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Michela, Giorgio, Michela, Karma, Buster, Alex - 1.5.2009
#1 Michela
Oggetto: Esempio tipico di maschietto sottomesso. Aiuto!
Gentili Signori,
mi chiamo Michela e mi interesso alle questioni maschili. Non sono nè femminista nè maschilista ma ahimè, ho un passato di femminista a causa di un condizionamento in parte culturale, in parte famigliare (la mia famiglia è composta di donne). Me ne sono divincolata e ho iniziato a considerare le mie posizioni e la mia femminilità con altri occhi, e lo stesso ho fatto con la mascolinità.
Ho comunque sempre detestato rotocalchi e programmi televisi pro-femminismo, in cui non mi sono mai rispecchiata, anche per il fatto che sono incredibilmente contradditori (donna vittima e forte a seconda del maschio pentito di turno).
Volevo segnalare un episodio avvenuto nel Grande Fratello 2009: io lo seguo solo per ciò che riguarda la Gialappa's band, perciò solo le prese in giro dei fatti e dei discorsi assurdi e poco attinenti alla realtà che provengono dai protagonisti. Non ho comunque potuto evitare di assistere a un momento a dir poco umiliante (per il protagonista in questione, Marco, l'ex fidanzata e una ragazza all'interno della casa).
A prescindere da quello che lui può aver detto o fatto all'ex, non mi sembrava il modo di comportarsi davanti a tutta Italia... Lui è stato per ben bastonato e trattato come un imbecille e alla fine ha capito che l' amava ancora...vedere per credere!
http://www.youtube.com/watch?v=lp3Hp7g0iWE&feature=related 1 parte
http://www.youtube.com/watch?v=FW6BE_X5RFs&feature=related 2 parte
"Questa è la prova non basta nascere uomini per avere le palle"
Questa frase è stata scritta da un utente (un ragazzo) e concordo pienamente.
Comunque è deludente e umiliante anche per le donne, tanto i discorsi sono volgari e da soap opera.
Non ho mai sentito tanti discorsi insensati; forse a 18 anni...neanche! Ero un po' più matura.
Sembra un gioco di ragazzini.
La cosa più frustrante è che in giro vedo tanta gente del genere...povera me! poveri noi! povera italia!
Concordo su una cosa che ho letto tra le varie mail:
gli uomini facciano gli uomini, le donne facciano le donne: unico modo per salvare l'Occidente da quest'ecatombe di imbecillità dilagante.
#2 Giorgio
Oggetto: (nessun oggetto)
Ho scoperto da poco il vostro sito, finalmente un sito che evidenzia come vengono discriminalizzati gli uomini nei confronti delle femmine, e purtroppo anche per colpa dei politici uomini: ASSURDO! Adesso in ogni dove: spot televisivi, tabelloni pubblicitari stradali, spot delle riviste, film, libri, giornalini....fanno apparire l'uomo come "orco" "sanguinario" "inutile" "animale" (ormai ci chiamano "maschi" e non più UOMINI!, mentre le femmine le fanno apparire "forti" (quando conviene" o deboli (solo per evidenziare la cattiveria dell'uomo) ma la cosa più assurda è stato lo spot di "Donna Moderna" sito:http://www.noallaviolenza.donnamoderna.com/
dove hanno il coraggio di bollare un bambino (solo perchè di sesso maschile) come "CARNEFICE" e una bambina femmina come "VITTIMA"! Vi prego, Voi che avete un po di "armi" di difesa, perchè non intervenite!Orribili anche le famosi frasi della senatrice femmina Finocchiaro su molti quotidiani e riviste:"La siciliana Anna Finocchiaro, presidente dei senatori dell' Ulivo, è pronta a sottolineare che «la violenza è una tradizione di tutti i maschi della terra nei confronti delle donne, non ha connotazione geografica né religiosa»...complimenti! Forse i "maschi" di casa sua violentano tutte le femmine a loro vicine?
#3 Michela
Oggetto: altra osservazione
Gentili amici del sito,
nella mia famiglia leggono un noto rotocalco, "Oggi", che manifesta palesemente tendenze misandriche e femministe (basta pensare alla rubrica di Cristina Parodi, che per quanto dia buoni consigli sul Bon Ton, a volte si dimostra non solo antimaschile, ma addirittura contraddittoria nella sua veste femminista) e questa settimana mi sono allarmata leggendo che Paolo Villaggio ha pubblicato un libro, Storie di donne straordinarie, che vorrebbe essere un ironico inno al Gentil sesso.
Onestamente, in cuor mio, spero sia uno scherzo.
Preciso che non è nelle mie intenzioni svalutare le donne e glorificare gli uomini.
"Sono loro i veri geni della famiglia, spesso vittime di uomini infingardi".
Questa è una delle affermazioni di Paolo Villaggio che da Paladino della Giustizia Rosa considera addirittura Maria Vergine, madre di Gesù come vittima a causa del destino del Figlio: certamente per qualsiasi donna è difficile da sopportare la morte di un figlio e vederlo soffrire, e anche Maria era stremata dal dolore nel vedere il figlio crocifisso (basta considerare le varie Pietà), ma lei, al momento dell'Annunciazione ha scelto di essere la serva di Dio e di conseguenza di accettare ciò che la sorte avrebbe portato.
Inoltre Gesù è considerato dall’ attore un " figlio instabile e meno dotato di buon senso".
Ora: io certo non sono una studiosa dei scienze religiose o materie attinenti alla personalità e alla vita di Gesù, ma da quel che ho letto sulla Storia del Cristianesimo, ricostruire l'infanzia di Gesù è praticamente impossibile. Le uniche fonti sono i Vangeli canonici che comunque preferiscono concentrarsi sulla Passione, momento fondamentale per la fede cristiana. Generalmente Gesù è un bambino come gli altri e sicuramente fa preoccupare i genitori, anche Giuseppe, padre putativo.
Discostandosi dai racconti evangelici, storicamente Gesù è uno dei tanti predicatori.
Bisogna specificare che a quel tempo, in Palestina erano presenti diversi tipi di Giudaismo, che proponevano interpretazioni e modi di avvicinarsi a Dio differenti e che di conseguenza erano in lotta tra loro, ovviamente anche per ragioni politico-economiche. Gesù era un predicatore che proponeva un diverso modo di vivere il giudaismo: a grandi linee la sua predicazione verteva ad diffondere il culto anche tra i pagani e non solo tra i giudei.
Le sue parole erano ritenute pericolose dalla casta sacerdotale, dai gruppi giudaici conservatori e dai Romani: era nell’interesse dei tre gruppi eliminarlo, come già avevano fatto con altri predicatori.
Forse, Gesù potrebbe essere considerato un incosciente per aver scelto di essere un predicatore nonostante conoscesse i rischi, ma definirlo instabile mi sembra eccessivo, addirittura offensivo nei confronti dei credenti.
Fatto sta che lui è il colpevole delle pene di Maria.
Poi nell’intervista parla di Marie Curie, due volte premio Nobel nonché prima donna a insegnare all’ Università parigina. Ora: io ammiro questa donna per le scoperte in campo scientifico, per la risolutezza, l’impegno e la passione nello svolgere il proprio mestiere la considero un genio visto che io non capisco nulla di fisica e chimica.
Considerare però il marito, Pierre Curie un “facchino deficiente” è da beceri rincretiniti.
Pierre Curie si laurea in fisica all’Università La Sorbona nel 1904 diventa titolare della cattedra. Esegue studi e esperimenti con la moglie e vincono il Nobel entrambi nel 1903.
Lavoravano assieme, magari discutono i vari processi e i risultati, ripetono gli esperimenti, stimolando l’uno l’intelletto dell’altro.
Certo per essere un Professore sicuramente aveva un po’ di materia grigia.
Villaggio sostiene che lui barattasse il merito delle invenzioni con un po’ di sesso, in quanto lei era la mente e la lavoratrice, lui uno sfaticato.
“Povere donne inutilmente martiri del maschio”. Questa è la sua conclusione.
Potrebbe riferirsi alla vita privata, ma non credo riguardino né la comunità scientifica, né i lettori: sicuramente avevano i loro pregi e i loro difetti come tutti al mondo.
Da quanto mi risulta, Marie Curie ha cominciato a studiare con il padre in Polonia e successivamente all’ Università. Mi hanno sempre detto che in Polonia le donne non erano ammesse all’Università e di conseguenza è stata costretta a immigrare a Parigi.
Comunque le storie sulla coppia sono tante ed è quasi impossibile stabilire ciò che è vero da ciò che è falso.
Non appagato da queste considerazioni l’attore parla di Marcel Proust: a suo dire sarebbe stata la madre che gli ha imposto di scrivere il romanzo Alla ricerca del tempo perduto, quando a me risulta che Proust l’abbia scritto di sua iniziativa. Essendo omosessuale, forse aveva dei problemi nel rapporto con la madre, ma dal romanzo non traspare.
Infine, ecco la ciliegina sulla torta: Beethoven, “sordo come una campana” non ha scritto la Nona Sinfonia, ma è stata scritta dalla zia che si sostituì al nipote nello scriverla.
Queste notizie, sono storicamente attendibili? Personalmente credo di no.
Su che basi l’attore stabilisce ciò che è realmente accaduto?
Ma vi rendete conto che non tutti i lettori hanno dei “filtri” adeguati per distinguere il vero dal falso? E la cosa che mi urta di più è la seguente: con tutti gli scrittori in erba di grandi capacità che meriterebbero un’opportunità, gli editori spendono denaro per pubblicare queste stupidaggini che tutto sommato fanno leva sulla mancanza di senso critico e l’ignoranza (passatemi il termine, non amo dare dell’ignorante al prossimo, conoscenza e ignoranza sono due cose, a mio avviso, relative) dei lettori che non si sentono offesi, ma anzi, sono felici di leggere qualcosa di divertente per distrarsi. Santo Dio, sembra la realizzazione del Grande Fratello di Orwell: nessuno pensa, tutti agiscono come automi.
Credo infatti questi rotocalchi siano parzialmente responsabili dello sfacelo culturale dell’Italia. Nella fattispecie Proust è stato uno dei maggiori scrittori del XX secolo, ha vissuto cambiamenti culturali epocali ed è qui considerato come un omosessuale frustrato costretto a scrivere un’opera, è vero difficile e lunghissima, da una madre prepotente e odiosa. Ma quanto sono sciocca! A cosa serve leggere? Un autore come Proust poi… richiede riflessione, pazienza, costanza e un po’ di umana comprensione.
Probabilmente, alla fine del romanzo capiremmo molto più di noi stessi e sapremmo forse come gestire ricordi e sofferenze, distacchi e addii.
Per non parlare di Beethoven, che ha introdotto le novità del Romanticismo al Classicismo viennese: chi era infine? Un vecchio sordo (tra l’altro lo è diventato da adulto e le cause sono a noi sconosciute) la cui zia, mentre lui dormiva ha scritto la Nona sinfonia.
E dimenticavo l’aspetto più importante… si tratta di uomini, vuoti, stupidi e inutili uomini che hanno dato un notevole contributo all’umanità.
Come Pierre e Marie Curie del resto, e come Cristo stesso, che ha dato la vita per salvare l’uomo dal peccato.
Spero che i lettori credenti, nonostante il conformismo di massa che guida ogni pensiero e azione, ricordino quest’ultimo particolare.
Michela
#4 Karma
Oggetto: (nessun oggetto)
Salve a tutti, meno male che ancora c'è rimasto qualche uomo che ragiona col cervello invece che con qualcos'altro, è tutto vero quello che ho letto nelle altre e-mail e in più volevo solo aggiungere un dettaglio: avete notato che su qualsiasi pubblicità che fanno in qualunque modo, sia radio, tv, giornali, manifesti ecc fanno apparire l'uomo come un povero idiota e la donna intelligentissima? peccato che c'è gente che ci crede veramente a queste fantasie, speriamo che incomincino ad aprire gli occhi quelli che ancora non hanno capito con chi hanno a che fare se continueremo ad andare avanti così!
Un saluto a tutti gli amici UOMINI
#5 Buster
Oggetto: (nessun oggetto)
Una notizia fresca fresca:
Scopre che la moglie è lesbica, che lo tradisce, lui chiede il divorzio e il tribunale lo condanna!
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo445924.shtml
#6 Alex
Oggetto: Male-bashing in alcuni Anime giapponesi
Salve.
Ho scoperto da poco il vostro sito, e devo dire che le vostre sono idee encomiabili. Pochi riescono a rendersi conto, nella società, di ciò che voi portate alla luce.
Ho da segnalarvi qualcosa che potrebbe interessarvi.
Riguarda casi di pestaggio anti-maschile presente in alcuni Anime giapponesi.
Nello specifico:
1: Love Hina.
Il protagonista, Keitaro Urashima, diventa gestore di un dormitorio di sole ragazze.
Ad alcune di queste, però, la cosa non va molto a genio: s ono prevenute su di lui, ritenendo che, in quanto maschio, possa mettersi a spiarle (il dormitorio ha una zona termale unisex, non essendo previsti inquilini uomini) o creare loro fastidi, e lo ritengono un pervertito.
Trattasi di Naru (ragazza con un caratteraccio, che non esita a pestare Keitaro di santa ragione anche quando solo sospetta che agisca in modo molesto - ironico, dato che sarà lei, ad un certo punto della serie, a sbirciarlo di nascosto una volta) e Motoko (praticante di kendo con una profonda avversione verso il sesso maschile, al punto da praticare le sue tecniche su Keitaro di tanto in tanto). A causa della sua sfortuna (incidenti imbarazzanti non intenzionali), la loro convinzione viene "confermata", e ne consegue che, nel corso della serie, il poveraccio verrà continuamente spedito in orbita (letteralmente!) a suon di pugni per situazioni di cui nemmeno ha colpa.
Momento degno di nota: in un episodio, Mitsune, altra inquilina del dormitorio, finge di sedurre Keitaro, per poi, di fronte alle altre, addossare la colpa a lui dicendo di avere agito lui per primo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Love_Hina: Articolo di Wikipedia.
Alcuni episodi (sia in lingua originale che in italiano) si possono trovare su Youtube.
2: Zero no Tsukaima.
Anime inedito in Italia.
Louise, una maga di un altro universo, evoca per errore un essere umano della Terra, Saito; per tutta risposta, lei lo rende suo schiavo (nel suo universo, la schiavitù è ancora in voga) e lo sottopone a ogni genere di angherie. Questo include: calci nelle parti basse, pestoni in testa, frustate (prima con un frustino, nella seconda serie con una frusta chiodata), bombardamento con poteri magici, ecc... Tutto questo, o per gelosia (quando Saito guarda un'altra ragazza), o per semplice sfogo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_no_Tsukaima: Articolo di Wikipedia
Youtube contiene vari episodi in lingua originale, sottotitolati in inglese.
3: Girls Bravo.
Altro Anime inedito in Italia.
Premessa: Il giovane protagonista, Yukinari Sasaki, nel corso della sua vita è stato aggredito e picchiato dalle ragazze, a tal punto da aver sviluppato una sorta di reazione allergica verso di loro.
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Eventi rilevanti nel primo episodio: mentre torna a casa sua, si prende un pugno in faccia dalla sua amica Kirie per essere entrato in bagno mentre lei aveva solo un asciugamano addosso (ne consegue sangue dal naso). Non contenta, prende la rincorsa e gli tira una ginocchiata in pieno viso, facendolo cadere nella vasca da bagno. A quel punto, finisce magicamente catapultato a Seiren, un mondo composto per il 90% da femmine.
Lì, le cose non andranno certo meglio per Yukinari.
http://it.wikipedia.org/wiki/Girls_Bravo: Articolo di Wikipedia.
http://www.youtube.com/watch?v=XTqbUScY33Q: Episodio 1 in lingua originale, contiene la scena del pugno e della ginocchiata (2:54 e 4:29), più un particolare momento "umoristico" tra 15:41 e 16:11. Vi consiglio vivamente di darci un'occhiata.
http://www.themanime.org/viewreview.php?id=763: Recensione (in inglese) di THEM Anime Reviews della prima serie, piuttosto critica circa la violenza sopportata dal protagonista.
Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione, magari anche dedicando alla cosa uno spazietto nella sezione "Misandria e pestaggio anti-maschile" dell vostro sito.
Attendo la vostra gentile risposta.
Saluti,
Alex
RISPOSTE:
#1
Ciao Michela, molto interessante la tua email: le "ex-femministe", seppur rare, sembra stiano aumentando di numero. Non mi riferisco alle femmine normali vittime inconsapevoli del femminismo, ma proprio alle "militanti" femministe che, una volta assaggiata l'ideologia in questione, dopo un pò decidono se non di abbandonarla, facendo un atto molto coraggioso e a dir poco anti-conformista, quantomeno di ridimensionarla di molto.
Sono però molte di più, ahimè, quelle che dal femminismo traggono un falso senso di sicurezza, un'identità fasulla su cui attorno ci costruiscono la loro "personalità forte" (le virgolette sono d'obbligo dato che questa massa di pecore non sono dotate di una coscienza autonoma e indipendente, quindi seguono solo il "cane pastore" che gli indica la via).
Riguardo a quell'episodio del Grande Fratello che segnali, l'ho guardato con non poco orrore, anche se il comportamento del "maschietto" in questione, totalmente succube e sottomesso ai capricci isterici della sua partner, sembra ormai essere la regola in questa società. La frase "non basta nascere uomini per avere gli attributi" è stata detta, se ricordo bene, da Signorini (l'opinionista in studio).
#2
Quella pubblicità di Donna Moderna in un paese normale e civile avrebbe portato al licenziamento in tronco di tutti i responsabili. Ormai hanno sdoganato il male-bashing anche verso i bambini maschi: li vogliono prendere da piccoli perchè sanno che così sarà più facile plasmarli a loro piacimento, inculcandogli il senso di colpa di esser nati maschi e bloccandone lo sviluppo psico-emotivo.
Una volta che ci si rende conto di questo, ogni uomo risvegliato deve fare la sua parte per rispondere a questa ignobile offensiva femminista, ripulendo la mente delle giovani generazioni maschili da qualsiasi idea filo-femminista. Questo sito serve anche a questo.
#3
Grazie per le varie segnalazioni Michela. Non sapevo delle dichiarazioni di Paolo Villaggio. Diciamo che Villaggio non è il primo uomo a fare dichiarazioni simili, e di sicuro non sarà l'ultimo: è anzi in buonissima compagnia.
Per la questione di Beethoven e di Proust, lo scopo di simili falsità è quello di gettare un alone di mistero sulle Grandi Figure Maschili della storia, dicendo che in realtà, forse, non valevano una cicca, e tutto quello che hanno fatto in realtà lo hanno "rubato" a qualche donna (moglie, sorella, zia o altro). Si è detto lo stesso di Einstein (che in realtà era un somaro, il genio era la moglie), di Shakespare (chiaramente una "donna") e di Omero (anche lui in realtà era una donna, mica uno "stupido maschio").
Tra un pò diranno che Gandhi in realtà era una donna, che si era rasata la testa a zero per somigliare ad un uomo e farsi accettare come "leader spirituale". Anche Leonardo da Vinci magari diranno che era una donna, oppure che le sue creazioni le rubava nottetempo a qualche sorella/zia e poi le spacciava per proprie.
Insomma, dopo "l'oppressione millenaria" di cui son colpevoli i maschi (secondo le femministe), adesso siamo passati alla "rapina millenaria", il furto che per migliaia di anni gli uomini avrebbero fatto ai danni delle donne, rubando le loro "creazioni meravigliose" e poi spacciandole per proprie. Adesso però che non possono più farlo, ci si chiede come mai tutta questa "meravigliosa fantasia femminile" non stia venendo fuori, e l'unico spettacolo a cui assistiamo è lo scimmiottamento maldestro che le femmine fanno dei maschi.
La frasetta senza senso del "dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna" si riferisce a questo. E' una frasetta usata per appropriarsi indebitamente dei meriti altrui senza alzare un dito. E' uno dei metodi preferiti per saccheggiare l'Universo Simbolico Maschile, e rubarne le "meraviglie" che esso ha prodotto, dicendo che in realtà dietro ci sta la mano delle donne.
Immaginati un pò se gli uomini dicessero che "dietro ogni grande donna c'è sempre un grande uomo": la cosa non verrebbe accettata, anche perchè non è così. Dietro un grande uomo può non esserci nessuno, oppure un altro grande uomo, e a volte una grande donna.
Molto più spesso, però, dietro un grande uomo c'è una grande parassita. Questo sì.
#4
Ciao Karma. Solamente gli uomini che mentono a se stessi non l'hanno ancora notato che la nostra società è impregnata di odio misandrico. Devono mentire a se stessi giorno e notte, 24 ore su 24, per "non vedere" tutto il disprezzo che quotidianamente viene riversato sul Genere Maschile.
#5
A costo di sembrare ripetitivo: non sposatevi e non fate figli.
#6
Quei cartoni probabilmente servono per far capire ai giovani maschi il "ruolo" che da grandi dovranno assumere per avere successo in questa Società Femminista. Il ruolo di buffi giullari, di bambinoni impacciati che creano situazioni "involontariamente comiche" a iosa, per il ludibrio delle femmine che ricambiano questi spettacolini con sorrisi di generosa sopportazione.
Molti maschi hanno interiorizzato, dopo anni di lavaggio del cervello, i comportamenti "comici" dei personaggi televisivi (film, cartoni, etc. - vedi ad esempio Homer Simpson), e li adottano come "arma principale" nelle loro relazioni con le femmine. E' un modo anche per pararsi il culo: presentandosi come dei "bamboccioni", dei bambinoni coglioni e immaturi, la loro compagna o qualsiasi altra femmina dovrà per forza di cose mostrare maggior clemenza nei loro confronti, come si fa con i bambini, a cui se ne perdonano tante.
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