Cari amici
vi invio una mia esperienza diretta, peccato che non sono un giornalista ! (in questo caso ….si intende!!)
DAL SITO DEL DIPARTIMENTO DELLE PARI OPPORTUNITA’ il giorno 29/7/09 alle ore 13,17.
Contro lo stalking: al via la nuova campagna di comunicazione
"Il Ministro Carfagna lancia la campagna istituzionale sullo stalking, il reato di atti persecutori introdotto nel nostro ordinamento dal febbraio scorso. Migliaia le segnalazioni al 1522, numero antiviolenza e antistalking, mentre aumentano le denunce. Le vittime sono donne e uomini diventati oggetto di molestie insistenti e continue, costretti dalla paura in una prigione soffocante. Lo stalker rischia la reclusione da sei mesi a quattro anni "
( ….Qui il ministro ha corretto il tiro considerando astutamente e peraltro giustamente che le vittime dello Stalking possono appartenere ai due sessi ) .
L’articolo prosegue quindi :
"L'attenzione che si trasforma in ossessione. Molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare. E il sospetto diventa paura, erode la libertà fino a costringersi in una prigione soffocante. Questo è lo stalking: comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona per toglierle la quiete e l’autonomia. Gli atti persecutori sono ora un reato ben definito, punito con condanne da sei mesi a quattro anni di reclusione.
Dall'entrata in vigore della legge sullo stalking, il 25 febbraio scorso, è emerso un fenomeno dalle dimensioni allarmanti, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime.
Se i numeri impressionano per la loro crudezza, è ancor più sconcertante la casistica che l'introduzione del reato, fortemente voluta dal Ministro Carfagna, ha reso finalmente visibile. Con la possibilità di intervenire: le vittime possono querelare subito lo stalker o chiederne prima l'ammonimento. Una risposta concreta ai cittadini, dopo un lungo oblio normativo.
I comportamenti persecutori sono riconducibili a molestie reiterate, sia sessuali che psicologiche, tali da causare uno stato di prostrazione che induce la vittima a modificare il modo di vivere quotidiano. Nello specifico, la legge dispone la condanna da sei mesi a quattro anni, e le pene sono aggravate se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona legata alla vittima da relazione affettiva, se avviene a danno di un minore, di una donna incinta, di una persona disabile. Il reo è punito con l'ergastolo se, nell'escalation di atti persecutori accertati, uccide la vittima. "
Per una prima assistenza è attivo 24 ore su 24 il numero gratuito antiviolenza e antistalking 1522, che a breve sarà in grado di mettere in collegamento diretto le vittime con le questure, offrendo anche supporto psicologico e giuridico.
( ……e qui non si fa menzione di donne o uomini ).
Da marzo, inoltre, è operativo presso il Dipartimento per le Pari Opportunità il Nucleo Carabinieri - Sezione Atti Persecutori, composto da 13 carabinieri tra criminologi, psicologi, sociologi, biologi e informatici, al lavoro per monitorare il fenomeno e individuare i profili psicosociali di molestatori. L'obiettivo finale è quello di realizzare un vademecum di riconoscimento per tutti gli operatori investigativi e di giustizia che si confrontano con la nuova tipologia di reato.
Nonostante il Video fortemente tendenzioso e di orribile viscidità pubblicitaria, non si parla di 1522 come riferimento per le vittime esclusivamente donne, quindi può essere plausibile ,che un povero disgraziato ,disperato possa chiedere almeno un consiglio a loro.
…… A quanto pare le cose non sono così !!!
Vi allego la registrazione…
Saluti