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Australia, si arruolano per rifarsi
il seno... - 16.9.2007
Vi
invio questo link senza commentare, solo a scopo informativo...
magari non avevate visto la notizia ;)
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=9142&sez=HOME_NELMONDO
Buona domenica,
volmay
RISPOSTA:
Grazie per la segnalazione,
riporto anche qui l'articolo nel caso la pagina de Il Messaggero
dovesse sparire un giorno o l'altro:
Australia, si arruolano per rifarsi il seno
16 Settembre 2007 - IL Messaggero
SYDNEY
(16 settembre) - Arruolarsi nell'esercito per amor
di patria e per piacere di più. Ci sarebbe una buona
dose di vanità nella scelta di entrare a far parte
delle forze armate dell'Australia, dal momento che
alle soldatesse è consentito rifarsi il seno a spese
dello Stato. Interventi
di chiururgia estetica gratuiti per chi entra nell'esercito:
naso, seno, zigomi, tutto è ammesso per far star meglio
psicologicamente le soldatesse. È quanto denuncia
l'opposizione laburista. Il responsabile della Difesa
del Labor Party, Joel Fitzgibbon, ha lamentato l'esistenza
di tale fenomeno, giudicato «un insulto al contribuente
e ai valori della convivenza civile». «Le operazioni
per ingrandire il seno in ambito militare, totalmente
a carico dei contribuenti, costituiscono una pratica
a dir poco discutibile», ha denunciato Fitzgibbon.
Non si è fatta attendere la replica del brigadiere
Andrew Nikolic, portavoce dell'esercito australiano
(Adf), la chirurgia estetica «è ammessa tra le reclute
per questioni di natura psicologica». «Coloro che
affermano che con le tasse dei cittadini vengono finanziate
le operazioni del nostro personale allo scopo di apparire
più sexy non soltanto si sbagliano di grosso, ma offendono
la dignità di persone che dedicano la loro vita alla
difesa del Paese», ha tenuto a sottolineare Nikolic.
La polemica politica è scoppiata dopo che, mesi fa,
è stata la stessa dottoressa Pamela Noon, uno dei
maggiori esperti di chirurgia estetica del Paese,
ha riferito alla stampa che le soldatesse si presentano
da lei, «in media una al mese», «per farsi rifare
il seno a spese dello Stato». «Una coppia di ragazze
è venuta in clinica per ingrandire il seno. Sinora
non sono le uniche che si sono rivolte a me: altre
donne militari sono venute a farsi ritoccare naso
e viso», aveva detto la specialista, che, andando
contro i propri interessi di specialista pagata profumatamente
per i suoi servizi, non ha esitato a confessare una
certa ritrosìa a «rifare il seno a spese del contribuente».
«Certamente la chirurgia esterica fa star meglio le
persone, ed il nostro compito è lavorare con questo
preciso obiettivo - ha spiegato il medico - ma, francamente,
non ne vedo l'utilità in ambito militare. Mi domando
come possa aiutare a difendere meglio il nostro Paese».
[
FONTE: Il
Messaggero ]
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Brigadiere
Andrew Nikolic:
«...(la
chirurgia estetica) è ammessa tra le reclute per questioni
di natura psicologica»
C'è
davvero di che stare tranquilli se adesso le "reclute"
di un esercito hanno bisogno di venir "coccolate"
con protesi al seno o labbra al silicone... altrimenti potrebbero,
chissà, andare incontro a depressione, bulimia,
anoressia ?
Poche settimane fa il Sidney Morning Herald (gionale australiano)
riportava la notizia di due poliziotte che praticamente son
state disarmate e messe fuori combattimento (a
pugni) da un uomo sotto l'effetto di anfetamina.
Quando le Lara Croft australiane erano a terra (evidentemente
nella vita reale non funzionano gli effetti speciali di Hollywood...),
l'uomo ne ha disarmata una, prendendole il manganello, ed
era in procinto di colpirla in testa.
La poliziotta in questione se l'è cavata solo perchè
un gruppo di civili che assistevano alla scena sono
intervenuti a fermare l'uomo.
L'idiozia di una civiltà si può anche vedere
quando le persone che dovrebbero proteggere i civili, le forze
dell'ordine, non sono nemmeno in grado di proteggere sè
stesse.
Segolene Royal, durante la campagna elettorale francese, disse
che in caso di vittoria avrebbe dotato ogni poliziotta francese
di guardie del corpo che l'avrebbero accompagnata a casa la
sera in tutta sicurezza. Questo perchè in quel periodo
due poliziotte francesi vennero disarmate, picchiate e poi
stuprate da qualche delinquente di quartiere al termine del
loro turno notturno.
C'è proprio da stare sicuri con tutte queste "Lara
Croft" che circolano per le nostre città.
Come se ai criminali di sesso maschile (che corrono
e picchiano molto più forte
delle anoressiche e debosciate poliziottesse italiote...)
gliene fregasse qualcosa del "politicamente corretto"
o della "discriminazione favorevole".
I criminali e delinquenti comuni non fanno sconti e
non applicano agevolazioni politicamente corrette (rosa)
quando si tratta di scappare dalla scena del crimine, al contrario
dei bandi di concorso di Carabinieri e Polizia che fanno parecchi
sconti sui test fisici alle aspiranti Lara Croft
italiote.
Ma tanto, che si parla a fare, basta una puntata di una fiction
tipo "Carabinieri" per spazzare via ogni rimasuglio
di buon senso rimasto.
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