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Notizia
battuta dall'agenzia ANSA:
USA: BIMBA DERUBA NEGOZIO GIOCHI
Minaccia
impiegato con un coltello per riuscire a scappare
2006-11-16 14:40
(ANSA) - WASHINGTON, 16 NOV - La
polizia sta cercando in Florida una bimba di sette
anni che ha tentato di rubare un giocattolo da un
negozio armata di coltello.
La piccola era entrata in un negozio di giocattoli
di Largo, in Florida, ed aveva tentato di nascondere
sotto la giacca due confezioni di costruzioni Lego.
Un impiegato aveva bloccato la bambina all'uscita
chiedendo che aprisse la giacca e la bimba aveva
estratto un coltello a doppia lama minacciando l'impiegato
e cosi' riuscendo ad allontanarsi in bici.
[
FONTE: ANSA.it ]
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Finalmente
anche le bambine hanno raggiunto la "parità"
con i loro piccoli colleghi maschi.
Solitamente questo genere di notizie viene commentato con
frasi del tipo "ma guarda! le femmine stanno prendendo
tutti i lati peggiori dei maschi !".
Ma così non è.
Le femmine non stanno "prendendo" nessun "lato
peggiore dei maschi", bensì sta venendo fuori
la loro vera natura, una natura faticosamente nascosta
per migliaia di anni da quel sistema sociale chiamato
"patriarcato".
Ogni qualvolta una femmina commette un reato
(di qualsiasi tipo), il voler sottintendere continuamente
che in realtà quella femmina "non è
in sè", perchè avrebbe assimilato "tutti
i lati peggiori dei maschi", è l'ennesima
tattica meschina e menzognera, di matrice femminista, che
viene usata per insinuare (più o meno esplicitamente)
che tutto ciò che è femmina è bene,
e tutto ciò che è maschio è male.
Per cui, anche quando una femmina fa del male, in realtà
sta solamente "prendendo in prestito" dai maschi
quella propensione alla violenza che spinge a far del male.
Lo stesso discorso vale per quando si parla dell'aumento dell'alcolismo
femminile, o della dipendenza dal fumo. Viene sempre sottolineato
che "le donne stanno prendendo i lati peggiori degli
uomini". Questa stessa tattica di deresponsabilizzazione
femminile venne anche utilizzata per cercare di "alleggerire"
l'immagine delle torturatrici americane del carcere di Abu
Grahib.
Sarebbe il caso di iniziare a rifiutare categoricamente questa
ennesima tattica di colpevolizzazione ai danni del Genere
Maschile. E sarebbe anche il caso di iniziare a dire una verità
forse un pò scomoda:
anche le femmine,
al pari dei maschi, possono compiere il male.
E quando lo fanno non si deve tirare in ballo il Genere Maschile.
Così come non si tira in ballo il Genere
Femminile quando a compiere il male sono gli uomini.
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