive e discriminazione favorevole.
Qualunque mezzo o iniziativa serva per aumentare la sfera di
potere delle donne, e far diminuire quella degli uomini, la
quale -escluso lo sparuto gruppetto di ultra-milionari e politici
cocainomani- è già ridotta fino all'osso, anche
se giornali e televisioni continuano a cantare la favoletta
del Patriarcato e degli uomini come tutti piccoli bastardelli
privilegiati).
-etc.etc.
(una sfilza di altre azioni politiche e sociali volte a "far
perdere terreno ai maschi" e spingere avanti le donne,
con metodi più o meno subdoli, come la promozione del
male-bashing e lo sciovinismo femminista nei mass media).
Tutta questa poltiglia fascistoide la racchiudono nell'espressione
"Pari Opportunità", per il semplice fatto che
essendo già stata accettata -in buona fede- dal popolo,
sanno che qualunque nefandezza intendessero promuovere possono
farlo impunite perchè nessuna persona "civile"
si opporrebbe mai alle "pari opportunità"...
Immagina ad esempio se le femministe vendessero angurie. Il
popolo, mettiamo, ha accettato le angurie come cosa "buona"
che mai si permetterebbero di rifiutare, le riconoscono dall'esterno,
e per propria esperienza ne conoscono il contenuto. Adesso,
immagina che qualcuno riuscisse a cambiare il contenuto dell'anguria,
lasciando intatto l'involucro, e sostituendolo con la merda.
L'involucro è sempre quello, bello verde lucido e striato,
ma all'interno invece dell'adorata polpa rossa, c'è merda.
Adesso, mentre le angurie le mangi e in quel caso ti accorgeresti
che il sapore non è quello "solito"... e quindi
inizieresti ad evitarle, per quanto riguarda le "azioni"
di organizzazioni e lobby femministe (come anche il Min.Pari
Opp.) tutta la questione è più complessa. E la
"polpa rossa", cioè la merda, gli uomini la
gusteranno in pieno fra qualche anno. Già comunque se
ne sente adesso il saporino, e molti -come te- stanno iniziando
a rendersi conto della situazione. E le femministe stanno cominciando
a tartagliare, per tentare di spiegare che il contenuto delle
loro angurie, pur puzzando di merda, è invece dolce polpa
rossa. Continuano a dire "ma no, vedete, quella non
è merda, anche se lo sembra non lo è... continuate
a mangiarne in quantità, saziatevi...".
Le mistificazioni raccontate dalle femministe purtroppo non
sono angurie, ma sottili artifìci linguistici, quando
non vere e proprie falsità, molto più difficili
da riconoscere e smascherare.
Per quanto riguarda il tuo iniziale scetticismo sugli articoli
del sito: non sei il solo. Molti, evidentemente abituati al
mezzo televisivo, che fa tutto per conto loro, compreso dirgli
come ragionare, non si accorgono nemmeno che ogni singolo articolo
nella sezione 'News' riporta le fonti. Quegli articoli altro
non sono che le traduzioni di articoli di giornali stranieri,
poi commentati con varie riflessioni. Ma gli articoli provengono
dalle fonti più disparate, come la BBC, New York Times,
The Herald, Associated Press etc.etc.
Sulle statistiche e gli studi presentati nel sito: non solo
ognuno di essi riporta la fonte, ma molti anche la metodologia
con cui i dati sono stati raccolti. Se le "ricercatrici
femministe" rendessero pubbliche le metodologie che usano
per le loro statistiche contraffatte, probabilmente ciò
scatenerebbe un'insurrezione popolare...
Per chiudere, hai scritto:
"Detto
questo, vi saluto e vi ringrazio per l'eccellente servizio
di disinformazione
che offrite. Cercherò nel limite
delle mie possibilità di farvi della pubblicità."
Il
termine corretto è controinformazione
.
-AntiFeminist Online Journal
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