Novembre 2008
 
   
L'Opinione dei Lettori


















 
 

Australia, si arruolano per rifarsi il seno... - 16.9.2007

Vi invio questo link senza commentare, solo a scopo informativo...
magari non avevate visto la notizia ;)

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=9142&sez=HOME_NELMONDO

Buona domenica,

volmay


RISPOSTA:

Grazie per la segnalazione
, riporto anche qui l'articolo nel caso la pagina de Il Messaggero dovesse sparire un giorno o l'altro:


Australia, si arruolano per rifarsi il seno

16 Settembre 2007 - IL Messaggero

SYDNEY (16 settembre) - Arruolarsi nell'esercito per amor di patria e per piacere di più. Ci sarebbe una buona dose di vanità nella scelta di entrare a far parte delle forze armate dell'Australia, dal momento che alle soldatesse è consentito rifarsi il seno a spese dello Stato. Interventi di chiururgia estetica gratuiti per chi entra nell'esercito: naso, seno, zigomi, tutto è ammesso per far star meglio psicologicamente le soldatesse. È quanto denuncia l'opposizione laburista. Il responsabile della Difesa del Labor Party, Joel Fitzgibbon, ha lamentato l'esistenza di tale fenomeno, giudicato «un insulto al contribuente e ai valori della convivenza civile». «Le operazioni per ingrandire il seno in ambito militare, totalmente a carico dei contribuenti, costituiscono una pratica a dir poco discutibile», ha denunciato Fitzgibbon. Non si è fatta attendere la replica del brigadiere Andrew Nikolic, portavoce dell'esercito australiano (Adf), la chirurgia estetica «è ammessa tra le reclute per questioni di natura psicologica». «Coloro che affermano che con le tasse dei cittadini vengono finanziate le operazioni del nostro personale allo scopo di apparire più sexy non soltanto si sbagliano di grosso, ma offendono la dignità di persone che dedicano la loro vita alla difesa del Paese», ha tenuto a sottolineare Nikolic. La polemica politica è scoppiata dopo che, mesi fa, è stata la stessa dottoressa Pamela Noon, uno dei maggiori esperti di chirurgia estetica del Paese, ha riferito alla stampa che le soldatesse si presentano da lei, «in media una al mese», «per farsi rifare il seno a spese dello Stato». «Una coppia di ragazze è venuta in clinica per ingrandire il seno. Sinora non sono le uniche che si sono rivolte a me: altre donne militari sono venute a farsi ritoccare naso e viso», aveva detto la specialista, che, andando contro i propri interessi di specialista pagata profumatamente per i suoi servizi, non ha esitato a confessare una certa ritrosìa a «rifare il seno a spese del contribuente». «Certamente la chirurgia esterica fa star meglio le persone, ed il nostro compito è lavorare con questo preciso obiettivo - ha spiegato il medico - ma, francamente, non ne vedo l'utilità in ambito militare. Mi domando come possa aiutare a difendere meglio il nostro Paese».

[ FONTE: Il Messaggero ]

Brigadiere Andrew Nikolic:
«...(la chirurgia estetica) è ammessa tra le reclute per questioni di natura psicologica»

C'è davvero di che stare tranquilli se adesso le "reclute" di un esercito hanno bisogno di venir "coccolate" con protesi al seno o labbra al silicone... altrimenti potrebbero, chissà, andare incontro a depressione, bulimia, anoressia ?

Poche settimane fa il Sidney Morning Herald (gionale australiano) riportava la notizia di due poliziotte che praticamente son state disarmate e messe fuori combattimento (a pugni) da un uomo sotto l'effetto di anfetamina. Quando le Lara Croft australiane erano a terra (evidentemente nella vita reale non funzionano gli effetti speciali di Hollywood...), l'uomo ne ha disarmata una, prendendole il manganello, ed era in procinto di colpirla in testa.

La poliziotta in questione se l'è cavata solo perchè un gruppo di civili che assistevano alla scena sono intervenuti a fermare l'uomo.

L'idiozia di una civiltà si può anche vedere quando le persone che dovrebbero proteggere i civili, le forze dell'ordine, non sono nemmeno in grado di proteggere sè stesse.

Segolene Royal, durante la campagna elettorale francese, disse che in caso di vittoria avrebbe dotato ogni poliziotta francese di guardie del corpo che l'avrebbero accompagnata a casa la sera in tutta sicurezza. Questo perchè in quel periodo due poliziotte francesi vennero disarmate, picchiate e poi stuprate da qualche delinquente di quartiere al termine del loro turno notturno.

C'è proprio da stare sicuri con tutte queste "Lara Croft" che circolano per le nostre città.

Come se ai criminali di sesso maschile (che corrono e picchiano molto più forte delle anoressiche e debosciate poliziottesse italiote...) gliene fregasse qualcosa del "politicamente corretto" o della "discriminazione favorevole".

I criminali e delinquenti comuni non fanno sconti e non applicano agevolazioni politicamente corrette (rosa) quando si tratta di scappare dalla scena del crimine, al contrario dei bandi di concorso di Carabinieri e Polizia che fanno parecchi sconti sui test fisici alle aspiranti Lara Croft italiote.

Ma tanto, che si parla a fare, basta una puntata di una fiction tipo "Carabinieri" per spazzare via ogni rimasuglio di buon senso rimasto.