Novembre 2008
 
   
Analisi dei Media


















 
 

Fight Club Femminista
4.5.2007


Notizia di due settimane fa postata sul sito AffariItaliani.it :


Gran Bretagna:
Mamma costringeva i figli piccoli a lottare davanti a una telecamera

Venerdí 20.04.2007 18:25

Ha costretto i suoi due figli piccolissimi a battersi tra di loro davanti a una videocamera. Per questo una madre di Plymouth, nell'Inghilterra sudoccidentale, è stata condannata a un anno di carcere. Stessa pena è stata inflitta a tre parenti, tutte donne, presenti. Nessuna di loro però andrà in prigione perchè i giudici hanno accordato la sospensione condizionale.

Nel filmato, sconvolgente a detta del procuratore David Gittins che l'ha visto, il bimbo di due anni e la sorellina di tre vengono spronati a male parole a prendersi a calci e pugni. Nonostante i piccoli piangano e tentino di fare resistenza, la mamma e tre parenti, tutte donne, li incitano e imprecano. Il bimbo, che indossa solo il pannolino e una maglietta, è chiamato "frocetto" perchè non riesce a trattenere le lacrime alle botte della sorella.

A scoprire per caso il video è stato il padre che ha subito sporto denuncia. "La gravità dell'accaduto ha provocato grande dolore nella nostra famiglia che non aveva idea che queste donne fossero capaci di una tale crudeltà gratuita", si legge in un comunicato fatto circolare dai parenti dei piccoli. La polizia ha assicurato che i bambini ora stanno bene.

[ FONTE: Affari Italiani.it ]


Da una veloce occhiata ai giornali inglesi in internet adesso si vengono a conoscere altri particolari di questa vicenda.

Le donne accusate sono Zara Care (21 anni), Carole Olver (49 anni), Danielle Olver (19 anni) e Serenza Olver (29 anni): cioè la madre, la nonna e due zie.

Nel filmato incriminato -che è stato poi mostrato in tribunale- si sentono le donne ridere nel mentre che incoraggiano i due bambini a picchiarsi, in delle scene descritte da coloro che hanno osservato il video come "simili alle lotte fra i cani".

Il bambino maschio
(2 anni) -che indossava un bavaglio- viene mostrato mentre piange dopo esser stato colpito in faccia dai pugni della sorella (3 anni), con una delle donne che lo sprona a "non comportarsi come un frocetto" e di rispondere ai colpi.

Nel video, della durata di 8 minuti, si sente per più di 50 volte l'incitamento "colpiscilo" e "colpiscila" che le quattro donne urlano ai due bambini.

Ecco un estratto del 'Daily Mail' su cosa si vede nel video [1]:

"Nel video di 8 minuti il figlio di Care indossa solo un bavaglio e una magliettina, e gli viene ordinato di colpire la sorella. Il bambino, due anni d'età, piange e si rifiuta, cercando di scappare, ma viene spronato dalle donne a "dare pugni" e "combattere". Il bambino allora colpisce la sorella alla bocca, e come lei cade a terra, una voce femminile gli ordina: "Ancora! Quando è a terra, colpiscila". Il bambino cerca allora di scappare dalla stanza, ma un altro bambino più grande gli blocca la strada, e nel frattempo la sorella giunge da dietro e lo colpisce. Si sente allora una voce femminile che intima al bambino: "Rialzati e colpiscila, maledetto frocio!". Il bambino si rifiuta, farfugliando qualcosa tipo "No, non voglio", ma in preda alla disperazione afferra una grossa spazzola per capelli e inizia a colpire la sorella. La bambina urla dopo che viene colpita alla bocca dalla spazzola, e alza le braccia all'aria come se stesse chiedendo aiuto".


Proprio un bel quadretto.

E mentre le zie dei due bambini si sono in qualche modo dette "pentite" di quel che hanno fatto, la madre -Zara Care- ha dichiarato pochi giorni fa "di non capire perchè si è fatto tanto baccano intorno a questo caso".


La Care ha poi aggiunto:
"Il prossimo mese andrò in vacanza in Spagna, per rilassarmi.
Ma sono fortunata, non ho bisogno di andarci per abbronzarmi perchè mi sono già abbronzata camminando qua fuori tutto il giorno a non far nulla
".

Carole Olver, la nonna dei due bambini, ha dichiarato:
"Non ci vedevo niente di male nell'indurirli un pò
, ho fatto la stessa cosa con i miei stessi figli".

E come ciliegina nella torta, Zara Care durante un'intervista con il giornale 'The People', ha detto che le sarebbe piaciuto lavorare in un asilo nido, "ma il tribunale mi ha vietato di fare lavori in cui sono a contatto con dei bambini".

Il giudice Francis Gilbert ha detto, rivolgendosi alle quattro donne:

"Ho guardato il filmato è l'ho trovato scioccante.
Voi tutte stavate ridendo in faccia ai bambini e li prendavate in giro e a parolacce.
Li avete incoraggiati a picchiarsi nonostante i due chiaramente non volevano farlo.
Stavano piangendo, stavano soffrendo ed erano sconvolti eppure voi avete ripetutamente
continuato a dirgli di prendersi a pugni e a calci.
Vi siete comportate in modo crudele, insensibile e avete costretto i bambini a picchiarsi
per il vostro divertimento, e questo è l'aspetto che più disturba di questo caso
".



Dopo questa strappalacrime e commovente dichiarazione, questo "uomo tutto d'un pezzo" ha condannato le quattro donne a 12 mesi con sentenza sospesa: cioè le quattro aguzzine non si faranno nemmeno un giorno di carcere.
[2]

Questa sentenza perchè, secondo quanto detto dal giudice, le quattro donne "non rappresentano un pericolo per la comunità". [3]

Tutto questo in un paese, la Gran Bretagna, dove una delle più importanti giudichesse della nazione due anni fa "si lamentò per le troppe donne in galera", sostenendo che punire con il carcere le criminali di sesso femminile è una discriminazione contro le donne.

...


[Zara Care, 21, Carole Olver, 48, Danielle Olver, 19, and Serenza Olver, 29]


Note
[1] http://www.dailymail.co.uk
[2] Per maggiori informazioni sulla disparità di trattamento fra maschi e femmine nelle aule dei tribunali leggere questo articolo.
[3] Le quattro torturatrici di bambini forse non rappresentano un pericolo (...) ma certi giudici -o per meglio dire, una certa mentalità femminista e paternalista verso le donne- invece rappresentano senza ombra di dubbio un pericolo per la comunità.