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Che bello
quando lo Stato interferisce nella vita
privata dei cittadini, cercando di imporre costumi
e abitudini tramite leggi liberticide
che di certo non hanno niente a che spartire con la Democrazia.
Argentina, uomini casalinghi
per legge
Presentata
alla Camera dei deputati una proposta che prevede
la paritā tra i coniugi nelle faccende domestiche.
Il mancato rispetto della norma "potrā considerarsi
come causa di divorzio"
BUENOS AIRES, 20 novembre 2006 - Gli
uomini dovranno aiutare le donne nelle faccende di
casa, per legge. E` la norma che questa settimana
verrā analizzata dalla Camera dei deputati argentina
dopo il via libera di tutte le commissioni competenti
e che sta aprendo un dibattito in Argentina sulla
paritā uomo-donna fra le mura domestiche.
La proposta di legge vuole modificare l`articolo 199
del codice civile argentino, nella parte riferita
ai diritti e ai doveri dei coniugi, a cui verrebbe
aggiunta la frase: "I coniugi devono anche dividere
le responsabilitā domestiche e l`educazione dei figli".
Secondo la deputata del partito di governo Pan,
Juliana Di Tullio, il mancato rispetto di questa nuova
norma "potrā considerarsi come causa di divorzio".
[
FONTE: Adnkronos
]
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Una legge simile è stata passata anche
in Spagna dal Governo di Zapatero.
La legge dice che all'interno delle mura domestiche gli uomini
dovranno dividere l'incombenza delle faccende di casa con
le mogli.
Allorchè sorgono alcune domande:
1)
Se l'uomo lavora fuori casa 10 ore al giorno, e la moglie
è casalinga, perchè mai le
"faccende domestiche" dovrebbero esser divise equamente
?
2)
Se
l'uomo è felice di pulire il bagno una volta
al mese, e la donna invece una volta alla settimana,
perchè mai ci dovrebbe essere una legge che impone
all'uomo il "ritmo naturale" della donna ?
3)
Non sarà questa l'ennesima legge fatta a puntino per
essere abusata e dare
la botta finale all'istituzione del matrimonio ?
4)
Chi ci sarà in casa a vigilare per provare, magari
in tribunale, che effettivamente l'uomo non si è fatto
carico equamente delle faccende domestiche ? Basterà
la parola della donna, che si erge a giudice, per condannare
il marito come inadempiente ? Come in tutti i casi dove non
servono le prove, ma solo la "parola della Donna"
per condannare qualcuno, non ci saranno per caso donne che
abuseranno di questa legge ?
Ma
sopra ogni cosa, l'unica e vera domanda fondamentale di tutta
questa faccenda rimane sempre la stessa:
5) Perchè gli uomini
continuano a sposarsi oggigiorno ?
Visto e considerato che oltre il 50% dei matrimoni finisce
con una separazione, e dopo alla moglie vengono affidati i
figli, la casa coniugale e un cospicuo assegno di mantenimento
mensile che parte dritto dritto dalle tasche dell'ex-marito,
perchè i giovani uomini moderni continuano a buttarsi
a piè pari in questa trappola
?
Giornali
e televisioni ci dicono che in Italia oggi ci si sposa poco
perchè i "maschietti" sono diventati tutti
mammoni, immaturi, e hanno paura di prendersi le proprie responsabilità.
Questi "benpensanti" che diffondono simili fesserie,
dovrebbero piuttosto chiedersi perchè le femmine
decidono di sposarsi (e poi separarsi) tanto all'acqua di
rose, mentre invece i maschi sono molto più riluttanti
e dubbiosi prima di fare il grande passo.
La
risposta è che già prima del matrimonio una
femmina sa che, male che vada, dopo la separazione si vedrà
affidare i figli, la casa coniugale, e un bel assegno di mantenimento.
Ecco perchè costoro si sposano tanto all'acqua di rose,
perchè alla fine del tunnel sanno che comunque ci sarà
un bel bottino che le aspetta.
I
maschi invece sanno, già prima di sposarsi, che se
il matrimonio va male saranno proprio loro a perdere i figli,
la casa, metà dei loro averi e i soldi che dovranno
sborsare mensilmente all'ex-moglie. E
molte volte perdono anche dell'altro: la loro stessa vita
(negli Stati Uniti ogni anno circa 15'000 uomini si suicidano
dopo il divorzio, immaginate quale bufera mediatica ci sarebbe
se quel dato si riferisse alle donne divorziate invece che
agli uomini divorziati).
L'unica
arma a disposizione degli uomini per cercare di porre rimedio
a questa situazione è molto semplice: boicottare
il matrimonio, a tempo indeterminato.
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