|
Fight Club Femminista
4.5.2007
Notizia di due settimane fa postata sul sito AffariItaliani.it
:
Gran Bretagna:
Mamma costringeva i figli piccoli a lottare davanti
a una telecamera
Venerdí 20.04.2007 18:25
Ha
costretto i suoi due figli piccolissimi a battersi
tra di loro davanti a una videocamera. Per
questo una madre di Plymouth, nell'Inghilterra
sudoccidentale, è stata condannata a un anno di
carcere. Stessa pena è stata inflitta a tre parenti,
tutte donne, presenti. Nessuna di loro però andrà
in prigione perchè i giudici hanno accordato la
sospensione condizionale.
Nel filmato, sconvolgente a detta del procuratore
David Gittins che l'ha visto, il bimbo di due
anni e la sorellina di tre vengono spronati a
male parole a prendersi a calci e pugni. Nonostante
i piccoli piangano e tentino di fare resistenza,
la mamma e tre parenti, tutte donne, li incitano
e imprecano. Il bimbo, che indossa solo il pannolino
e una maglietta, è chiamato "frocetto"
perchè non riesce a trattenere le lacrime alle
botte della sorella.
A scoprire per caso il video è stato il padre
che ha subito sporto denuncia. "La gravità
dell'accaduto ha provocato grande dolore nella
nostra famiglia che non aveva idea che queste
donne fossero capaci di una tale crudeltà gratuita",
si legge in un comunicato fatto circolare dai
parenti dei piccoli. La polizia ha assicurato
che i bambini ora stanno bene.
[
FONTE: Affari
Italiani.it ]
|
Da una veloce occhiata ai giornali inglesi in internet adesso
si vengono a conoscere altri particolari di questa vicenda.
Le donne accusate sono Zara Care (21 anni), Carole Olver (49
anni), Danielle Olver (19 anni) e Serenza Olver (29 anni):
cioè la madre, la nonna e due zie.
Nel filmato incriminato -che è stato poi mostrato in
tribunale- si sentono le donne ridere nel mentre che incoraggiano
i due bambini a picchiarsi, in delle scene descritte da coloro
che hanno osservato il video come "simili
alle lotte fra i cani".
Il bambino maschio (2
anni)
-che indossava un bavaglio-
viene mostrato mentre piange dopo esser stato colpito in
faccia dai pugni della sorella (3 anni), con una delle
donne che lo sprona a "non comportarsi come un frocetto"
e di rispondere ai colpi.
Nel
video, della durata di 8 minuti, si sente per più di
50 volte l'incitamento "colpiscilo" e "colpiscila"
che le quattro donne urlano ai due bambini.
Ecco un estratto del 'Daily Mail' su cosa si
vede nel video
[1]:
"Nel
video di 8 minuti il figlio di Care indossa solo un bavaglio
e una magliettina, e gli viene ordinato di colpire la sorella.
Il bambino, due anni d'età, piange
e si rifiuta, cercando di scappare,
ma viene spronato dalle donne a "dare pugni" e "combattere".
Il bambino allora colpisce la sorella alla bocca, e come lei
cade a terra, una voce femminile gli ordina: "Ancora!
Quando è a terra, colpiscila". Il
bambino cerca allora di scappare dalla stanza, ma un
altro bambino più grande gli blocca la strada, e nel
frattempo la sorella giunge da dietro
e lo colpisce. Si sente allora una voce femminile che
intima al bambino: "Rialzati e
colpiscila, maledetto frocio!". Il bambino si
rifiuta, farfugliando qualcosa tipo "No, non voglio",
ma in preda alla disperazione afferra una grossa spazzola
per capelli e inizia a colpire la sorella. La bambina urla
dopo che viene colpita alla bocca dalla spazzola, e alza le
braccia all'aria come se stesse chiedendo aiuto".
Proprio un bel quadretto.
E mentre le zie dei due bambini si sono in qualche modo dette
"pentite" di quel che hanno fatto, la madre -Zara
Care- ha dichiarato pochi giorni fa "di
non capire perchè si è fatto tanto baccano intorno
a questo caso".
La Care ha poi aggiunto:
"Il prossimo mese andrò
in vacanza in Spagna, per rilassarmi.
Ma sono fortunata, non ho bisogno di andarci per abbronzarmi
perchè mi sono già abbronzata camminando qua
fuori tutto il giorno a non far nulla".
Carole Olver, la nonna dei due bambini, ha dichiarato:
"Non ci vedevo niente di
male nell'indurirli un pò,
ho fatto la stessa cosa con i miei stessi
figli".
E come ciliegina nella torta, Zara Care durante un'intervista
con il giornale 'The People', ha detto che le sarebbe piaciuto
lavorare in un asilo nido, "ma il tribunale mi
ha vietato di fare lavori in cui sono a contatto con dei bambini".
Il
giudice Francis Gilbert ha detto, rivolgendosi alle quattro
donne:
"Ho guardato il filmato è l'ho trovato scioccante.
Voi tutte stavate ridendo in faccia ai bambini e li prendavate
in giro e a parolacce.
Li avete incoraggiati a picchiarsi nonostante i due chiaramente
non volevano farlo.
Stavano piangendo, stavano soffrendo ed erano sconvolti eppure
voi avete ripetutamente
continuato a dirgli di prendersi a pugni e a calci.
Vi siete comportate in modo crudele, insensibile e avete costretto
i bambini a picchiarsi
per il vostro divertimento, e questo è l'aspetto che
più disturba di questo caso".
Dopo questa strappalacrime e commovente dichiarazione,
questo "uomo tutto d'un pezzo" ha condannato le
quattro donne a 12 mesi con sentenza
sospesa: cioè le quattro aguzzine non si
faranno nemmeno un giorno di carcere. [2]
Questa sentenza perchè, secondo quanto
detto dal giudice, le quattro donne "non rappresentano
un pericolo per la comunità". [3]
Tutto
questo in un paese, la Gran Bretagna, dove una delle più
importanti giudichesse della nazione due anni fa "si
lamentò per le troppe donne in galera", sostenendo
che punire con il carcere le criminali di sesso femminile
è una discriminazione contro le donne.
...

[Zara Care, 21, Carole Olver,
48, Danielle Olver, 19, and Serenza Olver, 29]
Note
[1]
http://www.dailymail.co.uk
[2]
Per
maggiori informazioni sulla disparità di trattamento
fra maschi e femmine nelle aule dei tribunali leggere questo
articolo.
[3]
Le
quattro torturatrici di bambini forse non rappresentano un pericolo
(...) ma certi giudici
-o per meglio dire, una certa mentalità femminista
e paternalista verso le donne- invece rappresentano senza
ombra di dubbio un pericolo per la comunità.
|
|