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Arrestata assistente sociale per sesso con tredicenne
22.7.2009
Ricordate il caso 'Billy Ballo' ? Se ne era parlato in questo articolo.
Alessio Saro, in arte 'Billy Ballo', viene arrestato per aver avuto una serie di rapporti sessuali consenzienti con una ragazzina di 13 anni. Lui ne ha 33. Per la legge è "stupro", e così viene definito anche dai vari giornalai italiani che hanno raccontato la notizia.
Adesso, una donna di 30 anni, fa sesso consensuale con un tredicenne... sentite un pò come il Corriere racconta la storia (rileggetevi prima gli articoli su Billy Ballo):
PER LA LEGGE, L'ETA' DEL CONSENSO E' FISSATA A 14 ANNI,
16 NEL CASO DEGLI EDUCATORI
Rapporti sessuali con un tredicenne
Arrestata assistente sociale
I carabinieri, dopo la denuncia della madre, hanno scoperto la trentenne in intimità col ragazzino
22 Luglio 2008 - Corriete.it
MILANO - Un'assistente sociale di 30 anni è stata arrestata dai carabinieri di Milano con l'accusa di violenza sessuale: ha intrattenuto rapporti sessuali con un ragazzino di 13 anni, che doveva seguire negli studi. A denunciare la donna è stata la madre del ragazzino, che aveva intuito grazie ad alcuni sms come il rapporto tra l'insegnante e l'allievo si fosse trasformato in una relazione. I carabinieri hanno scoperto i due in intimità nell'abitazione del ragazzo. Il Comune di Milano, appresa la vicenda, ha sospeso in via cautelare i rapporti con la cooperativa per la quale lavorava l'educatrice in questione. Il contratto riguardava l'assistenza domiciliare dei minori con disagio psichico.
L'ETA' DEL CONSENSO - Ai carabinieri l'adolescente, che fra poco compirà 14 anni, ha spiegato che i rapporti sessuali avvenivano col suo consenso. La donna però è stata arrestata lo stesso: anche se il minore è consenziente, la legge ritiene violenza sessuale i rapporti con adolescenti che non hanno ancora compiuto 14 anni, e per di più l'età del consenso sale a 16 anni se la persona adulta in causa ha qualche forma di autorità sul minore oppure vive nella stessa casa. Questa norma si applica per esempio a insegnanti, catechisti, educatori, fratelli maggiori, assistenti sociali (come appunto in questo caso), medici, pubblici ufficiali. L'età del consenso sale ulteriormente a 18 anni se il fatto è commesso da un genitore (anche adottivo), da un ascendente, da un convivente di questi ultimi o dal tutore.
SMS RIVELATORI - E' stata la madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, a insospettirsi: ha infatti trovato sul telefonino cellulare del figlio alcuni messaggi sms che inequivocabilmente lasciavano intendere una relazione intima tra lui e l'assistente sociale. Nella giornata di martedì, mentre l'educatrice era nella casa del suo assistito, è così scattato il blitz dei carabinieri, che hanno bloccato la donna in atteggiamenti sconvenienti con il minore.
SOSPESA LA COOPERATIVA - Il Comune di Milano ha deciso di sospendere cautelarmente il contratto di affidamento ai servizi di assistenza domiciliare alla cooperativa Diapason, e ha già annunciato di volersi costituire parte civile nel procedimento che sarà istruito. La cooperativa da anni aveva una convenzione con il Comune di Milano per l'affidamento dei servizi di assistenza domiciliare e recentemente aveva ottenuto l'accreditamento dal settore Politiche Sociali di Palazzo Marino. «Sono sconvolta e addolorata - ha affermato l'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli - e ho già dato mandato ai miei direttori di rescindere ogni contratto con la cooperativa, visto che è la cooperativa che fornisce al Comune ogni garanzia sui propri operatori». L'assessore ha inoltre annunciato di essersi già messa in contatto con l'avvocatura di Palazzo Marino per far sì che l'amministrazione possa figurare come parte lesa nel procedimento giudiziario aperto contro l'assistente sociale. «Ho già attivato i servizi sociali - ha concluso Mariolina Moioli - per dare tutto il supporto psicologico alla famiglia del ragazzo».
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FONTE: Corriere.it ]
[ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]
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La storia è identica a quella di Alessio Saro. Anzi, nel caso di Saro, fu lui a venir contattato tramite Facebook da una ragazzina con il peperoncino fra le gambe,
peraltro consenziente al 100%, tanto che difese il suo "stupratore" strenuamente.
I giornali però lo descrissero come un terribile mostro che "adescò" la sua vittima su Facebook, per poi "stuprarla" ripetutamente. La ragazzina, in alcuni articoli, venne chiamata "bimba" (per impressionare maggiormente il lettore). Si parlò di "plagio", di bambina "ingenua" caduta nelle sue grinfie... tutti giri di parole che avevano lo scopo preciso di nascondere la cruda realtà: per quanto si possa condannare un rapporto simile, fra un trentenne e una tredicenne, esso era comunque completamente consensuale.
In quest'ultima storia raccontata dal Corriere si viene a sapere che l'adolescente (non un "bimbo" ?) di 13 anni che ha avuto una "relazione intima" (non "stupro" ?) con la donna era afflitto da "problemi di adattamento", e l'assistente sociale che l'aveva "in cura" se n'è dunque approfittata. Un aggravante senza dubbio rispetto alla relazione fra Alessio Saro e la sua "vittima", dato che quest'ultima, almeno da quanto raccontarono i giornali, non aveva alcun "problema di adattamento".
Quindi sarebbe molto più opportuno parlare di "adescamento" in questo caso che non in quello di Alessio Saro. Le due storie sono identitche, ma nel caso di Saro si scatenò il furore creativo degli sdegnati giornalisti italioti, che dipinsero uno scenario da incubo popolato da orchi e povere fanciulle adescate con l'inganno.
Di Alessio Saro adesso non si sa più niente, calato l'interesse dei media nelle settimane successive al suo arresto, anche le notizie sulla sua sorte sono terminate. Sarà molto interessante invece vedere quale pena verrà inflitta a questa donna. Secondo le statistiche che son state postate in passato su questo sito, a parità di reato le donne ricevono sentenze più leggere rispetto a quelle comminate agli uomini.
Quando il caso di Alessio Saro fece il giro della rete, nonostante le diverse prese di posizione, nei forum di discussione una costante affiorava sempre quando a parlare erano gli uomini: "Alessio Saro è uno spostato, perchè un trentenne normale non andrebbe mai con una tredicenne".
E' probabile che, adesso, quegli stessi "uomini" staranno commentando questa notizia con risatine e gridolini di giubilo, sghignazzando su "quanto fortunato è quel ragazzo" e lamentandosi perchè "quando ero giovane io non ho mai avuto questa fortuna".
Per lo stesso identico reato, quando a commetterlo è un uomo, gli altri maschi son pronti a scendere come cavalieri indomiti dal proprio cavallo, e sguainare la spada per "difendere l'onore della donna e punire l'aggressore maschio". A ruoli invertiti, invece, questi stessi maschi scendono dal cavallo, e invece di sguainare la spada tirano fuori il pistolino.
Il centro del ragionamento, in questi novelli neanderthal, conosce soltanto due posizioni: si sposta su e giù, dalla pancia al cazzo.
...
Note
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