Novembre 2008
 
   
Analisi dei Media


















 
 

Maestra lancia escrementi umani addosso ad un alunno

Pochi giorni fa l'agenzia di stampa Reuters ha pubblicato questa
"curiosa" notizia proveniente dal Canada, dove una maestra accusata di aver aggredito un bambino di 12 anni lanciandogli addosso delle feci umane sta adesso per riottenere il proprio posto di lavoro.

Ecco la traduzione dell'articolo:


Maestra che lanciò feci ad un bambino potrebbe mantenere il posto
di Scott Valentine, 4 Aprile 2007
9:10AM EDT

TORONTO (Reuters) - La direttrice di una scuola di Toronto che si è dichiarata colpevole di aver lanciato escrementi umani addosso ad un bambino di 12 anni potrebbe comunque mantenere il suo posto di lavoro, secondo quanto riferito Martedì da alcuni funzionari.

"E' probabile che ritornerà a lavorare nella
stessa posizione che aveva," ha dichiarato Grant Bower, un avvocato del Toronto District School Board.

Maria Pantalone, 9 anni, sorella del vice-sindaco di Toronto, ha ricevuto Lunedì un'assoluzione completa per le accuse di aggressione, dopo che il Giudice ha detto che la donna "ha già sofferto abbastanza", secondo quanto riportato nei documenti giudiziari.

Le accuse contro la donna ebbero origine da un incidente avvenuto il 30 Luglio 2006, quando la sig.ra Pantalone lanciò feci umane addosso ad un bambino -che non era uno dei suoi studenti- colpendolo ad una spalla.

I dettagli dell'aggressione non possono venir descritti a causa di una restrizione imposta dal tribunale per proteggere l'identità della vittima. Il giudice di questo caso ha riferito che le circostanze erano comunque uniche.

[NdR. trattandosi di una donna non poteva essere altrimenti.
Se si fosse trattato di un uomo probabilmente l'avrebbero spedito direttamente a Guantanamo]


"Non potevo sopportare di più. Era una frustrazione totale," ha testimoniato Maria Pantalone, come riportato da vari resoconti giornalistici.

La donna venne sospesa senza privazione dello stipendio dal suo posto di direttrice di una scuola elementare nell'Agosto del 2006.

Nel verdetto, il Giudice ha dichiarato che la sig.ra Pantalone per via di questa storia è stata "pubblicamente imbarazzata, se non umiliata. E ha sofferto più del dovuto".
[1]

Maria Pantalone ricopre adesso una mansione diversa negli uffici della scuola e non ha nessun contatto con gli studenti, ha riferito Bower.

Una volta che il comitato scolastico completerà le proprie indagini, la donna potrebbe tornare a ricoprire il suo vecchio incarico.

"Le indagini non dureranno molto," ha detto Bower.
"Il fatto che lei ha ammesso di aver compiuto quest'atto è certamente un fattore importante".

Un documento del comitato scolastico di Toronto dettaglia le regole che sono in vigore nella scuola dove la sig.ra Pantalone prestava servizio come direttrice, e che includono la necessità di "mostrare rispetto per sè stessi e gli altri", e "tenere le mani, i piedi e altri oggetti per sè".


[ FONTE: Reuters.com ]
[ TRADUZIONE: AntiFeminist.altervista.org ]


A leggere notizie come questa, che peraltro arriva dal Canada (non dall'Africa), vengono ben pochi dubbi sul fatto che mandare i propri figli in asili nido o scuole a tempo pieno sia una brutta, bruttissima idea.




Note
[1] Per maggiori informazioni sulla disparità di trattamento fra maschi e femmine nelle aule dei tribunali leggere questo articolo.