Novembre 2008
 
   
Analisi dei Media


















 
 

Argentina, uomini casalinghi per legge

Che bello quando lo Stato interferisce nella vita privata dei cittadini, cercando di imporre costumi e abitudini tramite leggi liberticide che di certo non hanno niente a che spartire con la Democrazia.


Argentina, uomini casalinghi per legge
Presentata alla Camera dei deputati una proposta che prevede la paritā tra i coniugi nelle faccende domestiche. Il mancato rispetto della norma "potrā considerarsi come causa di divorzio"

BUENOS AIRES, 20 novembre 2006 - Gli uomini dovranno aiutare le donne nelle faccende di casa, per legge. E` la norma che questa settimana verrā analizzata dalla Camera dei deputati argentina dopo il via libera di tutte le commissioni competenti e che sta aprendo un dibattito in Argentina sulla paritā uomo-donna fra le mura domestiche.

La proposta di legge vuole modificare l`articolo 199 del codice civile argentino, nella parte riferita ai diritti e ai doveri dei coniugi, a cui verrebbe aggiunta la frase: "I coniugi devono anche dividere le responsabilitā domestiche e l`educazione dei figli". Secondo la deputata del partito di governo Pan, Juliana Di Tullio, il mancato rispetto di questa nuova norma "potrā considerarsi come causa di divorzio".


[ FONTE: Adnkronos ]


Una legge simile è stata passata anche in Spagna dal Governo di Zapatero.
La legge dice che all'interno delle mura domestiche gli uomini dovranno dividere l'incombenza delle faccende di casa con le mogli.

Allorchè sorgono alcune domande:

1) Se l'uomo lavora fuori casa 10 ore al giorno, e la moglie è casalinga, perchè mai le "faccende domestiche" dovrebbero esser divise equamente ?

2) Se l'uomo è felice di pulire il bagno una volta al mese, e la donna invece una volta alla settimana, perchè mai ci dovrebbe essere una legge che impone all'uomo il "ritmo naturale" della donna ?

3) Non sarà questa l'ennesima legge fatta a puntino per essere abusata e dare la botta finale all'istituzione del matrimonio ?

4) Chi ci sarà in casa a vigilare per provare, magari in tribunale, che effettivamente l'uomo non si è fatto carico equamente delle faccende domestiche ? Basterà la parola della donna, che si erge a giudice, per condannare il marito come inadempiente ? Come in tutti i casi dove non servono le prove, ma solo la "parola della Donna" per condannare qualcuno, non ci saranno per caso donne che abuseranno di questa legge ?


Ma sopra ogni cosa, l'unica e vera domanda fondamentale di tutta questa faccenda rimane sempre la stessa:

5) Perchè gli uomini continuano a sposarsi oggigiorno ?
Visto e considerato che oltre il 50% dei matrimoni finisce con una separazione, e dopo alla moglie vengono affidati i figli, la casa coniugale e un cospicuo assegno di mantenimento mensile che parte dritto dritto dalle tasche dell'ex-marito, perchè i giovani uomini moderni continuano a buttarsi a piè pari in questa trappola ?



Giornali e televisioni ci dicono che in Italia oggi ci si sposa poco perchè i "maschietti" sono diventati tutti mammoni, immaturi, e hanno paura di prendersi le proprie responsabilità. Questi "benpensanti" che diffondono simili fesserie, dovrebbero piuttosto chiedersi perchè le femmine decidono di sposarsi (e poi separarsi) tanto all'acqua di rose, mentre invece i maschi sono molto più riluttanti e dubbiosi prima di fare il grande passo.

La risposta è che già prima del matrimonio una femmina sa che, male che vada, dopo la separazione si vedrà affidare i figli, la casa coniugale, e un bel assegno di mantenimento. Ecco perchè costoro si sposano tanto all'acqua di rose, perchè alla fine del tunnel sanno che comunque ci sarà un bel bottino che le aspetta.

I maschi invece sanno, già prima di sposarsi, che se il matrimonio va male saranno proprio loro a perdere i figli, la casa, metà dei loro averi e i soldi che dovranno sborsare mensilmente all'ex-moglie. E molte volte perdono anche dell'altro: la loro stessa vita (negli Stati Uniti ogni anno circa 15'000 uomini si suicidano dopo il divorzio, immaginate quale bufera mediatica ci sarebbe se quel dato si riferisse alle donne divorziate invece che agli uomini divorziati).

L'unica arma a disposizione degli uomini per cercare di porre rimedio a questa situazione è molto semplice: boicottare il matrimonio, a tempo indeterminato.